1:26 pm, 28 Novembre 25 calendario

🌐 Il Castello che diventa magia nel sogno natalizio

Di: o.c.
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A pochi chilometri dal centro di Roma, immerso nel verde della campagna laziale, sorge Castello di Lunghezza — una storica dimora dalle radici antichissime che nella stagione invernale si trasforma nel cuore pulsante di una magia per grandi e piccini: Il Fantastico Castello di Babbo Natale. Non è solo un evento: è un invito a sognare, a riscoprire meraviglia e stupore, un ponte tra storia e fantasia.

Il Castello di Lunghezza, con le sue torri maestose, saloni affrescati e un ampio parco secolare, vanta una storia che attraversa secoli: dalle sue origini in epoca romana, fino a divenire un monastero benedettino nell’Alto Medioevo e successivamente — più tardi — una fortezza medievale.
Nel corso dei secoli le sue stanze hanno ospitato figure celebri, famiglie nobili, artisti, pellegrini: un caleidoscopio di storie e uom­ini che ha trasformato le sue mura in un vero scrigno di memorie.

Quel patrimonio storico si fonde con la creatività e la fantasia di un evento — racconti, spettacoli, luci e colori — che riporta il Castello a nuova vita, trasformandolo in un regno incantato, capace di parlare al cuore dei più piccoli come degli adulti.

Un Natale da favola: cosa aspettarsi al Fantastico Castello

Dal 16 novembre al 6 gennaio — nei fine settimana e giorni festivi — il castello si anima grazie a un programma ricchissimo.

  • Varcando l’ingresso, si viene accolti dalla magia: luci scintillanti, alberi addobbati, musiche natalizie, profumi — tutto concorre a creare “un mondo fatato”.

  • Si attraversano sale e ambienti pensati come tappe di un percorso tematico: la dimora di Babbo Natale con la sua sala da pranzo, la sala del trono, la camera da letto, lo studio, la “fabbrica dei giocattoli” degli elfi, e molto altro.

  • I visitatori — soprattutto i bambini — hanno la possibilità di consegnare la loro letterina all’Ufficio Postale del castello, e magari incontrare Babbo Natale in persona nella grande Sala del Trono.

  • Accanto a questo “percorso della meraviglia al coperto”, il parco esterno si trasforma in un teatro a cielo aperto dove fate, elfi, orsi polari, abeti e pupazzi viventi si muovono, passeggiano, interagiscono con i visitatori, regalando momenti di gioia e stupore.

  • Oltre agli abituali “classici” — elfi, slitte, fabbrica dei giocattoli — ogni anno l’evento introduce novità per sorprendere: spettacoli di danza, trampolieri, bolle di sapone, show acrobatici, musica, e quest’anno anche personaggi più moderni o “fuori schema”, per alternare il tradizionale al contemporaneo. Il fine è sempre lo stesso: alimentare la meraviglia, risvegliare l’immaginazione.

Il Fantastico Castello di Babbo Natale non è un semplice villaggio natalizio: è un’esperienza immersiva, multisensoriale, pensata per far vivere ai suoi ospiti — bambini e adulti — un sogno condiviso.

Un ponte tra storia e fantasia

Scegliere un castello autentico come il Castello di Lunghezza per ospitare il regno di Babbo Natale non è un semplice vezzo estetico: è una scelta che racconta un’intenzione ben precisa. Le pietre antiche, le volte, i corridoi, i saloni, le torri — tutto evoca epoche passate, misteri, atmosfere raccolte e sospese.

In questo contesto, anche la fantasia trova radici forti e credibili: la magia non è solo costruita con luci e costumi, ma sembra emergere spontaneamente dalle mura, come se i secoli di storie custoditi dal castello fossero pronti a confluire in nuove leggende natalizie.

Non a caso, anni fa, fu inaugurata una speciale galleria d’arte al suo interno: una raccolta di ritratti “storici” di Babbo Natale, rappresentato in contesti inattesi — dall’antico Egitto a mondi fantastici, a scenari futuristici. 
Così il castello diventa — oltre che teatro di gioco e meraviglia — ponte ideale tra passato e presente, tra memoria e sogno, tra storia e fiaba.

