đ Vladimir Putin in India: nuovi accordi con Narendra Modi
Energia, difesa e la sfida al nuovo ordine globale
đ Con la visita di stato di Putin a Nuova Delhi, Russia e India rilanciano la loro âpartnership strategica specialeâ, siglano un pacchetto di accordi su energia, difesa, lavoro e salute, e tracciano insieme la rotta di una cooperazione ambiziosa fino al 2030.
In gioco non câè solo commercio, ma una rete di interessi geopolitici che sfidano le pressioni occidentali e ridefiniscono il concetto di ordine mondiale.
Un vertice atteso
Nel pieno di scosse internazionali continue â guerra in Ucraina, tensioni commerciali, pressioni Usa sullâAsia â la visita di Putin in India , la prima dopo lo scoppio del conflitto europeo, assume un valore strategico che va oltre la tradizionale amicizia russo-indiana.
Il vertice, parte del 23° summit annuale IndiaâRussia, era stato annunciato settimane prima: Mosca e Nuova Delhi hanno voluto mostrare che il loro legame non solo regge alle crisi, ma può adattarsi e rafforzarsi in un mondo sempre piĂš frammentato.
đ Per la Russia â isolata da sanzioni e pressioni occidentali â lâIndia resta un partner cruciale: principale acquirente del suo petrolio e del suo gas, destinataria storica di tecnologia bellica, ma anche un hub per nuove vie di cooperazione economica.Â
Per New Delhi, la visita rappresenta un bilanciamento delicato: mantenere uno storico rapporto strategico con Mosca, senza rompere definitivamente con lâOccidente. Non solo: lâindia cerca diversificazione economica, stabilitĂ energetica e un ruolo di rilievo in un ordine mondiale multipolare.

Unâalleanza che resiste
Negli ultimi anni, il rapporto economico tra i due paesi si è rafforzato in modo impressionante. Dal 2022, con le difficoltĂ di Mosca sui mercati globali e la ricerca russa di acquirenti alternativi, lâIndia è diventata il principale compratore di petrolio russo.
Il volume degli scambi bilaterali per lâanno fiscale 2024â25 è salito a circa US$ 68,7 miliardi, un salto enorme rispetto a poche stagioni prima, collocando Mosca e Nuova Delhi tra i partner economici piĂš dinamici del pianeta.
Tuttavia, lo squilibrio commerciale è evidente: circa US$ 63,8 miliardi delle importazioni indiane provengono da Mosca (petrolio, materie prime, tecnologia bellica, energia), mentre le esportazioni indiane verso la Russia si attestano su cifre molto piÚ contenute, circa US$ 4,9 miliardi.
Nonostante le pressioni â soprattutto da parte della comunitĂ internazionale e di alcuni paesi occidentali â New Delhi non ha abbandonato la sua âstrategia di autonomiaâ: ha continuato a importare combustibili russi, e allo stesso tempo a progettare un rafforzamento del tessuto produttivo e tecnologico con Mosca, in settori chiave come energia, industria, difesa, infrastrutture e tecnologia.Â
La âVision 2030â
Durante il summit, i due governi hanno annunciato una serie di intese concrete che vanno molto oltre le dichiarazioni dâintenti:
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Un accordo su energia e nucleare civile: la cooperazione energetica â petrolio, gas, e nucleare â resta un pilastro. Si parla di progetti per garantire âfornitura ininterrottaâ di combustibili russi allâIndia, di sviluppare infrastrutture condivise, e di cooperazione su risorse critiche e minerali essenziali per la transizione energetica.
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Intese in ambito lavoro e mobilitĂ : tra gli accordi firmati anche misure per la tutela dei lavoratori indiani allâestero e nuove opportunitĂ di assunzione in Russia â un segnale dellâinteresse di Mosca per manodopera qualificata indiana.Â
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Collaborazione sulla salute e su tecnologie sanitarie e industriali: settore da non trascurare, considerando le pressioni globali su supply chain, farmaci e forniture mediche.
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Una roadmap strategica comune: il documento battezzato âIndiaâRussia Vision 2030â stabilisce obiettivi ambiziosi per la cooperazione tecnologica, la co-produzione industriale, lâinnovazione e lâespansione degli scambi. Si parla esplicitamente di partnership in settori come aerospazio, alta tecnologia, infrastrutture e connettivitĂ , con un occhio alla âdewesternizzazioneâ delle forniture.Â
Il primo ministro indiano ha descritto la relazione come âferma come la stella polareâ, evocando decenni di fiducia e collaborazione, nonostante le turbolenze globali.

Difesa e tecnologia: il cuore della âsicurezza comuneâ
Anche se lâeconomia e lâenergia dominano le cronache, la cooperazione militare e tecnologica rimane il fulcro storico dellâalleanza Russia-India.
LâIndia continua a ricevere equipaggiamenti russi come i sistemi S-400, tradizionalmente fondamentali per la difesa aerea, oltre a carri armati, aerei da combattimento, missili e tecnologia bellica che, malgrado la diversificazione verso Occidente, resta largamente dipendente da Mosca.
