6:34 pm, 20 Maggio 25 calendario

Benvenuti: la leggenda della boxe italiana ci lascia a 87 anni

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Nino Benvenuti: addio alla leggenda della boxe italiana, morto a 87 anni

Il mondo del pugilato piange la scomparsa di Nino Benvenuti, leggenda della boxe e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma 1960, morto oggi all’età di 87 anni a Roma dopo una lunga malattia. Benvenuti, campione del mondo nei pesi medi e superwelter, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dello sport italiano.

Il 17 aprile 1967, il racconto della sua vittoria contro l’americano Emil Griffith ha catturato l’attenzione di 16-18 milioni di italiani, portandolo a diventare campione del mondo dei pesi medi. Nato a Isola d’Istria il 26 aprile 1938 da esuli istriani, Benvenuti è stato un pioniere dello sport, diventando campione olimpico dei pesi welter a Roma e due volte campione europeo dilettanti prima di passare ai professionisti.

La carriera di Benvenuti è stata costellata di successi: dal 1965 al 1966, è stato campione del mondo dei pesi superwelter, campione europeo dei pesi medi tra il 1965 e il 1967 e campione del mondo dei pesi medi dal 1967 al 1970. Pugile completo, ha usato la tecnica e la velocità come armi vincenti, mantenendosi ai massimi livelli oltre i 30 anni, un’impresa notevole per l’epoca.

Nel 1968, Benvenuti ha ricevuto il prestigioso premio di Fighter of the Year, diventando l’unico italiano a conseguire tale riconoscimento. Il suo primo incontro con Emil Griffith è stato nominato Fight of the Year nel 1967, e Benvenuti è stato l’unico pugile italiano a detenere il titolo mondiale in due categorie di peso. La sua carriera è stata onorata con l’ingresso nella International Boxing Hall of Fame nel 1999, riconoscendolo tra i più grandi pugili di tutti i tempi.

Cresciuto in una Trieste ancora divisa tra Italia e Jugoslavia, Benvenuti ha messo in mostra le sue doti pugilistiche a livello nazionale negli anni ’50, raggiungendo la gloria ai Giochi di Roma nel ’60 con una storica vittoria contro il sovietico Jurij Radonjak. Oltre all’oro olimpico, ha vinto la coppa ‘Val Barker’, destinata al pugile tecnicamente migliore del torneo, superando anche il leggendario Cassius Clay.

Le rivalità che hanno segnato la sua carriera includono incontri epici con Sandro Mazzinghi, Emil Griffith e Carlos Monzon, che hanno appassionato gli italiani. La rivalità con Mazzinghi, in particolare, ha diviso l’Italia degli anni ’60, simile alla storica rivalità tra Fausto Coppi e Gino Bartali. Nonostante le tensioni, Benvenuti e Mazzinghi hanno trovato la pace 50 anni dopo i loro leggendari incontri.

Nella sua carriera, Benvenuti ha affrontato Griffith e Monzon in cinque match memorabili. Mentre ottenne due vittorie contro Griffith, le sconfitte contro Monzon segnarono la fine della sua carriera professionistica, culminando con un KO nel terzo round a Montecarlo nel 1971. Nino Benvenuti sarà ricordato come un campione e un’icona dello sport italiano. Addio, Nino.

20 Maggio 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA