Tragedia a Villa Pamphili: donna e neonata trovate decedute, indagini in corso
Una tragica scoperta ha scosso Villa Pamphili a Roma, dove una neonata di circa sei mesi è stata trovata morta, con l’ipotesi di strangolamento al vaglio degli inquirenti dopo l’autopsia effettuata. La donna, anch’essa trovata deceduta e coperta da un sacco, è stata identificata come possibile madre della neonata, ma l’accertamento della parentela è atteso tramite analisi del DNA.
Le autopsie non hanno fornito un quadro chiaro delle cause del decesso, e il medico legale ha richiesto ulteriori esami. Sul corpo della donna, sono stati notati evidenti tatuaggi, tra cui uno con un teschio e un altro floreale, mentre non sono emerse lesioni esterne significative.
Oggi si è tenuto un vertice in Procura a Roma, dove il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Antonio Verdi, responsabili dell’inchiesta, hanno discusso con i vertici della Squadra Mobile riguardo al caso. Nel frattempo, sono previsti nuovi sopralluoghi a Villa Pamphili, con gli investigatori che continuano a raccogliere elementi utili per chiarire la dinamica degli eventi.
Le indagini indicano che la donna e la neonata potrebbero essere straniere, verosimilmente provenienti dall’Est o dal Nord Europa, e che potrebbero essere arrivate in Italia recentemente. Si presume che abbiano vissuto nella villa, in un giaciglio di fortuna. Secondo le prime ricostruzioni, il corpo della donna sarebbe stato lì da alcuni giorni, mentre il decesso della neonata risalirebbe alla sera precedente il ritrovamento.
Le autorità stanno esaminando ogni pista e hanno smentito alcune testimonianze riguardo la presenza di un uomo ucraino con un neonato, per concentrarsi sulle evidenze raccolte finora. Ulteriori riscontri sono attesi dai pm di piazzale Clodio e dagli esami disposti in seguito alle autopsie effettuate presso l’istituto di medicina legale dell’Università Cattolica.
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