8:11 am, 1 Novembre 25 calendario

Cervello, tra mito e memoria: quando «Chaire» risveglia un sogno sommerso

Di: Redazione Metrotoday
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Tra rigore formale e vibrante libertà creativa, tra rintocchi dell’antico mito greco e melodie mediterranee in sospensione, la storia dei Cervello assume oggi una nuova veste. Una veste che guarda al passato con riverenza e al futuro con slancio: il loro nuovo album, Chaire, in uscita il 5 dicembre 2025 per Sony Music, si pone come l’atto conclusivo — o forse il nuovo capitolo — di un racconto iniziato cinquant’anni fa. In parallelo, una nuova edizione rimasterizzata del loro album cult d’esordio Melos (1973) completa l’operazione: un doppio gesto di memoria e rilancio, di cura e rigenerazione.

La fucina fu Napoli, nei primi anni Settanta: su quell’onda del rock progressivo che stava attraversando l’Italia, i Cervello nasce­rono in un contesto fertile, fatto di sperimentazione, contaminazioni mediterranee, voglia di andare oltre i canonici gruppi di rock-pop. Formalmente attivi tra il 1970 e il 1974, segnarono un’unica registrazione in studio: Melos.

L’album – pubblicato nel 1973 per Ricordi – si distingue per la fusione tra rock sinfonico, passaggi strumentali complessi, fiati e flauti (quattro dei cinque componenti si cimentano con il flauto) e un concept ispirato ai miti dell’antica Grecia: «Melòs», infatti, richiama la parola greca per «canto» o «poesia».

Eppure, nonostante il plauso critico e la qualità manifestata, l’album incise poco in termini commerciali e la band si sciolse poco dopo. Il tempo, però, ha operato un piccolo miracolo: Melos è divenuto un disco di culto nel rock progressivo italiano, riscoperto da collezionisti e appassionati in tutto il mondo.

Il significato di “Chaire”: un saluto che diventa promessa

Il nuovo album Chaire (dal greco χαῖρε, “stai bene” / “abbi cura di te”), assume un significato poetico e simbolico. Non solo il ritorno di un gruppo che sembrava dormiente, ma un gesto di cura verso il passato, verso la memoria, verso un pubblico che ha atteso e che continua a credere.

Le tracce sono tratte da brani scritti tra il 1974 e il 1983, mai pubblicati in forma definitiva, conservati su cassette, bobine a due tracce, essi dati in “hibernazione” prima di questi anni di rielaborazione. I membri originali superstiti – Corrado Rustici (chitarra, tastiere, voce), Antonio Spagnolo (basso, chitarra acustica, flauto dolce, voce), Giulio D’Ambrosio (flauto, sax, voce) – insieme all’aggiunta di Roberto Porta (batteria), hanno “risvegliato” quei pezzi, producendo l’album prodotto da Rustici stesso. La voce sola di Gianluigi Di Franco, storica voce solista della band, scomparso nel 2005, è stata recuperata grazie al restauro delle registrazioni dell’epoca: un gesto che trasforma Chaire in omaggio e in rinascita insieme.

Un viaggio lungo decenni

Corrado Rustici, a proposito di Chaire, ha dichiarato che “oggi, dopo tutto il nostro vissuto umano e musicale, so che non sarebbe mai stato possibile ricreare l’innocenza e la direzione compositiva di quei tempi. Ancora una volta la tecnologia apre nuove possibilità… Per me è quasi un miracolo ascoltare di nuovo la voce di Gianluigi… dare forma a queste melodie…” . È interessante osservare come la band abbia deciso di tornare su un’eredità rimasta “in sospeso”: quei brani tra 1974-83 nacquero per un secondo album che non vide mai la luce. Eppure proprio in quella sospensione si era salvata la purezza originaria dell’idea. Si tratta dunque non semplicemente di una reunion o di un greatest-hits, ma di un completamento idealmente tardivo del percorso cominciato cinquanta anni prima.

Contestualizzare il ritorno

Il contesto musicale e culturale odierno favorisce certi ritorni: la riedizione di classici, l’attenzione al vinile, la riscoperta di generi come il rock progressivo. Nel caso dei Cervello, tale riscoperta si è già consolidata: Melos figura tra gli album di riferimento del prog italiano ed è stato oggetto di varie ristampe, edizioni da collezione, anche se la band non ha mai goduto in vita del successo commerciale.

In questo senso, Chaire non è solo un rilancio, ma un atto di riconoscimento: verso i membri originali (alcuni dei quali non più in vita), verso gli appassionati, e verso la tradizione creativa. La decisione di pubblicarlo in formato CD e LP (e non solo digitale) è anch’essa segno di rispetto verso l’oggetto-disco, il collezionismo, la fisicità che il genere ha sempre rivendicato.

L’album

Si tratta di sette brani (come dichiarato da Rustici) messi a punto in circa cinque anni di lavoro. Brani risalenti agli anni ‘70 e ‘80 che sono stati arrangiati, registrati, mixati e rimessi in forma per l’uscita del 5 dicembre. Accanto a queste tracce storiche, viene pubblicato un “documento storico”: una registrazione live del 1973 della band, che include brani dall’album Melos e un inedito strumentale. Parallelamente, la rimasterizzazione di Melos completa il cerchio, offrendo non solo una versione aggiornata del classico, ma un binario ideale con l’album nuovo.

