Madagascar: il colpo di stato e la transizione verso l’incertezza
Un nuovo capitolo di instabilità politica ha preso piede in Madagascar con il colpo di stato che ha visto l’elite militare CAPSAT rovesciare il presidente Andry Rajoelina, il quale ha lasciato il paese in seguito all’impeachment parlamentare. Il colpo di stato è stato preceduto da settimane di proteste giovanili contro la crescente povertà, la corruzione e la mancanza di servizi pubblici.
Il ritorno del colonnello Randrianirina
Il colonnello Michael Randrianirina, comandante dell’unità CAPSAT, è stato nominato presidente ad interim dalla Corte Costituzionale e giurerà in carica il 17 ottobre. Randrianirina, che aveva già svolto un ruolo significativo nel rovesciamento del presidente Rajoelina nel 2009, ha promesso una transizione verso un governo civile entro 18-24 mesi. Ha dichiarato che tutte le istituzioni, ad eccezione dell’Assemblea Nazionale, sono state sospese, e un comitato di transizione composto da militari, gendarmi e polizia guiderà il paese durante questo periodo.

Le proteste che hanno portato al colpo di stato sono state alimentate da un malcontento diffuso tra la popolazione, in particolare tra i giovani, riguardo alla gestione economica e alla corruzione del governo. Nonostante le promesse di riforma, la situazione economica non è migliorata, e la disoccupazione giovanile rimane elevata. Le manifestazioni hanno visto la partecipazione attiva di studenti e lavoratori, che hanno chiesto un cambiamento radicale nel governo.
La comunità internazionale ha reagito con preoccupazione al colpo di stato. L’Unione Africana ha sospeso il Madagascar, chiedendo il ritorno al governo civile e l’organizzazione di elezioni libere e giuste. Anche le Nazioni Unite e l’Unione Europea hanno espresso preoccupazione per la situazione politica nel paese. Tuttavia, alcuni osservatori hanno notato che il sostegno popolare per il nuovo governo militare potrebbe complicare gli sforzi internazionali per una transizione democratica.

Il futuro politico del Madagascar rimane incerto. Mentre il governo militare promette una transizione verso un governo civile, le sfide economiche e sociali persistono.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






