Ucraina-Russia: accordo a Istanbul per lo scambio di mille prigionieri, possibile incontro Putin-Zelensky
Un importante accordo è stato raggiunto oggi durante il vertice di Istanbul tra le delegazioni di Ucraina e Russia: è stato concordato lo scambio di mille prigionieri, mille russi in cambio di altrettanti ucraini. Questo rappresenta il primo risultato concreto dei colloqui, come confermato da Vladimir Medinski, capo della delegazione russa e consigliere del presidente Vladimir Putin. Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha confermato l’intesa.
Durante le trattative, si è discusso anche di un potenziale cessate il fuoco e di un possibile incontro tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questo incontro avrebbe potuto svolgersi a Istanbul, se Putin avesse accettato l’invito di Zelensky, supportato anche dal presidente americano Donald Trump, pronto a partecipare al colloquio.
Medinski ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti e ha dichiarato che la Russia è pronta a proseguire i contatti. Tuttavia, le trattative si sono rivelate complesse, poiché la Russia ha richiesto all’Ucraina di cedere nuovi territori, una richiesta che è stata definita “inaccettabile” da fonti diplomatiche ucraine e che potrebbe compromettere i negoziati.
I colloqui, i primi da tre anni, sono durati circa due ore e si sono svolti con l’assistenza di un interprete. Nonostante la conclusione inizialmente riportata, si parla di una “pausa” e la possibilità che le discussioni possano riprendere. Una fonte dell’agenzia AFP ha indicato che l’Ucraina è aperta a un nuovo round di incontri oggi, ma ha specificato che nulla è stato ancora confermato.
Medinski ha inoltre sottolineato che entrambe le parti presenteranno le proprie visioni su un futuro cessate il fuoco. Umerov ha rivelato che la data dello scambio di prigionieri è stata fixata, ma ha scelto di non renderla pubblica.
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