10:12 am, 4 Giugno 25 calendario

Pescara: giovane muore dopo colpo di taser, il padre chiede giustizia e verità

Di: Redazione Metrotoday
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A Pescara un giovane di 30 anni è morto per arresto cardiocircolatorio poco dopo essere stato colpito da un taser da un agente di polizia all’interno della Questura. Il padre del ragazzo ha rilasciato un’intervista al quotidiano abruzzese Il Centro, esprimendo il suo dolore e la sua confusione riguardo alla gestione della situazione da parte delle forze dell’ordine. “Mio figlio era una persona fragile, poteva essere soccorso”, ha dichiarato, rimpiangendo di non essere intervenuto prima.

Il padre ha raccontato di aver sentito il figlio poco prima dell’incidente e di aver percepito il suo stato di agitazione. “Forse avrei dovuto dare maggiore importanza a quella telefonata”, ha confessato, aggiungendo che il giovane, pur vivendo da solo e seguendo un trattamento presso il Centro di Salute Mentale di Chieti, rifiutava ogni tipo di cura. “Lui viveva per la strada, non sapevamo mai dove andasse”, ha precisato il genitore, evidenziando le difficoltà nel gestire il comportamento del figlio.

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha descritto l’accaduto come “una tragedia che ci addolora” e ha promesso che verranno effettuati accertamenti per comprendere meglio la situazione. “È nel nostro interesse capire se ci sia una correlazione con l’uso del taser”, ha dichiarato, sottolineando che l’uso di tale strumento è considerato un’alternativa meno violenta rispetto alle armi da fuoco.

Il padre del giovane ha sollevato interrogativi inquietanti: “Perché arrestarlo se le forze dell’ordine lo conoscevano e sapevano della sua patologia? Non sarebbe stato più opportuno contattare il 118 per un ricovero in trattamento sanitario obbligatorio?” La sua richiesta di giustizia e verità risuona forte, poiché si chiede se fosse davvero necessario utilizzare il taser in questa circostanza.

4 Giugno 2025
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