10:29 am, 10 Maggio 25 calendario

Referendum: La Russa scatena polemiche con dichiarazioni sull’astensione

Di: Redazione Metrotoday
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Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha suscitato un acceso dibattito politico con le sue recenti dichiarazioni riguardo ai cinque referendum abrogativi previsti in Italia. Parlando durante l’evento ‘Spazio cultura’ organizzato da Fratelli d’Italia a Firenze, La Russa ha affermato: “Io continuo a dire che ‘ci penso’ ma farò propaganda perché la gente se ne stia a casa”. Queste parole hanno scatenato le reazioni di diverse forze politiche, in particolare del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

I referendum, fissati per domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, riguardano quattro quesiti sul lavoro e uno sulla cittadinanza, e sono stati promossi dalla Cgil con il supporto di Pd e M5S. Tuttavia, le forze di governo, tra cui la Lega e Forza Italia, hanno espresso contrarietà invitando gli elettori all’astensione. Pochi giorni fa, il vicepremier Antonio Tajani aveva già incoraggiato il ‘non voto’, mentre Fratelli d’Italia e la premier Giorgia Meloni non avevano ancora preso una posizione ufficiale riguardo alla consultazione.

Le affermazioni di La Russa hanno portato a richieste di dimissioni da parte di esponenti delle opposizioni. Il segretario del M5S, Giuseppe Conte, ha descritto le parole del presidente del Senato come “un horror”, sottolineando l’importanza del voto per aumentare i diritti e le tutele dei cittadini, specialmente in ambito lavorativo. Conte ha anche criticato La Russa per aver paragonato le sue affermazioni agli “eventuali errori” del premier israeliano Netanyahu in relazione al conflitto israelo-palestinese, evidenziando la gravità della situazione in corso.

Anche il Partito Democratico ha condannato le dichiarazioni di La Russa. Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, ha definito il suo comportamento come “atteggiamento eversivo”, sottolineando l’irresponsabilità di un appello all’astensione da parte di una figura così alta nello Stato, soprattutto in un giorno che segna la memoria di figure martiri della democrazia come Aldo Moro e Peppino Impastato.

10 Maggio 2025
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