đ Sondaggi politici 05 gennaio: intenzioni di voto
Sondaggi politici 05 gennaio 2026: analisi delle intenzioni di voto per partiti singoli e le coalizioni di centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle secondo lâindagine La7/SWG
Nel primo sondaggio dellâanno 2026 elaborato dallâistituto you trend per Sky aggiornato al 5 gennaio, emerge un quadro politico italiano che conferma dinamiche consolidate intorno alle principali forze politiche, delineando una leadership salda del centrodestra e segnali di stabilitĂ o lieve variazione per centrosinistra e Movimento 5 Stelle. In un momento in cui lâagenda pubblica resta dominata da questioni economiche, sociali e istituzionali in vista di possibili appuntamenti elettorali o consultazioni popolari nei prossimi mesi, i dati offrono una fotografia puntuale delle intenzioni di voto qualora si andasse alle urne âoggiâ.
Leader e forze politiche: Fratelli dâItalia ancora primo partito
Secondo il sondaggio del 05 gennaio 2026, Fratelli dâItalia (FdI) rimane il primo partito in Italia, con un consenso stimato appena sotto o intorno al 31% delle intenzioni di voto, confermando la sua posizione di forza di riferimento nel panorama politico nazionale.
La grande continuitĂ del consenso per FdI evidenzia come la leadership politica guidata da Giorgia Meloni sia percepita ancora come solida da una larga parte dellâelettorato, contribuendo a consolidare la centralitĂ della forza conservatrice nella scena politica italiana.
Nella coalizione di centrodestra, anche Forza Italia e Lega si mantengono su valori consistenti, con Forza Italia stimata intorno allâ8,3â8,4% e la Lega in area simile, segno che il blocco tradizionale mantiene ancora una base elettorale significativa nonostante le oscillazioni dei mesi precedenti.

PD in crescita, progressisti in difficoltĂ
Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico (PD) mostra segnali di crescita, collocandosi su percentuali superiori al 22% nelle intenzioni di voto rilevate da SWG.
Questo aumento, seppur contenuto, indica che il PD può consolidare la sua posizione di principale forza alternativa al centrodestra, beneficiando di un lieve recupero rispetto alle rilevazioni della fine del 2025 e della percezione di alcune fasce di elettorato che cercano una narrativa riformista piÚ netta.
Accanto al PD, le forze progressiste come Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) emergono su livelli inferiori di consenso, intorno al 6â7%, un risultato che riflette una frammentazione dellâarea progressista e la difficoltĂ per queste formazioni di competere ad armi pari con partiti piĂš strutturati.
Movimento 5 Stelle: terza forza ma senza slancioÂ
Il Movimento 5 Stelle (M5S), una volta vera sorpresa elettorale e capace di catturare ampi consensi trasversali, appare stabile attorno al 12â13% delle intenzioni di voto, mantenendosi come terza o quarta forza nazionale.
Nonostante continuino a esserci elettori memori dei picchi di consenso del passato, il M5S non sembra riuscire a registrare un recupero significativo in questa prima fase del 2026, in una fase in cui la scena politica è dominata da FdI e PD.
Partiti minori e indecisi: elementi cruciali del quadro politico
Oltre alle principali forze, lâindagine evidenzia anche la presenza di un numero consistente di elettori indecisi, con una quota significativa di rispondenti che non esprimono una preferenza certa. Questo segmento può rappresentare una variabile decisiva in eventuali competizioni elettorali future, soprattutto in un sistema politico plurale come quello italiano.
Tra le forze minori, figurano formazioni come Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati, tutte con percentuali inferiori alla soglia del 3â4%, ma potenzialmente utili nelle costruzioni di alleanze e nelle strategie di coalizione.

Coalizioni: vantaggio netto del centrodestra
Analizzando i dati aggregati delle coalizioni, la coalizione di centrodestra (FdI, Lega, Forza Italia e alleati) appare nettamente in vantaggio rispetto al blocco centrosinistra + progressisti (PD, AVS e alleati). Secondo alcune proiezioni aggregative, questo blocco di centrodestra potrebbe superare anche il 47â48% delle intenzioni di voto, lasciando il centrosinistra e i progressisti su valori significativamente inferiori.
Questa distanza infrastrutturale tra i poli maggiori del sistema politico italiano conferma che il centrodestra detiene un vantaggio strategico, pur non essendo immune da possibili variazioni dovute a eventi di attualitĂ o mobilitazione elettorale.
Confronto con altre rilevazioni e trend recenti
Il sondaggio del 5 gennaio 2026 si inserisce in un contesto di rilevazioni che, complessivamente, mostrano una certa stabilitĂ relativoâpercentuale tra le principali forze politiche italiane, con leggere variazioni settimanali ma senza scossoni drastici nei rapporti di forza.
Dati comparativi di context aggregati indicano che FdI, PD e M5S tendono a occupare sempre i primi tre posti nelle preferenze elettorali, mentre Lega e Forza Italia si alternano nella quarta posizione, a dipendenza di minimi spostamenti di consenso.

Interpretazioni degli analisti e scenari futuri
Gli analisti politici sottolineano che i sondaggi, pur fornendo indicazioni tempestive sulle intenzioni di voto, non sono predittivi delle effettive performance elettorali, soprattutto in un contesto dove lâelettorato può reagire rapidamente a eventi politici, economici o sociali. Dallâinizio del 2026 emergono tre tendenze principali:
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Il centrodestra resta la forza dominante, con un vantaggio strutturale rispetto alle altre coalizioni.
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Il centrosinistra cerca di consolidare il proprio consenso soprattutto grazie al PD, pur restando dietro la principale forza di governo.
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Il Movimento 5 Stelle rimane terza forza ma senza crescita significativa, segnalando una fase di stabilizzazione piuttosto che di espansione.
Conclusioni: un quadro politico solido ma competitivo
In sintesi, il sondaggio del 05 gennaio 2026 mostra unâItalia in cui:
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Il centrodestra continua a dominare le intenzioni di voto, guidato da Fratelli dâItalia.
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Il Partito Democratico consolida il suo ruolo di principale forza del centrosinistra.
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Il Movimento 5 Stelle resta una forza presente ma stazionaria.
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Gli elettori indecisi rappresentano un segmento importante che potrebbe influenzare il risultato finale in caso di elezioni reali.
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Le coalizioni continuano a polarizzare il sistema politico italiano, con i partiti minori giocando un ruolo secondario ma potenzialmente decisivo in alleanza.
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