Consiglio europeo: focus sull’Ucraina, Meloni a Bruxelles per discutere di competitività e difesa
Durante il Consiglio europeo a Bruxelles, 26 Stati membri hanno adottato le conclusioni sull’Ucraina, ad eccezione dell’Ungheria. Durante il vertice, la premier Giorgia Meloni ha partecipato a un tavolo sulla questione migranti e al pre-vertice dell’Ecr, il partito dei conservatori e riformisti europei. Inoltre, ha avuto un incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Crimea è una penisola ucraina e parte integrante del paese durante una conferenza stampa a Oslo con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store.

Al Consiglio europeo, i leader dei 27 Stati membri hanno discusso della situazione in Ucraina e dei colloqui guidati dagli Stati Uniti, con una fonte UE che ha affermato che al momento non ci sono vere negoziazioni in corso. Vi è stato un forte accordo sulla necessità di sostenere politicamente e militarmente Kiev, nonché sull’accelerare i negoziati di adesione dell’Ucraina all’UE. Zelensky ha sottolineato la necessità che il programma ReArm Europe sia operativo il prima possibile, con investimenti nella produzione di armi sia in Ucraina che in Europa. Ha inoltre esortato i leader dell’UE a mantenere la pressione sulla Russia per evitare inganni.

Le conclusioni sull’Ucraina sono state adottate da 26 Stati membri senza l’Ungheria, confermando il veto del premier ungherese Viktor Orban. Meloni ha incontrato von der Leyen per discutere del rilancio della competitività e del potenziamento della difesa, sottolineando l’importanza della partecipazione del capitale privato e degli strumenti comuni europei per sostenere gli investimenti, senza gravare direttamente sul debito degli Stati.
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