Giustizia fai-da-te e AI: vittorie e rischi legali con ChatGPT
L’intelligenza artificiale, in particolare ChatGPT, ha recentemente dimostrato il suo potenziale nel campo legale, portando a una vittoria in un’aula di tribunale in Kazakistan.
Un cittadino kazako, Kenzhebek, ha annullato una multa stradale di 5.800 tenge (circa 12 euro) grazie all’assistenza del chatbot. Questo evento ha suscitato entusiasmo per la democratizzazione dell’accesso alla giustizia, ma anche preoccupazioni sui rischi associati all’uso dell’AI nelle questioni legali.
Kenzhebek ha contestato una sanzione per aver superato un camion fermo, ritenendo ingiusta la multa. Dopo un primo tentativo di ricorso fallito, ha deciso di appellarsi al tribunale con l’aiuto di ChatGPT, che lo ha supportato nella stesura dell’atto d’appello e ha fornito suggerimenti in tempo reale durante l’udienza.
Il giudice ha accolto le sue argomentazioni, segnando una piccola ma significativa vittoria per l’uso dell’AI in contesti legali.
D’altro canto, l’uso dell’AI non è sempre infallibile. Il caso del legale newyorkese Steven Schwartz ha evidenziato i pericoli di un utilizzo imprudente della tecnologia. Schwartz ha presentato in aula citazioni giuridiche generate da ChatGPT che, si è rivelato, erano completamente inventate. Questo episodio ha messo in luce un rischio strutturale delle AI generative: la difficoltà di distinguere tra verità giuridica e plausibilità linguistica.
La questione della regolamentazione dell’AI nel settore legale è cruciale. Mentre in Kazakistan il Ministero dello Sviluppo Digitale ha adottato misure per limitare l’uso di ChatGPT nelle agenzie governative, nel resto del mondo la mancanza di normative chiare crea incertezze.
In Europa, il futuro dell’AI nel campo giuridico resta un tema dibattuto, con proposte come l’AI Act che mirano a classificare gli usi dell’intelligenza artificiale per rischio.
La giustizia ha bisogno di certezze, fonti verificabili e responsabilità chiare. L’AI, pur promettendo innovazione, deve affrontare sfide significative per garantire che il suo utilizzo in ambito legale non comprometta l’integrità del sistema giudiziario.
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