9:29 am, 1 Febbraio 26 calendario

🌐 Giocare troppo ai videogame nuoce alla salute: rischi e miti

Di: Francesca Puzzo
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Giocare troppo ai videogiochi può nuocere alla salute fisica e mentale, soprattutto se si supera la soglia di ore consigliata e si trascura attività fondamentali come sonno, esercizio fisico e relazioni sociali.

Nell’era digitale, i videogiochi sono diventati parte integrante della vita quotidiana di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Dalla console in salotto allo smartphone in tasca, il gioco elettronico accompagna momenti di svago, socializzazione e anche competizione professionistica negli e‑sport. Tuttavia, una domanda sempre più pressante emerge da medici, famiglie, educatori e ricercatori: giocare troppo ai videogame nuoce alla salute? Secondo studi recenti e ricerche scientifiche, la risposta richiede una riflessione articolata e basata su dati piuttosto che semplici pregiudizi.

Il confine sottile tra hobby e eccesso

📌  I videogiochi sono un fenomeno globale: secondo alcune stime, il numero di videogiocatori raggiunge oltre 3 miliardi di persone nel mondo. Molti li utilizzano per rilassarsi, socializzare con amici online o migliorare alcune abilità cognitive. Ma è l’eccesso di tempo trascorso davanti allo schermo che sembra essere il fattore critico per la salute.

Uno degli studi più recenti, pubblicato sulla rivista scientifica Nutrition e coordinato dalla Curtin University di Perth, evidenzia che coloro che passano più di dieci ore a settimana giocando tendono a seguire stili di vita meno salutari rispetto a chi gioca con moderazione. In particolare, l’indagine – basata su oltre 300 giovani adulti – sottolinea peggiori abitudini alimentari, una qualità del sonno ridotta e un indice di massa corporea più alto tra i giocatori più accaniti.

“Non esiste un rapporto di causa‑effetto diretto tra videogioco e malattia,” spiegano i ricercatori, ma l’eccessivo tempo dedicato al gioco spesso sostituisce attività salutari come l’esercizio fisico, la preparazione dei pasti e il sonno regolare.

Effetti fisici: postura, occhi e muscoli

La scienza ha cominciato a studiare in modo più sistematico come la sedentarietà e l’uso prolungato di videogiochi possano influire sul corpo umano. Una ricerca dell’University of Queensland ha mostrato che giocare per più di tre ore consecutive può aumentare significativamente la probabilità di affaticamento visivo e dolori a mani, polsi, schiena e collo. Questo fenomeno è in parte dovuto alla postura statica, spesso non corretta, che si assume durante sessioni prolungate davanti a monitor o console.

Inoltre, condizioni cliniche come laGamer’s thumb” o la tenosinovite di de Quervain sono associate all’uso ripetitivo e intenso dei pollici nei controller, con possibile infiammazione e dolore cronico alle articolazioni delle mani.

Altri studi condotti sugli adolescenti mostrano che l’obesità e la cattiva forma cardiovascolare possono essere correlate a uno stile di vita eccessivamente sedentario, tipico di chi trascorre quotidianamente molte ore giocando senza compensare con attività fisica.

Il cervello sotto stress: memoria e dipendenza

Il legame tra videogiochi e salute mentale è complesso e spesso frainteso. Non si tratta di demonizzare un medium espressivo, ma di comprendere come una esposizione prolungata influenzi aspetti psicologici e cognitivi. Secondo una meta‑analisi pubblicata nel 2023, comportamenti di gioco compulsivo — caratterizzati da controllo compromesso, priorità al gioco rispetto ad altre attività e persistenza nonostante le conseguenze negative — sono associati a peggiori risultati scolastici, ansia, depressione e ridotta soddisfazione di vita.

Queste manifestazioni non sono un effetto diretto dei videogiochi in sé, ma emergono soprattutto quando l’attività diventa disfunzionale, interferendo con il sonno, le relazioni sociali e gli impegni quotidiani.

Un’altra importante area di preoccupazione riguarda i giovani. Il protrarsi di sessioni di gioco serali può portare a disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione durante il giorno, fattori che la letteratura scientifica identifica come potenziali rischi per la salute mentale degli adolescenti.

Prospettive diverse: non tutto è negativo

È importante sottolineare che non tutti gli studi concordano sui danni dei videogiochi. Alcune ricerche su larga scala hanno evidenziato che la semplice quantità di tempo trascorsa a giocare non è necessariamente legata a un peggioramento del benessere generale se non associata ad altri fattori di rischio e comportamenti di stile di vita.

In molti casi, i videogiochi possono anche fornire benefici cognitivi e sociali, migliorare abilità di problem solving, coordinazione occhio‑mano e offrire spazi per connessioni sociali positive, specialmente in comunità online. Tuttavia, questi benefici emergono soprattutto quando il gioco è bilanciato con uno stile di vita sano e relazioni sociali solide, piuttosto che in un contesto di uso eccessivo.

Una questione di misura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il disturbo da gioco è una condizione riconosciuta che si manifesta quando il comportamento di gioco diventa persistente e prioritario rispetto ad altri interessi, nonostante gli effetti negativi sulla vita quotidiana. Ciò può includere sintomi simili ad altre dipendenze comportamentali, con segni di astinenza, irritabilità e ansia quando l’accesso ai giochi viene limitato.

La prevalenza stimata di questo disturbo varia, ma rappresenta una parte significativa dei casi di uso problematico, soprattutto tra gli adolescenti e giovani adulti con predisposizioni psicologiche o sociali specifiche.

Consigli per un uso salutare dei videogiochi

Dato il potenziale per effetti negativi legati all’eccesso, esperti di salute pubblica e psicologi suggeriscono alcune linee guida per un uso più sano dei videogiochi:

  • Limitare il tempo di gioco: evitare sessioni continuative oltre le 2‑3 ore e distribuire pause regolari per muoversi e riposare gli occhi.

  • Bilanciare le attività: integrare esercizio fisico, hobby offline, e interazioni sociali reali nella routine quotidiana.

  • Osservare segnali di disagio: difficoltà a dormire, riduzione delle performance scolastiche o professionali, irritabilità persistente.

  • Coinvolgere la famiglia: nei giovani, un ruolo attivo dei genitori nel monitorare e discutere il tempo di gioco può aiutare a stabilire abitudini più salutari.

Salute e videogiochi, un equilibrio possibile

Giocare troppo ai videogame può nuocere alla salute, specialmente quando diventa un’attività dominante a scapito di altri comportamenti salutari e relazionali. Tuttavia, non è il videogioco in sé a essere intrinsecamente dannoso, ma l’eccesso di tempo, la sedentarietà e l’interferenza con il sonno, l’attività fisica e gli obblighi sociali.

In un mondo in cui l’intrattenimento digitale è onnipresente, la chiave non sta nel demonizzare il medium, ma nel promuovere un uso consapevole, equilibrato e integrato nella vita quotidiana, affinché i videogiochi possano continuare a offrire divertimento senza compromettere il benessere.

1 Febbraio 2026 ( modificato il 19 Gennaio 2026 | 20:02 )
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