Quando la festa diventa comunità

Il Fantastico Castello di Babbo Natale non è solo divertimento: fin dalle sue edizioni passate, ha ospitato iniziative di natura sociale, all’insegna di valori come solidarietà e condivisione. Un esempio: in un’edizione precedente, è stato realizzato un festival chiamato “Dona In…Canto”, che ha invitato le famiglie a donare piccoli regali per bambini meno fortunati, trasformando la magia del Natale in un gesto concreto di altruismo.

Il castello — grazie ai suoi ampi spazi interni ed esterni — si presta a diventare sede di eventi per famiglie, feste di compleanno, cerimonie, gite scolastiche: un luogo dove cultura, storia e intrattenimento convivono, e dove la magia del Natale serve anche a rafforzare legami, creare ricordi condivisi, far crescere la comunità.

Per molte famiglie romane, o che vivono nelle vicinanze, l’appuntamento con il castello natalizio è ormai una tradizione: non solo un’occasione di svago, ma un rito che si rinnova ogni anno, fatto di emozioni, sorpresa, speranza.

Novità per un Natale ancora più ricco

L’edizione 2025 del Fantastico Castello di Babbo Natale  si preannuncia ancora più ambiziosa e articolata.

  • Confermato il percorso classico tra sale del castello, fabbrica dei giocattoli, incontro con Babbo Natale, percorso a tema con elfi, fate, ambientazioni da fiaba.

  • A loro si aggiungono nuove scenografie, nuovi personaggi, iniziative all’aperto nel parco: spettacoli itineranti, animazioni interattive, attrazioni pensate per coinvolgere bambini e famiglie.

  • Alcune aree — come la “pinacoteca” di Natale, dove Babbo Natale e la sua leggenda sono raccontati anche come mito e storia — confermano la volontà degli organizzatori di dare al tutto una dimensione che va oltre il semplice intrattenimento: un’esperienza culturale, emozionale, coinvolgente.

Il castello non si limita a “vestirsi a festa”: evolve, si rinnova, si adatta ai desideri e alle aspettative di chi lo visita. E sembra voler mantenere saldo l’equilibrio tra tradizione e innovazione, tra atmosfera fiabesca e pratiche moderne di spettacolo e coinvolgimento.

Il fascino, l’incanto, l’eredità di un sogno condiviso

In un’epoca in cui il Natale rischia di diventare consumismo, rincorsa a regali e affanni, il Fantastico Castello di Babbo Natale rappresenta una boccata d’ossigeno: un ritorno all’essenza, alla meraviglia, alla condivisione.

  • Offre una parentesi di incanto, capace di far fermare il tempo — almeno per qualche ora — trasformando oggetti, stanze, mura storiche in pagina viva di una fiaba.

  • È un luogo di incontro: non solo tra persone, ma tra generazioni, tra passato e presente. I bambini vivono la magia; gli adulti riassaporano la nostalgia, la sorpresa, la gioia di credere ancora nelle favole.

  • È una riscoperta della storia: un castello autentico, con centinaia di anni alle spalle, ridato alla comunità come spazio di bellezza e creatività, non relegato a mero rudere o attrazione da cartolina.

  • È un gesto di comunità: grazie a iniziative solidali, al coinvolgimento di famiglie, gruppi, scuole — il Natale diventa occasione per condividere, donare, costruire ricordi insieme.

Qualche suggerimento … con consapevolezza

  • Prenotate in anticipo: nei fine settimana e nei giorni festivi gli ingressi possono andare a ruba. Il sito ufficiale permette l’acquisto online. 

  • Portate con voi bambini (ma anche amici, parenti) con la voglia di lasciarsi sorprendere: l’evento regala di più se si è disposti a “entrare nel gioco” senza troppe aspettative.

  • Considerate il tempo di visita: tra percorso interno, eventi esterni, spettacoli e incontri, conviene dedicare almeno mezza giornata.

28 Novembre 2025
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