2:28 pm, 4 Gennaio 26 calendario

🌐 Chiuso lo spazio aereo in Grecia, sospesi tutti i voli

Di: Redazione Metrotoday
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Per diverse ore nella mattinata del 4 gennaio 2026 la Grecia ha chiuso lo spazio aereo e tutti i voli sono stati sospesi a causa di gravi problemi tecnici alle comunicazioni dei centri di controllo. Il blocco, che ha interessato aeroporti come Atene e Salonicco e ha causato cancellazioni e dirottamenti, è stato definito “senza precedenti” dagli operatori del settore e ha sollevato interrogativi sulle infrastrutture e sulla sicurezza del traffico aereo nazionale.

Una domenica che doveva essere di rientro dopo le vacanze natalizie si è trasformata in un incubo logistico per migliaia di passeggeri e compagnie aeree: la Grecia ha temporaneamente chiuso il suo spazio aereo nazionale nella mattinata del 4 gennaio 2026, sospendendo tutti i voli in entrata e in uscita per diverse ore. Il provvedimento, adottato per motivi di sicurezza dopo un guasto tecnico ai sistemi di comunicazione delle torri di controllo, ha paralizzato gli aeroporti principali del Paese e generato una vasta ondata di disagi nel traffico aereo regionale e internazionale.

Un guasto alle frequenze radio dei centri di controllo

La causa della chiusura dello spazio aereo greco è stata individuata in un grave malfunzionamento dei sistemi di radiofrequenza utilizzati dai centri di controllo dell’area di Atene e della Macedonia. Questi centri, operati dalla Hellenic Civil Aviation Authority (HCAA), sono responsabili della gestione delle comunicazioni tra i controllori di volo e gli aeromobili in arrivo e in partenza nel territorio ellenico. Quando i segnali di comunicazione si sono interrotti, la capacità di monitorare e controllare in sicurezza il traffico aereo è venuta a mancare.

Secondo le autorità greche e i rapporti di voli internazionali, il malfunzionamento ha reso impossibile stabilire le consuete comunicazioni tra piloti e controllori, provocando l’emissione di una direttiva di “zero rate” sul traffico in ingresso e in uscita. In termini pratici, ciò ha significato che nessun aereo poteva decollare o atterrare, mentre quelli che si trovavano già in volo sono stati gestiti con procedure straordinarie e, dove possibile, fatti atterrare “manualmente”.

Dalle cancellazioni ai dirottamenti: l’effetto sui passeggeri

📌  Il blocco dei voli ha colto di sorpresa migliaia di viaggiatori, molti dei quali stavano tornando da vacanze o proseguendo verso destinazioni internazionali. Negli aeroporti di Atene “Eleftherios Venizelos”, Salonicco “Makedonia” e altri scali regionali si sono create lunghe code ai banchi informazioni, con schermi che segnavano cancellazioni e ritardi senza fine.

Molte compagnie hanno dovuto dirottare voli verso aeroporti nei paesi limitrofi, come l’Italia, la Turchia e Cipro, per consentire agli aerei in rotta di atterrare in sicurezza. Chi si trovava già nel cielo greco ha sperimentato una procedura di atterraggio manuale in assenza di supporto radio, un esercizio raro ma previsto dalle normative di sicurezza in caso di emergenze tecniche.

Il blocco totale ha provocato un effetto a catena: scali europei come quelli di Roma, Catania e Istanbul hanno registrato ritardi significativi nei loro piani di volo, mentre numerosi passeggeri hanno visto cancellati i ritorni programmati dopo le festività.

Una situazione “senza precedenti” in tempi recenti

Gli operatori del settore aeronautico e le autorità greche hanno definito l’incidente “senza precedenti” per la sua portata geografica e l’effetto immediato sull’intero sistema del traffico aereo nel Paese. La perdita simultanea delle comunicazioni radio su più frequenze ha reso impraticabile l’utilizzo di strumenti automatizzati per la gestione dei voli.

Il presidente dell’associazione dei controllori di volo greci ha sottolineato che tali sistemi, fondamentali per garantire la sicurezza, non devono mai fallire. Anche se l’origine esatta dell’interruzione è ancora oggetto di indagine, alcune voci interne al settore – citate da piloti e osservatori – indicano che l’equipaggiamento potrebbe essere datato o carente di ridondanze moderne, elementi che avrebbero contribuito all’intensità della crisi.

Procedure di emergenza: come si gestisce un blocco dei controlli

Quando il sistema automatico di comunicazione tra torre e aereo viene meno, gli aerei non si fermano automaticamente, ma entrano in procedure di emergenza stabilite dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO). I piloti adottano pattern di attesa, mantengono altitudini di sicurezza e impiegano strumenti alternativi come il TCAS (Traffic Collision Avoidance System) per evitare collisioni. Queste manovre – definite “manuali” nei rapporti ufficiali – richiedono esperienza e coordinamento tra equipaggi di volo e controllori, anche in condizioni difficili.

Nonostante ciò, la mancanza di comunicazioni normali impedisce l’esecuzione di procedure standard di avvicinamento e partenza, rendendo indispensabile la sospensione preventiva di tutti i voli.

L’indagine tecnica e la ripresa graduale

Nel primo pomeriggio, alcuni sistemi di comunicazione hanno mostrato segni di ripresa, permettendo alle autorità di ristabilire gradualmente il traffico aereo con partenze e arrivi limitati. Le operazioni sono state riprese in modo controllato e con priorità per i voli già programmati, anche se molti ritardi persistono e la piena normalizzazione richiederà tempo.

L’Autorità Ellenica per l’Aviazione Civile ha aperto un’indagine ufficiale per comprendere le cause dell’incidente e individuare soluzioni che garantiscano la futura affidabilità dei sistemi. Particolare attenzione è rivolta a capire se si sia trattato di un guasto hardware o software, un errore umano o una combinazione di fattori che ha portato a una perdita di comunicazioni critiche.

Una lezione per l’aviazione europea

Se da un lato l’incidente ha riguardato direttamente la Grecia, le sue ripercussioni si sono avvertite in tutta Europa, sollevando domande sulla robustezza delle infrastrutture di traffico aereo e sulla necessità di modernizzazione diffusa. Gli esperti sottolineano che, nonostante i progressi tecnologici, molti sistemi di controllo del traffico aereo in Europa e nel mondo restano vulnerabili a guasti estesi che possono compromettere un’intera rete.

Storie di passeggeri bloccati

Dietro i dati tecnici e le direttive istituzionali ci sono migliaia di persone che si sono ritrovate bloccate negli aeroporti o costrette a modificare i loro piani di viaggio all’ultimo minuto. Famiglie con bambini, turisti internazionali, lavoratori in rientro – tutti costretti a fare i conti con informazioni incerte, lunghe attese e continue variazioni di itinerario.

Alcuni passeggeri hanno raccontato di essersi ritrovati a dormire nelle sale d’attesa, mentre altri hanno preferito spostarsi verso aeroporti nei Paesi vicini, sperando di aggirare il blocco. La dimensione umana dell’evento evidenzia quanto dipendano oggi dai sistemi automatizzati i ritmi quotidiani di mobilità aerea.

La chiusura dello spazio aereo in Grecia è stata un evento raro e di grande impatto, causato da un malfunzionamento tecnico che ha messo in luce la fragilità di sistemi chiave per la sicurezza dei cieli. La ripresa graduale dei voli e l’indagine in corso proveranno a restituire fiducia ai viaggiatori e alle compagnie, ma resta aperta la sfida di aggiornare infrastrutture e procedure per prevenire simili crisi in futuro.

4 Gennaio 2026
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