La brutale repressione dei cani randagi a Casablanca
Negli ultimi tempi, i cani di Casablanca e dei suoi dintorni stanno scomparendo a centinaia di migliaia, destinati a una morte atroce. Anche quelli sterilizzati non sono risparmiati. Oujda, una città vicina, è stata testimone di scene terribili: cani innocenti svegliati nel cuore della notte e brutalmente fucilati mentre cercavano riparo. La situazione è inaccettabile e rappresenta una gravissima ingiustizia, aggravata dalla complicità del governo marocchino.
Le azioni internazionali sostenibili sono urgentemente necessarie per fermare questo piano abietto e criminale. È fondamentale denunciare senza sosta quanto sta accadendo, attirando l’attenzione dei media globali e delle organizzazioni che difendono i diritti degli animali.
La città di Casablanca sta investendo ingenti somme di denaro pubblico per la brutale cattura di cani senza tetto, che vengono eliminati attraverso metodi inumani, come l’avvelenamento con cibo avariato. Questi animali, chiusi in gabbie anguste, affrontano dolori atroci prima di essere gettati via come rifiuti nei bidoni della spazzatura. Questo trattamento disumano avviene nella discarica pubblica di Medouina, adiacente a un canile che è diventato un campo di concentramento per la morte.
Ogni giorno, video scioccanti delle catture dei cani vengono diffusi, evidenziando una violenza sistematica che ricorda i metodi nazisti. Più di 250.000 cani e cuccioli vengono uccisi ogni anno sotto la falsa giustificazione di vaccinazioni e sterilizzazioni. È imperativo svelare le menzogne del sindaco e del consiglio comunale, affinché l’opinione pubblica possa fermare questa ondata di violenza.
I cani vengono catturati con una brutalità inaudita; cuccioli innocenti e madri incinte vengono trattati senza pietà. Molti muoiono durante la cattura o lungo il tragitto verso i campi di sterminio, mentre i sopravvissuti vivono una lenta agonia stipati in gabbie anguste, privi di cibo e acqua.
Le aziende coinvolte, come Sté d’environnement hygiene, trattano i cani non come esseri viventi ma come parassiti da eliminare. La società CasaBaia riceve ogni anno milioni di euro per gestire questa barbarie, ma non esistono rifugi o centri di assistenza.
Invece di affrontare la questione con umanità, le autorità marocchine stanno cercando di nascondere le loro politiche brutali dietro una facciata rassicurante per i turisti. È essenziale che i veterinari rompano il loro silenzio e denuncino queste pratiche inaccettabili.
Ora è il momento di mobilitarsi e fare pressione a livello globale affinché anche i siti turistici internazionali siano informati. È un dovere etico e morale denunciare i crimini perpetrati dalle autorità marocchine. Gli animali più vulnerabili meritano compassione e protezione, non una morte violenta.
https://www.mesopinions.com/petition/animaux/urgence-contre-projet-demoniaque-criminel-elimination/245046
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