6:40 pm, 13 Maggio 25 calendario

Strage di Erba: la Cassazione rifiuta la revisione, confermate prove inconfutabili

Di: Redazione Metrotoday
condividi

La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di revisione del processo relativo alla strage di Erba, confermando la condanna all’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi. La decisione, emessa il 25 marzo, si fonda su un “tessuto logico-giuridico di notevole solidità”, come evidenziato dai giudici della Quinta sezione penale.

Nelle motivazioni della sentenza, si sottolinea la forza delle prove presentate, che includono la confessione dei due imputati, sebbene ritrattata, e l’ammissione di colpa documentata in scritti manoscritti e comunicazioni dirette a terzi.

Un elemento cruciale è rappresentato dalla deposizione di Mario Frigerio, l’unico testimone oculare e sopravvissuto alla strage, che ha identificato senza dubbi Olindo Romano mentre usciva dalla casa della famiglia Castagna. Inoltre, è stata trovata una traccia ematica riconducibile a Valeria Cherubini sull’auto di Romano, che ha ulteriormente rafforzato l’impianto accusatorio.

I difensori di Romano e Bazzi avevano sostenuto che Frigerio non avesse inizialmente riconosciuto Olindo, citando le neuroscienze per affermare che non fosse possibile passare da un volto ignoto a uno noto.

Tuttavia, la sentenza ha chiarito che Frigerio aveva effettivamente riconosciuto Romano, avvicinandosi a lui con fiducia. Frigerio, nel suo racconto in aula, ha spiegato di non aver comunicato subito il riconoscimento perché era sopraffatto dall’accaduto e faticava a credere che un vicino potesse compiere un atto così brutale nei suoi confronti e della moglie.

La Cassazione, quindi, ha ribadito la solidità delle prove e la loro coerenza, rigettando la richiesta di revisione del processo e confermando la responsabilità di Romano e Bazzi nella strage avvenuta a Erba.

13 Maggio 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA