🌐 No Trousers Tube Ride 26: l’irresistibile ritorno della mutandaMetro
Londra si prepara per un appuntamento che ogni anno, nel cuore dell’inverno, porta una ventata di follia, colore e allegria nelle stazioni sotterranee della capitale britannica: la No Trousers Tube Ride — letteralmente il “giro in metropolitana senza pantaloni” — in programma per l’11 gennaio 2026. L’evento, aperto a tutti, invita a salire sulla metropolitana con la sola biancheria intima e un titolo di viaggio valido ma con l’unica regola non scritta di comportarsi con nonchalance come se tutto fosse perfettamente normale.
📌 Ogni anno, centinaia di partecipanti accorrono a Londra sfidando le punte di freddo di gennaio: nonostante le temperature rigide, gruppi di persone si incontrano a Chinatown per radunarsi prima di scendere verso le stazioni del Tube, togliersi i pantaloni e immergersi nell’esperienza. La scena si ripete tra sguardi curiosi, risate, selfie e un’indiscutibile energia collettiva che trasforma un comune lunedì in una piccola festa di comunità urbana.
La No Trousers Tube Ride non nasce a Londra ma affonda le sue radici nella Grande Mela: la prima edizione si svolse nel 2002 a New York come No Pants Subway Ride, ideata dal gruppo comico Improv Everywhere, la cui missione dichiarata è “provocare scene” e suscitare sorpresa e divertimento nelle interazioni quotidiane della gente.
L’idea — semplice e allo stesso tempo ribelle — fu quella di prendere la routine della metropolitana e sovvertirla, facendola diventare teatro di un gesto buffo e apparentemente privo di senso: immaginare una persona vestita in tutta apparenza come una qualsiasi pendolare o pendolare in inverno — con cappotto, sciarpa e guanti — ma senza pantaloni. L’ironia è tutta in quel contrasto: un’apparente dimenticanza che diventa motivo di shock, sorpresa e, soprattutto, di sorriso.
Da quell’inizio spartano con sette partecipanti, l’evento si è trasformato in un fenomeno globale: ogni anno, in più di sessanta città tra Europa, Nord America, Asia e Oceania, migliaia di persone partecipano a variazioni locali di questo flash mob sotterraneo. Berlino, Lisbona, Tokyo, Buenos Aires e Washington D.C. sono solo alcune delle metropoli in cui le mutande metro hanno fatto capolino sui convogli.
Una tradizione nata dal sorriso
La chiave della No Trousers Tube Ride non è la protesta né la denuncia sociale, ma l’allegria pura: i promotori sottolineano che non c’è alcun messaggio politico, nessun fine di rivendicazione oltre a quello di “far ridere la gente” e rompere per un momento la monotonia della vita quotidiana.
La tradizione si è radicata anche nella cultura britannica, dove un evento come questo — provocatorio ma innocuo — riesce a unire persone di tutte le età e background sociali. Le immagini degli anni passati mostrano individui che salgono sulle scale mobili con boxer colorati, mutande a fantasia o slip eccentrici, qualche giacca invernale e un atteggiamento spensierato.
Molti partecipanti, oltre alla comune voglia di divertirsi, vedono nell’evento anche un’opportunità per celebrare la propria individualità e rompere norme sociali spesso troppo rigide. In passato, alcuni hanno sottolineato come questa esperienza rappresenti un modo per abbracciare il proprio corpo e sfidare insicurezze, pur in un contesto leggero e scherzoso.
Folla, reazioni e spirito collettivo
I pendolari occasionali che si trovano per caso sulle piattaforme o all’interno delle carrozze mostrano reazioni variegate: dall’iniziale sorpresa al sorriso, fino all’indifferenza totale. Alcuni si limitano a scrollare le spalle e controllare il telefono, altri si fermano a fare domande o scattare fotografie. Il tutto contribuisce a un’esperienza collettiva che ha di fatto superato l’originale spirito da flash mob per trasformarsi in una piccola celebrazione urbana.
Critici meno entusiasti vedono nella No Trousers Tube Ride un gesto frivolo o addirittura eccentrico, incapace di trasmettere un significato più profondo. Tuttavia, per i partecipanti si tratta di un momento di leggerezza da condividere, un’occasione per ridere insieme e per fare parte di qualcosa di differente dal solito tran tran cittadino.
Il futuro delle mutande metro
Con l’appuntamento del 2026 ormai alle porte, l’evento continua a suscitare interesse e curiosità anche grazie alla copertura di media internazionali. Ogni anno, l’eco della No Trousers Tube Ride si diffonde rapidamente sui social network, dando vita a conversazioni vivaci sull’essenza dell’umorismo urbano e sulla necessità, per molti, di spazi di gioia condivisa nella vita quotidiana.
In un mondo dove le notizie spesso parlano di conflitti, ansie e divisioni, la No Trousers Tube Ride rappresenta un promemoria creativo della potenza del sorriso e della capacità collettiva di rompere — almeno per un pomeriggio — le convenzioni sociali con un gesto che, pur apparendo semplice, sa unire diverse persone in un atto di gioia diffusa.
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