Iran: Khamenei risponde agli attacchi nucleari
La situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa con il leader supremo iraniano, Ali Khamenei, che ha apparso in un videomessaggio per minimizzare l’impatto degli attacchi statunitensi ai siti nucleari iraniani. Khamenei ha dichiarato che “Trump esagera” la gravità dei raid e ha affermato che l’Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti, enfatizzando la resilienza del Paese. Questo messaggio è stato diffuso mentre il Parlamento iraniano ha sospeso la cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
Israele sospende gli aiuti a Gaza
Nel contesto di crescente conflitto, Israele ha annunciato la sospensione delle consegne di aiuti a Gaza, in seguito alle minacce del ministro di ultradestra Bezalel Smotrich di dimettersi se non fossero state adottate misure per evitare che gli aiuti raggiungessero Hamas. La notizia è stata diffusa dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di elaborare un piano in 48 ore per impedire a Hamas di rubare gli aiuti umanitari.
Le dichiarazioni di Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato gli attacchi a Fordow, paragonandoli alla bomba di Hiroshima e affermando che hanno “chiuso la guerra”. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha ribadito che “l’Iran era a poche settimane dalla produzione della bomba atomica” e ha sostenuto che “il mondo è più sicuro grazie ai raid degli Stati Uniti”. Inoltre, la CIA ha confermato di aver raccolto prove che indicano che i siti nucleari dell’Iran sono stati devastati, rendendo difficile la loro ricostruzione.

La situazione a Gaza
Fonti locali hanno riportato che nelle ultime 24 ore, 103 cadaveri e 219 feriti sono stati trasportati negli ospedali di Gaza a causa del fuoco israeliano. Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, 56 persone sono state uccise mentre attendevano aiuti in diverse località della Striscia. La situazione umanitaria a Gaza è stata duramente criticata dal Consiglio europeo, che ha chiesto un cessate il fuoco immediato e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi.
Reazioni internazionali
La tensione continua a crescere in Medio Oriente, con la Casa Bianca che accusa Khamenei di tentare di “salvare la faccia” dopo le sue dichiarazioni minimizzanti. La comunità internazionale osserva attentamente gli sviluppi, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente consegnato la sua prima spedizione di aiuti medici a Gaza dal 2 marzo, un gesto che, tuttavia, è stato definito “una goccia nell’oceano” rispetto ai bisogni urgenti della popolazione.
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