🌐 CAPODANNO, SEI MILIONI DI ITALIANI IN VIAGGIO PER LE FESTE
La voglia di viaggiare a Capodanno non si ferma: secondo le previsioni dell’Osservatorio Turismo di Confcommercio, saranno circa sei milioni gli italiani in movimento in occasione delle festività di fine anno, con un turismo interno che conferma la sua centralità nelle scelte vacanziere nonostante i venti economici contrari.
L’analisi del fenomeno, accompagnata da dati e trend consolidati negli ultimi anni, racconta molto più di un semplice spostamento stagionale: è la fotografia di un Paese in cerca di esperienze, pause, brevi fughe e, insieme, di sostenibilità nei costi e nelle distanze percorribili.
L’Italia in partenza: numeri e tendenze
I dati più recenti parlano chiaro: sei milioni di italiani si metteranno in viaggio nel periodo di Capodanno 2025-2026. Di questi, quattro su cinque resteranno all’interno dei confini nazionali, con un 20% che non si spingerà oltre la propria regione di residenza. Questa predominanza del turismo domestico rispecchia una tendenza consolidata dell’ultimo quinquennio, in cui la mobilità si concentra sempre di più su mete vicine e soggiorni brevi, spesso pianificati in anticipo e con attenzione al rapporto qualità-prezzo.

La spesa media pro capite per questo periodo di vacanze è stimata intorno ai 410 euro, comprensiva di trasporto, alloggio e consumi locali, evidenziando una gestione del budget più oculata rispetto ad altri momenti dell’anno. Anche la durata della vacanza riflette un equilibrio tra relax e contenimento dei costi: circa la metà degli italiani ha optato per soggiorni di tre o quattro notti, favorendo così esperienze più complete senza allungare eccessivamente la permanenza.
Le mete preferite
Le destinazioni più gettonate per il Capodanno degli italiani rappresentano un mix ricco e variegato. In cima alle preferenze si collocano le località di montagna, con Trentino-Alto Adige in testa, seguono città d’arte come Firenze e Roma, e persino località balneari – sebbene fuori stagione –, che offrono un fascino particolare durante l’inverno. Anche regioni come Toscana e Campania figurano tra le scelte più popolari, grazie alla loro offerta culturale, gastronomica e paesaggistica.
Questa varietà di mete segnala una propensione a combinare diverse motivazioni di viaggio: dal relax attivo sulle piste innevate, alla scoperta di borghi storici, fino al clima mite di alcune aree costiere. Una tendenza che rispecchia la ricerca di esperienze autentiche, vicine ma ricche di stimoli.
Esodo e turismo internazionale
Nonostante la prevalenza del turismo interno, circa 1,3 milioni di italiani sceglieranno mete estere per il Capodanno. Tra le destinazioni più frequentate figurano Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, scelte per la loro accessibilità e per l’offerta di eventi legati al periodo festivo. Questa quota di viaggiatori verso l’estero, pari a circa un quinto del totale, riflette un rinnovato interesse verso il breve raggio europeo, in parte favorito dalla facilità di spostamento e dalla ricca programmazione culturale e di intrattenimento delle grandi città europee nel periodo di fine anno.

Un fenomeno che arriva da lontano
Il movimento di sei milioni di italiani a Capodanno non è un fenomeno isolato: negli ultimi anni la mobilità festiva ha assunto un ruolo sempre più strategico per il settore turistico nazionale. Già durante il Natale 2025, oltre sei milioni di italiani si erano messi in viaggio per le festività, con una netta prevalenza di soggiorni entro i confini nazionali e un turismo di prossimità che ha segnato la stagione invernale.
Questo trend trova le sue radici in un percorso di recupero e adattamento del comparto turistico, dopo anni di rallentamenti dovuti a incertezze economiche e sanitarie. La crescente fiducia dei consumatori e la volontà di coniugare esperienze di qualità con costi ragionevoli ha portato a una redistribuzione delle preferenze verso mete interne e soggiorni brevi, segnando una trasformazione delle abitudini di vacanza degli italiani.
Dietro i numeri si cela un ragionamento sociale ed economico. Il turismo interno ha guadagnato terreno per una serie di motivi pratici: la riduzione delle distanze, la familiarità con le destinazioni e la possibilità di controllare meglio il budget complessivo. In un periodo segnato da costi energetici e logistici più elevati, la scelta di rimanere in Italia – e spesso vicino a casa – consente ai viaggiatori non solo di contenere la spesa, ma anche di vivere un’esperienza ricca di contenuti culturali e naturalistici.
Inoltre, molte località italiane hanno investito in eventi, animazioni e proposte enogastronomiche specifiche per il periodo festivo, trasformando l’esperienza di Capodanno da semplice cambio di calendario a vera e propria proposta turistica. Da concerti nelle piazze delle città d’arte ai mercatini nelle valli alpine, fino alle attività outdoor nelle aree costiere, l’offerta turistica italiana si è dimostrata capace di soddisfare una domanda diversificata e in evoluzione.
Questa mobilità diffusa per Capodanno è anche una chiamata alle istituzioni e agli operatori del settore turistico. La conferma di sei milioni di italiani in viaggio evidenzia la necessità di sostenere infrastrutture, servizi e promozione delle destinazioni, con un occhio alla sostenibilità economica e ambientale. In un contesto globale in cui la competizione tra destinazioni è sempre più agguerrita, l’Italia ha un patrimonio naturale, culturale e enogastronomico unico, ma deve continuare a investire per valorizzarlo.
Un territorio più accessibile, servizi di qualità e una comunicazione efficace delle offerte turistiche possono trasformare una semplice vacanza di fine anno in un’occasione per consolidare la reputazione dell’Italia come destinazione per tutte le stagioni. Il movimento di Capodanno, quindi, diventa non solo un momento di festa, ma anche un laboratorio per ripensare le strategie di crescita del turismo nazionale.
I sei milioni di italiani in viaggio per Capodanno segnano un punto significativo nel calendario delle vacanze italiane. Non si tratta solo di numeri: è l’espressione di un nuovo equilibrio tra desiderio di scoperta, imprinting culturale e gestione attenta delle risorse. Tra località montane che sfidano l’inverno, città d’arte che accolgono con luci e spettacoli, e borghi che rivelano la loro anima più autentica, il Capodanno italiano si conferma una festa in movimento, dentro e fuori i confini nazionali.
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