Escalation nel conflitto Israele-Iran: ucciso il generale Ali Shadmani e reazioni internazionali
Il conflitto tra Israele e Iran si intensifica con nuovi attacchi da parte delle forze israeliane, l’IDF, che hanno annunciato di aver ucciso il generale iraniano Ali Shadmani, appena nominato a capo del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, il comando unificato delle forze armate iraniane. Questo avvenimento segna un ulteriore escalation nella guerra in corso, con esplosioni udite a Teheran e attivazione delle difese aeree iraniane.
Donald Trump, partecipando ai lavori del G7 in Canada, ha commentato la situazione, esprimendo la sua frustrazione nei confronti dell’Iran e affermando che il paese non deve possedere armi nucleari. In un post su Truth, Trump ha esortato gli abitanti di Teheran ad evacuare e ha suggerito che l’Iran avrebbe dovuto firmare un accordo nucleare.
Nel frattempo, il portavoce del Pentagono ha smentito le voci sui presunti attacchi aerei statunitensi contro l’Iran, definendole “fake news”. Queste affermazioni sono emerse dopo l’abbandono anticipato di Trump dal G7, dove stava affrontando la crisi in Medio Oriente.
L’intelligence statunitense, prima che iniziasse il massiccio attacco israeliano, ha riferito che l’Iran non stava attivamente lavorando a un’arma nucleare, ma le recenti azioni di Israele potrebbero aver ritardato il programma iraniano solo di pochi mesi. Le strutture strategiche, come il sito di arricchimento di Fordo, rimangono intatte e difficilmente danneggiabili senza un supporto aereo statunitense.
La Cina ha criticato Trump, accusandolo di “gettare benzina sul fuoco” e di intensificare il conflitto con le sue dichiarazioni. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha esortato le nazioni influenti a intervenire per ridurre le tensioni.
In Gaza, almeno 45 palestinesi sono stati uccisi in attese di aiuti alimentari, mentre l’IDF ha confermato di aver condotto attacchi mirati in risposta a minacce. Infine, Trump ha dichiarato che potrebbe inviare i suoi emissari per trattare con l’Iran, mentre il presidente francese Macron ha avvertito che un cambio di regime forzato in Iran sarebbe un errore strategico.
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