8:20 pm, 2 Giugno 25 calendario

Erdogan invita Trump, Putin e Zelensky a un summit in Turchia: colloqui di pace tra Ucraina e Russia proseguono

Di: Redazione Metrotoday
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha lanciato una proposta per ospitare un incontro storico a Istanbul o ad Ankara tra il presidente americano Donald Trump, il leader russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il mio più grande desiderio è riunire Putin e Zelensky a Istanbul o Ankara.

Mi piacerebbe anche portare Trump”, ha dichiarato Erdogan, sottolineando l’importanza di un dialogo diretto tra i leader.

Nel frattempo, si è svolto un secondo round di colloqui tra le delegazioni di Ucraina e Russia a Istanbul, della durata di circa un’ora. Mosca ha respinto la richiesta di Kiev per un cessate il fuoco incondizionato e un incontro tra Zelensky e Putin.

Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha confermato che le due delegazioni hanno concordato uno scambio di prigionieri e la restituzione dei corpi di seimila soldati caduti.

Umerov ha anche annunciato che l’Ucraina ha richiesto un nuovo incontro con i rappresentanti russi a fine giugno, tra il 29 e il 30, per discutere la priorità del cessate il fuoco. La delegazione russa ha proposto un cessate il fuoco parziale di due o tre giorni in alcune zone della linea del fronte, necessario per il recupero dei corpi.

Il presidente Zelensky, in precedenti dichiarazioni, ha affermato che l’Ucraina è pronta a compiere tutti i passi necessari per la pace, ma ha anche avvertito che, in assenza di risultati, saranno necessarie nuove sanzioni contro la Russia.

Inoltre, Andrij Yermak, capo dell’ufficio presidenziale, ha rivelato che Kiev ha presentato una lista di centinaia di bambini deportati in Russia, chiedendo il loro ritorno.

Nonostante i colloqui, la Russia continua a lanciare attacchi. Recenti bombardamenti nella zona di Zaporizhia hanno provocato la morte di cinque persone, e un attacco con drone nella regione di Sumy ha ferito almeno sei persone, inclusi due bambini. La situazione rimane quindi tesa e incerta, mentre i leader mondiali cercano soluzioni per una pace duratura.

2 Giugno 2025
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