Israele approva il piano di conquista per Gaza: Netanyahu annuncia un’operazione intensa
Il Gabinetto di sicurezza israeliano ha dato il via libera unanime al piano per espandere l’offensiva militare nella Striscia di Gaza. Il piano prevede l’occupazione della zona e il controllo dei territori, il trasferimento della popolazione verso sud, il blocco di Hamas dalla distribuzione di aiuti umanitari e attacchi violenti contro i miliziani palestinesi. Le forze armate avvertono: “Con l’escalation potremmo mettere a rischio gli ostaggi”. Tuttavia, il primo ministro Netanyahu è categorico: “Ci troviamo sull’orlo di un’invasione massiccia”. A Gerusalemme, numerose proteste si sono scatenate contro il governo e l’espansione delle operazioni militari nella Striscia.
Incursioni israeliane in Libano al confine con la Siria I media libanesi riportano raid aerei israeliani nella valle di Beqaa, vicino al confine con la Siria. Al momento non ci sono dichiarazioni immediate da parte dell’IDF, l’esercito israeliano.
Se un accordo sugli ostaggi non sarà raggiunto, l’operazione denominata ‘I carri di Gedeone’ avrà inizio con grande intensità e non si fermerà finché tutti gli obiettivi non saranno raggiunti. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha reso noto queste informazioni in un video, spiegando che parte del piano include anche un processo volontario di transizione per i residenti di Gaza, soprattutto per coloro che saranno concentrati a sud, fuori dal controllo di Hamas. Netanyahu ha sottolineato che questa è stata la raccomandazione del Capo di stato maggiore, mirando alla sconfitta di Hamas e al recupero degli ostaggi.
Proteste e arresto fuori dalla Knesset a Gerusalemme Durante una protesta antigovernativa fuori dalla Knesset a Gerusalemme, si sono verificati episodi di violenza quando la polizia ha disperso con la forza i manifestanti che bloccavano la strada per l’ufficio di Netanyahu. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, una persona è stata arrestata per disturbo della quiete pubblica durante l’incidente.
Attacco a Gaza se ostaggi non tornano entro la visita di Trump Un alto funzionario della difesa israeliana ha dichiarato che un’ampia offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza, chiamata ‘I carri di Gedeone’, sarà lanciata se non verrà raggiunto un accordo sulla liberazione degli ostaggi entro la fine della visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella regione la prossima settimana. L’operazione ha come obiettivo la sconfitta di Hamas a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi, approvata all’unanimità dal gabinetto di sicurezza.
IDF: “Occupazione di alcune zone ma non di tutta Gaza” Funzionari dell’esercito israeliano hanno dichiarato che la Striscia di Gaza non sarà occupata integralmente né immediatamente. Dopo l’approvazione del piano per estendere l’offensiva a Gaza, si prevede che Israele conquisterà l’intera zona ma rimarrà solo in alcune zone per un periodo non specificato. L’esercito passerà da incursioni temporanee all’occupazione di specifiche aree, oltre a operazioni di sgombero e ricerca intensiva nei tunnel.
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