5:31 pm, 27 Settembre 25 calendario

Rinasce dal permafrost una pianta estinta 32.000 anni fa

Di: Redazione Metrotoday
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Nel cuore della Siberia, tra le terre ghiacciate della Yakutia, un piccolo miracolo botanico ha sfidato il tempo e la logica. Un team di scienziati russi è riuscito a riportare in vita una pianta estinta da oltre 32.000 anni, utilizzando semi congelati rinvenuti in una tana di scoiattolo artico sepolta nel permafrost. Questa scoperta non solo rappresenta un trionfo della paleobotanica, ma apre anche nuove prospettive sulla conservazione della biodiversità e sulla comprensione dei cambiamenti climatici.

Semi congelati nel permafrost

Nel 2007, durante un’escursione scientifica nella regione del fiume Kolyma, gli studiosi hanno rinvenuto una serie di tane di scoiattoli artici sepolte sotto 38 metri di permafrost. All’interno di queste tane, ben conservate dal freddo estremo, sono stati trovati semi di una pianta fiorita conosciuta come Silene stenophylla, una specie originaria della tundra siberiana. La datazione al radiocarbonio ha rivelato che questi semi avevano un’età compresa tra i 31.800 e i 32.000 anni.

 

Germinazione e crescita

Sfidando le aspettative, i ricercatori hanno deciso di tentare la germinazione di questi semi. Dopo averli trattati in laboratorio, sono riusciti a farli germogliare, ottenendo piante adulte che hanno fiorito e prodotto nuovi semi. Queste piante, pur essendo identiche a quelle moderne, presentavano fiori con petali più lunghi e distanziati, una caratteristica che potrebbe suggerire adattamenti evolutivi nel corso dei millenni.

Implicazioni scientifiche e ambientali

La riuscita di questo esperimento ha implicazioni significative per la scienza e l’ambiente. Dimostra la straordinaria capacità di conservazione del permafrost, che funge da “banca del gene” naturale, preservando la biodiversità per millenni. Inoltre, offre nuove opportunità per studiare l’evoluzione delle piante e comprendere come le specie possano adattarsi ai cambiamenti climatici estremi.

Altri esempi di “de-estinzione”

Questa non è la prima volta che la scienza ha assistito a fenomeni di “de-estinzione”. Nel 2005, è stato riportato in vita un palmo dattero giudeo di 2.000 anni, utilizzando semi trovati nei resti di una fortezza romana. Anche in questo caso, le piante germogliate hanno prodotto frutti, dimostrando la vitalità dei semi antichi.

La rinascita di Silene stenophylla apre la strada a future ricerche sulla “de-estinzione” vegetale. Tecniche avanzate di conservazione e germinazione potrebbero permettere di riportare in vita altre specie estinte, contribuendo alla ricostruzione degli ecosistemi passati e alla comprensione delle dinamiche ambientali.

La storia di Silene stenophylla è un monito e un’opportunità. Ci ricorda che la natura possiede una resilienza straordinaria e che, con la giusta attenzione e tecnologia, possiamo preservare e, in alcuni casi, riportare in vita ciò che pensavamo perduto per sempre.

27 Settembre 2025 ( modificato il 25 Settembre 2025 | 17:35 )
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