Durante la visita, si è discusso non solo di consegne e ordini pendenti, ma di un salto di qualitĂ : localizzazione di produzione, manutenzione in loco, joint-venture per assemblaggio e parti di ricambio, per ridurre vulnerabilitĂ causate da sanzioni, ritardi o instabilitĂ .Â
Parallelamente, Mosca offre allâIndia accesso a programmi condivisi in alta tecnologia, aerospazio, esplorazione spaziale, e innovazioni civili/tattiche. Una partnership che non punta solo al presente bellico, ma a costruire una piattaforma condivisa per la tecnologia del futuro.Â
Questo ambizioso progetto congiunto indica che per India e Russia la difesa non è solo un mercato, ma una leva di potere strategico â e un modo per affermare una âautonomia tecnologicaâ nel mondo multipolare che viene.
Tra bilanciamento e pressioni esterne
Questo riavvicinamento non avviene in un vuoto geopolitico. LâIndia, pur rinnovando la sua intesa con la Russia, tenta di mantenere un profilo di âmultialignedâ: cooperazione con Mosca, certo, ma anche aperture verso Occidente, Europa e altri partner asiatici.
Da un lato câè la continuitĂ dei legami energetici e commerciali con la Russia, dallâaltro la consapevolezza che il mondo sta mutando: nuove sanzioni, nuove alleanze, nuove condizioni di interoperabilitĂ tecnologica.
Molti analisti notano il rischio di una dipendenza eccessiva: un commercio sbilanciato, lâaffidamento massiccio a tecnologie russe, una esposizione strategica che nel lungo termine può rivelarsi vulnerabile se Mosca dovesse subire ulteriori pressioni geopolitiche o economiche.Â
Dâaltro canto, per lâIndia la diversificazione non è semplice: lâindustria domestica, pur in crescita, non è ancora in grado di sostituire completamente le capacitĂ russe â soprattutto in ambito difesa e tecnologia ad alta complessitĂ .
Un futuro da costruire
Lâalleanza tra India e Russia ha radici profonde: ai tempi dellâURSS, New Delhi e Mosca hanno costruito legami di fiducia, cooperazione militare e industriale, scambi culturali, progetti sul nucleare civile. Quella ereditĂ ha resistito ai cambiamenti geopolitici, alle crisi economiche, alle tensioni internazionali.
Negli ultimi anni, con la guerra in Ucraina e le sanzioni contro Mosca, molti osservatori avevano previsto un graduale raffreddamento del legame â specialmente in campo difensivo e commerciale. Invece, quanto emerso dal summit di dicembre 2025 dimostra il contrario: in un mondo polarizzato, Russia e India puntano su un progetto condiviso, ambizioso, multiplo.
Il rischio però è che la relazione, per quanto prospera, si basi su un disequilibrio strutturale: lâIndia importa molto, esporta poco; la Russia vende energia e armi, ma deve sostenere lâeconomia con nuovi mercati; il divario tecnologico globale continua a crescere. Per entrambi, mantenere questo rapporto significa saper fare i conti con instabilitĂ esterne â economiche, geopolitiche, diplomatiche â e con la necessitĂ di trasformare gli accordi in cooperazione durevole e reciprocamente vantaggiosa.
Cosa cambia per lâordine mondiale
Lâincontro PutinâModi del 2025 non è solo un evento bilaterale: ha implicazioni globali.
Verso un mondo multipolare â La cooperazione RussiaâIndia è parte di una piĂš ampia rete di relazioni tra Global South, paesi emergenti, potenze non occidentali, che aspirano a un ordine globale alternativo, meno centrato sullâOccidente. Il summit rafforza quellâidea.
Resilienza alle sanzioni e alle pressioni geopolitiche â Per la Russia, alleata in affanno a causa del conflitto in Ucraina e dellâisolamento internazionale, lâIndia rappresenta una ancora di salvezza. Per lâIndia, un margine di autonomia rispetto alle richieste occidentali.
Modello alternativo di sviluppo â Energia, difesa, alta tecnologia, nucleare civile, cooperazione industriale e commerciale: la partnership propone un modello di sviluppo che può competere con le catene occidentali, valorizzando sovranitĂ , resilienza e cooperazione SudâSud.
Pressione su alleanze tradizionali e catene di fornitura globali â Per lâOccidente e per blocchi come lâUE o la NATO, il rafforzamento di questo asse comporta nuovi dilemmi: commerciare con lâIndia significa confrontarsi con la sua politica di autonomia, spesso divergente dagli interessi occidentali.
OpportunitĂ , sfide, incertezze
Il summit PutinâModi ha di fatto rilanciato la partnership tra Russia e India, trasformandola in un progetto ambizioso. Gli accordi siglati promettono forti benefici: energetici, economici, tecnologici, strategici.
Ma la posta in gioco è alta. Per mantenere questa traiettoria, Mosca e Nuova Delhi dovranno affrontare: la volatilitĂ dei mercati energetici, le pressioni diplomatiche occidentali, la necessitĂ di modernizzare infrastrutture e tecnologie, lâesigenza di bilanciare le importazioni russe con una crescita delle esportazioni indiane.
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