Un drone di fabbricazione russa avvistato in volo sul Lago Maggiore
Un drone di fabbricazione russa è stato avvistato in volo sul Lago Maggiore, con passaggi continui sulla sede del Joint Research Centre della Commissione europea a Ispra, suscitando preoccupazioni e indagini per spionaggio e terrorismo. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo in merito a queste attività, considerate potenzialmente dannose per la sicurezza nazionale.
Il drone, equipaggiato con telecamere e strumentazioni digitali avanzate, ha sorvolato la zona più volte a marzo, attirando l’attenzione delle autorità di sicurezza italiane ed europee. Sono state attivate misure di sicurezza, con la “no fly zone” attiva sulla zona, per garantire la protezione degli stabilimenti di Leonardo, azienda strategica nel settore aerospaziale e della difesa.
Le autorità si stanno coordinando per valutare la situazione e individuare eventuali minacce alla sicurezza nazionale. È stata segnalata la presenza del drone dai responsabili del Centro comune di ricerca europeo, che hanno rilevato i sorvoli attraverso il loro sistema di rilevamento di velivoli sconosciuti.
Al momento, non è chiaro se ci sia un legame con precedenti indagini che coinvolgevano la collaborazione con l’intelligence russa per mappare sistemi di videosorveglianza in città italiane. Si indaga anche sull’ipotesi di una possibile connessione con una mano italiana filorussa.
La situazione è ancora in evoluzione e le autorità competenti stanno lavorando per garantire la sicurezza e l’integrità del territorio nazionale di fronte a possibili minacce esterne.
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