🌐 “La libertà di parola non ha genere”: EWMD Italy premia Giovanna Botteri
Milano – Il 2 dicembre 2025, nella suggestiva Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi a Milano, EWMD Italy celebra l’undicesima edizione di “She Made a Difference”, il riconoscimento dedicato alle donne che hanno lasciato un segno concreto nel mondo della cultura, delle professioni, della scienza e dell’impegno civile. Una manifestazione che, anno dopo anno, è diventata un appuntamento significativo per chi opera nella promozione della leadership femminile e nella difesa dei diritti delle donne.
Quest’anno, l’onore è riservato a una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano: Giovanna Botteri, inviata speciale RAI e simbolo internazionale di professionalità, coraggio e libertà di parola.
Una voce che attraversa la storia
Botteri incarna perfettamente lo spirito del premio: determinazione, rigore professionale e impegno costante nella ricerca della verità. Laureata in Filosofia e con un dottorato alla Sorbona, ha raccontato con lucidità e sensibilità alcuni dei passaggi chiave della storia recente: dal crollo dell’Unione Sovietica agli orrori delle guerre nei Balcani, dall’Afghanistan all’Iraq, fino al Medio Oriente e alle grandi trasformazioni politiche negli Stati Uniti.
È rimasta nella memoria collettiva la notte del 2003 in cui fu l’unica giornalista al mondo a filmare l’inizio dei bombardamenti su Baghdad, un documento destinato a diventare storico. Negli anni ha raccontato le tensioni globali con una voce sempre equilibrata, profondamente umana ma ferma, confermandosi come una delle croniste più rispettate sulla scena internazionale.
Negli ultimi anni ha ricoperto ruoli di primo piano come corrispondente da Pechino durante la pandemia di Covid-19 e, successivamente, da Parigi. La sua capacità di analizzare i fenomeni geopolitici con sensibilità culturale e chiarezza espositiva l’hanno resa una presenza imprescindibile nel panorama giornalistico contemporaneo.
Non stupisce, dunque, che sia stata insignita di onorificenze come il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana e la Légion d’Honneur francese.
Un premio con una storia che parte da lontano
EWMD Italy – ramo italiano del network European Women’s Management Development – dal 2008 attribuisce il premio She Made a Difference a donne che rappresentano un modello di riferimento per altre donne: scienziate, manager, attiviste, professioniste e imprenditrici che hanno rotto i confini della tradizione o che hanno saputo innovare con visione e responsabilità.
Nel corso degli anni, il riconoscimento è stato assegnato a figure provenienti da mondi differenti, ma accomunate dalla capacità di offrire testimonianza, ispirazione e presenza nel cammino verso la parità di diritti e opportunità.
La scelta del 2025 si concentra sulla libertà di parola, tema più che mai centrale in un mondo attraversato da conflitti, manipolazioni mediatiche, censure e regressioni democratiche. Non a caso, questa edizione porta il titolo:
“La libertà di parola non ha genere”
Un messaggio chiaro: la voce femminile non solo è necessaria, ma è parte fondamentale del tessuto democratico.
Un evento ricco di contributi, riflessioni e testimonianze
L’incontro sarà aperto dal saluto della Dott.ssa Adriana Albini, Presidente di EWMD Italy, figura di spicco nella ricerca biomedica e da sempre impegnata nell’empowerment femminile. Accanto a lei, i saluti istituzionali della Dott.ssa Diana De Marchi, delegata del Comune di Milano per le Politiche del Lavoro e le Pari Opportunità, e della Dott.ssa Anna Maria Gandolfi, Consigliera di Parità della Regione Lombardia.
A seguire, un momento di dialogo e approfondimento con contributi autorevoli del mondo dell’informazione: Giulia Cimpanelli, giornalista de La Repubblica, Affari&Finanza e Repubblica Viaggi, e Simona Tedesco, direttrice del magazine Dove di RCS. Entrambe porteranno la propria esperienza professionale e il loro punto di vista sul ruolo delle donne nel giornalismo contemporaneo, settore che negli ultimi anni ha visto crescere la presenza di professioniste ma ancora segna squilibri di potere, riconoscimento e rappresentanza.
La Sala Affreschi, dove si svolgerà la cerimonia, è uno dei luoghi più emblematici della Milano istituzionale. Un ambiente carico di storia e simboli, che ben si presta ad accogliere un evento sul valore del contributo femminile alla società. Il Palazzo è spesso sede di iniziative culturali e civiche che hanno al centro la città e le sue dinamiche sociali.
L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti, a conferma della volontà di EWMD di promuovere un dialogo inclusivo e partecipato sulla leadership femminile.
Libertà di parola, libertà di essere
In un contesto globale sempre più complesso, la libertà di parola è diventata un campo di battaglia. Non riguarda più solo i regimi autoritari o le zone di guerra, ma anche il modo in cui le opinioni vengono manipolate sui social network, il crescente fenomeno dell’odio online, la disinformazione e il tentativo di screditare il lavoro delle giornaliste donne.
Non è un caso che organizzazioni internazionali abbiano registrato un aumento delle minacce rivolte alle professioniste dell’informazione, spesso bersagliate non solo per ciò che dicono, ma per ciò che rappresentano.
In questo senso, il riconoscimento a Botteri assume un valore simbolico: premiare una donna che da sempre usa la parola per raccontare la realtà, senza cedere alle pressioni, è un invito a difendere il giornalismo come esercizio di libertà e responsabilità.
Un riconoscimento che diventa testimonianza
She Made a Difference è più di un premio. È un invito a tutte le donne a non smettere di costruire il proprio percorso, a osare, a occupare spazi nuovi. È un modo per dire alle nuove generazioni che esistono modelli femminili forti, preparati, competenti e coraggiosi – e che questi modelli vanno celebrati, narrati, trasmessi.
Giovanna Botteri, con la sua storia personale e professionale, è la perfetta incarnazione di questa filosofia. Una donna che ha raccontato conflitti armati, crisi geopolitiche, epidemie e transizioni sociali stando sempre dalla parte dei fatti, della verità, dell’etica del mestiere. Una donna che, con il suo lavoro, ha dimostrato che la libertà di parola non è un privilegio, ma un diritto che va esercitato e difeso.
La storia di EWMD è fatta di iniziative, network, percorsi di formazione e sostegno che hanno contribuito, negli anni, a creare nuove opportunità per migliaia di professioniste in Europa e nel mondo. Ogni edizione del premio aggiunge un tassello a una narrazione che si arricchisce di donne visionarie, coraggiose e determinanti.
Il 2025, con il suo focus sul giornalismo, è un anno che segna un ritorno alle origini del discorso pubblico: senza libertà di parola, nessuna emancipazione è possibile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA







