Stalking condominiale dal buco della serratura
Un caso di molestie condominiali ha scosso la tranquilla comunità di Casnate con Bernate, un comune della provincia di Como. Un uomo di 56 anni è stato arrestato con l’accusa di stalking condominiale dopo essere stato sorpreso a spiare le vicine di casa dal buco della serratura e, in almeno un’occasione, a compiere atti di autoerotismo sui pianerottoli della palazzina.
Un incubo quotidiano dietro le porte chiuse
Le vittime, tutte donne residenti nello stesso condominio, hanno denunciato comportamenti molesti che si sono protratti dal novembre 2024 fino allo scorso luglio. L’uomo, approfittando della sua posizione, si appostava nei pianerottoli e spiate le abitazioni altrui, creando un clima di paura e disagio tra i residenti. Alcune delle donne coinvolte, per sfuggire alle attenzioni indesiderate, hanno scelto di trasferirsi temporaneamente da parenti o di rientrare a casa solo a tarda notte, nel tentativo di evitare incontri con il vicino molestatore.

La denuncia e l’intervento delle Forze dell’Ordine
La situazione è venuta alla luce grazie all’iniziativa delle vittime, che hanno installato telecamere di sorveglianza nei corridoi del condominio. Le registrazioni hanno fornito prove decisive delle condotte moleste dell’uomo. Sulla base di queste evidenze, la Procura della Repubblica di Como ha richiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari, Walter Lietti, la custodia cautelare in carcere per l’uomo, attualmente detenuto nel carcere comasco del Bassone in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Il fenomeno dello stalking condominiale
Questo caso evidenzia un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: lo stalking condominiale. Si tratta di comportamenti molesti e persecutori messi in atto da un vicino di casa nei confronti di altri condomini, creando un grave stato di ansia e paura. Le condotte possono includere rumori molesti, danneggiamenti, minacce e, come in questo caso, spionaggio e atti di autoerotismo.
La legge italiana considera tali atti come reati di atti persecutori, punibili ai sensi dell’articolo 612-bis del Codice Penale. Le vittime di stalking condominiale hanno il diritto di denunciare tali comportamenti alle autorità competenti e di richiedere misure di protezione.
Le ripercussioni
Il caso di Casnate con Bernate ha suscitato un’ondata di solidarietà tra i residenti del condominio e della comunità locale. Molti esprimono preoccupazione per la sicurezza e il benessere dei propri vicini, sottolineando l’importanza di creare ambienti abitativi sicuri e rispettosi. Alcuni condomini hanno avviato discussioni su come migliorare la sorveglianza e la comunicazione all’interno del condominio per prevenire simili episodi in futuro.
Il caso di Casnate con Bernate rappresenta un monito sull’importanza di vigilare e proteggere la propria privacy e sicurezza all’interno della comunità condominiale. È fondamentale che le vittime di stalking condominiale non esitino a denunciare tali comportamenti e a cercare supporto dalle autorità competenti. Solo attraverso l’azione collettiva e la consapevolezza si può sperare di prevenire e contrastare efficacemente questo tipo di reato.
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