La scelta di produrre anche il live del 1973 funziona da ponte: mette in evidenza il contrasto tra la giovinezza della band che si affacciava al mito e la maturità dei musicisti che oggi tornano a fare musica con l’esperienza di mezzo secolo.

L’eredità della band e l’importanza culturale

I Cervello, pur non avendo avuto lunga vita come formazione, sono diventati icona del rock progressivo italiano. Formati da Corrado Rustici (all’epoca ventenne) e altri giovani talenti napoletani, riuscirono a fondere virtuosismi strumentali, linguaggi sinfonici, sudditanza alla tradizione mediterranea e sperimentazione sonora, senza intenti commerciali espliciti.

Melos è riconosciuto come un piccolo capolavoro del genere: tracce lunghe, passaggi complessi, flauti e sassofoni al posto delle classiche tastiere, testi ispirati ai miti greci.

La parabola breve della band – sciolta poco dopo l’uscita dell’album – contribuisce al fascino: un lampo, una meteora, un’istantanea. Ma un’istantanea che continua a ispirare. Uno dei motivi per cui oggi l’uscita di Chaire riveste un peso non solo discografico, ma anche simbolico: la reintegrazione di quel lampo.

Il “ritorno” e le sfide del tempo

Ricostruire in pieno lo spirito degli anni ‘70 non era impresa facile – come lo stesso Rustici ha ammesso. Gli strumenti, le condizioni, i musicisti cambiano, l’ingenuità e la sperimentazione pure. Ma la nuova tecnologia audio – restauro di bobine e cassette, elaborazione digitale – ha permesso di recuperare la voce di Di Franco e di farla dialogare con nuove registrazioni. Il progetto Chaire è così fondato su due anime: omaggio e rinnovamento.

Si tratta di un’operazione che si inserisce nel filone del “ritorno nostalgico” ma che evita la mera nostalgia: non è cover, non è tributo puramente celebrativo, è continuazione. Dove la continuità si declina su un piano temporale esteso: i brani scritti 40-50 anni fa emergono oggi in nuova forma, ma con radici ben piantate.

Un’aspetto rilevante è il target. I fan storici che conoscono Melos lo hanno accolto come un classico; ma c’è anche un’audience più giovane, attiva nell’ambito del collezionismo vinile, del gusto per il “prog” e della riscoperta delle radici della scena rock italiana. La pubblicazione in LP, la rimasterizzazione, la presentazione del live del 1973: tutto parla a chi ama il culto, la storia, il dietro-le-quinte.

Allo stesso tempo, il messaggio di Chaire (con la formula del saluto/augurio “stai bene/abbi cura di te”) apre ad un orizzonte universale: non solo per nostalgici, ma per chiunque voglia ascoltare musica che si prende cura del proprio tempo e della propria memoria.

Il contesto discografico e quel 5 dicembre 2025

L’uscita del 5 dicembre è strategica: fine d’anno, periodo di bilanci, di ascolti riflessivi. Presentare un album come Chaire in quel momento significa anche invitare l’ascoltatore a fermarsi, a riscoprire storie, ad ascoltare con orecchio nuovo. L’edizione rimasterizzata di Melos – già di suo oggetto di culto – rappresenta la seconda gamba dell’operazione: chi entra ora nel mondo dei Cervello può partire dal debutto classico e arrivare al nuovo materiale.

Dal punto di vista del catalogo, l’etichetta Sony Music e la produzione affidata a Rustici validano l’operazione: non si tratta di semplice “riedizione di nicchia”, ma di un rilancio con mezzi e visibilità.

Un album-ponte per ascoltare il futuro guardando indietro

Il 5 dicembre 2025, quando Chaire sarà disponibile in CD e LP (esclusivamente fisico), i Cervello offriranno non solo un disco, ma un’esperienza doppia: l’incontro con l’inizio (Melos) e la continuazione tardiva (Chaire), la voce di un passato che si riattiva, l’ascolto di chi crede che la musica non si sia mai fermata.

Per chi ascolta, l’invito è semplice: riaprire la valigia del tempo, ritrovare lo stupore, e dire — insieme a loro — χαῖρε: stai bene, abbi cura di te.

E se il mito greco abitava già Melos, oggi, con Chaire, i Cervello costruiscono un ponte tra allora e ora, tra memoria e speranza, tra suono e sogno.

CHAIRE tracklist:

1. Chaire – Hallo 2. Templi Acherontei 3. La Seduzione di Chiaro Ulivo 4. Reina de Roca 5. Movalaide incl. Trasfigurazione 6. La Danza dei Guardiani 7. Chaire –

LIVE AT POMIGLIANO D’ARCO 1973 tracklist:

1. Intro 2. Canto del Capro 3. Scinsione (T.R.M.) 4. Euterpe 5. Melos 6. Progressivo Remoto

1 Novembre 2025 ( modificato il 30 Ottobre 2025 | 15:15 )
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