8:22 am, 28 Dicembre 25 calendario

🌐 Tempesta di neve a New York: voli cancellati e caos nei cieli

Di: Redazione Metrotoday
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New York City e i principali aeroporti internazionali nel mezzo di una tempesta di neve che ha radicalmente trasformato il paesaggio urbano e l’esperienza di viaggiatori e residenti.

Quando una tempesta di neve come quella che ha colpito New York tra il 26 e il 27 dicembre 2025 attraversa l’area metropolitana del Nordest degli Stati Uniti, le conseguenze si vedono subito nei cieli sopra JFK, LaGuardia e Newark — e nella vita quotidiana di chi aveva programmato di spostarsi dopo le feste. I voli cancellati si sono contati a migliaia, le piste sono rimaste congelate, e strade e marciapiedi si sono trasformati in tappeti bianchi e difficili da percorrere.

Una perturbazione eccezionale — definita da autorità meteorologiche e analisti come una delle maggiori nevicate degli ultimi anni a New York — ha portato accumuli significativi, raffiche di vento gelido e un mix pericoloso di neve, ghiaccio e pioggia congelata. Per molti, quelle strade non sono state semplicemente innevate: sono diventate un banco di prova per il sistema di trasporto urbano e regionale nel bel mezzo del picco del traffico dei viaggi post-natalizi.

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Il cuore della tempesta e l’impatto sul traffico aereo

Il fenomeno meteorologico che ha investito la Grande Mela ha avuto effetti immediati su aeroporti e compagnie aeree. Secondo dati aggiornati delle principali società di tracking dei voli, oltre 1.500 voli programmati in partenza, in arrivo o in transito su New York sono stati cancellati o fortemente ritardati nei due giorni centrali della tempesta. Le cancellazioni hanno riguardato sia rotte domestiche sia internazionali, con wave di cancellazioni che si sono succedute a ritmo serrato tra venerdì e sabato.

Le tre principali porte d’ingresso nella regione — John F. Kennedy International Airport (JFK), LaGuardia Airport (LGA) e Newark Liberty International Airport (EWR) — sono state le più colpite, con interruzioni operative tali da costringere molte compagnie a cancellare decine di decolli e atterraggi ogni ora. Le compagnie statunitensi come JetBlue, Delta Air Lines, American e United si sono trovate ad affrontare una situazione complessa, mentre anche vettori internazionali come Singapore Airlines hanno dovuto annullare collegamenti transcontinentali a causa delle oscillazioni del meteo.

Il picco di nevicate — previsto dagli specialisti fino a 20–25 centimetri in alcune zone della metropoli — ha reso necessari piani straordinari di pulizia delle piste e frequenti interruzioni delle operazioni di volo per motivi di sicurezza.

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Tra disagi e precauzioni

Non sono soltanto i voli a soffrire: la tempesta ha trasformato le strade di Manhattan, Brooklyn e dei quartieri circostanti in scenari difficili da percorrere a piedi e in auto. Le autorità locali, tra cui il governatore dello Stato di New York e il sindaco di New York City, hanno emesso due distinti stati di emergenza, invitando con forza i cittadini a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario. Mezzi pubblici, taxi e servizi di ride-sharing hanno dovuto ridurre o rallentare le corse per preservare la sicurezza dei passeggeri.

Per gli automobilisti, la combinazione di neve fresca e pioggia gelata ha creato condizioni di scarsa aderenza, mentre i camion spazzaneve e gli spargisale lavoravano incessantemente per mantenere percorribili arterie fondamentali come la I-95 e la New Jersey Turnpike. Zone suburban e rurali dello Stato di New York e comprese nel tri-state area (New York, New Jersey e Connecticut) hanno visto cumuli di neve considerevoli, con decine di salvataggi effettuati da squadre dell’autorità stradale.

Dal terminal allo sconforto

La scena negli aeroporti è stata la cartolina più immediata della tragedia comica di questa tempesta: passeggeri con valigie accumulate, famiglie con bambini stremati e viaggiatori internazionali bloccati in terminal senza aggiornamenti certi sulle nuove partenze. Molti racconti parlano di attese prolungate di ore, prenotazioni di hotel improvvise e frustrazione crescente per la mancanza di comunicazioni efficaci dalle compagnie. New York Post

Una viaggiatrice internazionale ha raccontato di essere rimasta bloccata con la propria famiglia senza informazioni chiare su come riprogrammare il rientro a casa, mentre un genitore con un bambino piccolo ha descritto la difficoltà di trovare posti sufficienti sugli aerei successivamente riprogrammati. Anche i servizi di assistenza delle compagnie, già congestionati, faticavano a gestire il flusso di richieste in arrivo.


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I cambiamenti climatici

Se paragoniamo questa tempesta con quelle del passato recente, emerge una continuità negli eventi estremi che colpiscono la costa orientale degli Stati Uniti. La nevicata di gennaio 2022 — che aveva portato intensi accumuli a New York City e forti disagi nei trasporti pubblici — è spesso citata come riferimento per la portata del fenomeno in corso. Tuttavia, le frequenze e l’intensità di eventi simili negli ultimi anni hanno portato climatologi e studiosi a evidenziare un trend di maggiore variabilità climatica, con inverni che alternano ondate di gelo intenso a rapide transizioni di temperatura che favoriscono forti nevicate con accumuli rapidi.

Questa crescente imprevedibilità richiede piani di gestione delle emergenze sempre più sofisticati, capaci di bilanciare esigenze di sicurezza, continuità operativa e assistenza ai cittadini.

Con il progressivo esaurirsi della perturbazione, le autorità hanno confermato che il peggio della nevicata è passato, ma il recupero delle operazioni aeroportuali richiederà tempo. Le compagnie aeree, in coordinamento con il Federal Aviation Administration (FAA), hanno già iniziato a riorganizzare le rotte e offrire opzioni di riprotezione ai passeggeri colpiti. Tuttavia, le cancellazioni accumulate potrebbero ripercuotersi anche nei giorni successivi, complicando le partenze e gli arrivi programmati per Capodanno.

Contestualmente, gli enti locali stanno intensificando gli sforzi per rimuovere la neve da strade cittadine e autostrade, mentre i meteorologi continuano a monitorare eventuali nuove perturbazioni in arrivo dalla regione dei Grandi Laghi.

La grande tempesta di neve del dicembre 2025 resterà un episodio indimenticabile nel registro delle nevicate storiche di New York, non solo per i voli cancellati o ritardati, ma per le storie di resistenza, adattamento e frustrazione che essa ha lasciato impressi su centinaia di migliaia di persone.

28 Dicembre 2025 ( modificato il 27 Dicembre 2025 | 18:26 )
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