Meteo: ultimi giorni di maggio con maltempo, poi scoppia l’estate con l’anticiclone africano
L’ultima settimana di maggio si preannuncia instabile, caratterizzata da tuoni, saette e piogge
Dal 28 al 29 maggio, si prevede un cambio radicale con l’arrivo dell’Anticiclone Africano, che porterà finalmente l’estate in Italia.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che stiamo per chiudere una lunga fase di maltempo. Dopo i nubifragi delle ultime ore, un ciclone proveniente dalle zone polari si sposterà verso la Baviera, portando temporali e grandine al Nord giovedì, seguiti da fenomeni analoghi al Centro-Sud a partire da venerdì. Ci sarà anche un calo delle temperature.
Nei prossimi giorni, ci saranno rovesci su Alpi, Prealpi, Nord-Est e fascia adriatica, mentre dalla sera di giovedì arriverà il fronte collegato al ciclone, con condizioni quasi invernali in alcune aree. In particolare, sono attesi fiocchi di neve sulle Alpi di confine fino a 1900 metri, un evento non del tutto sorprendente per la fine di maggio.
Giovedì, il maltempo colpirà soprattutto la Lombardia e il Triveneto, con piogge intense e possibili temporali violenti, inclusa la formazione di supercelle e grandine. Al Centro e al Sud, ci sarà spazio anche per qualche raggio di sole.
Tuttavia, il tempo instabile non si placherà per un’altra settimana. Si prevedono rovesci nel weekend, alternati a momenti di sole, seguiti da una perturbazione tra martedì e mercoledì, in particolare al Nord e in parte del Centro. Ma a sorpresa, da dietro la curva ciclonica, arriverà il ‘Cammello’ (l’Anticiclone Africano): tutti i modelli concordano che, a metà della prossima settimana, l’estate esploderà, promettendo un ponte del 2 giugno soleggiato e caldo.
Tuttavia, è bene prepararsi, poiché ben presto rimpiangeremo le temperature delle ultime settimane, che si attesteranno tra i 25 e i 28 gradi. Presto, ci aspettiamo i primi picchi di 35-37°C, notti tropicali con minime oltre i 20°C, temperature percepite oltre i 40°C e l’afa opprimente del caldo umido, che diventerà sempre più comune in Italia.
Quest’anno, il caldo arriverà con un certo ritardo, ma all’orizzonte si prospettano almeno tre mesi di caldo intenso e fastidioso.
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