Scontro alla Camera sul Manifesto di Ventotene: Meloni attacca, opposizione Indignata
Toni accesi alla Camera dei Deputati dopo l’attacco della Premier Giorgia Meloni al Manifesto di Ventotene, il testo per una nuova Europa scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 mentre erano confinati dai fascisti sulle Isole Pontine. La seduta è stata sospesa due volte e l’opposizione era sulla strada di guerra in una giornata che ha visto un’escalation di tensioni alla Camera.
La Camera ha votato a favore della risoluzione di maggioranza, presentata dopo le dichiarazioni della Premier Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio Europeo il 20 e 21 marzo. Il testo della maggioranza ha ricevuto 188 voti a favore, 125 contrari e 9 astenuti. Le altre 5 risoluzioni proposte dalle opposizioni sono state respinte: dal Partito Democratico, M5S, Avs, Italia Viva e Azione. Alcune di esse sono state votate separatamente, come richiesto dai gruppi firmatari.
Attacco di Meloni “L’idea di Europa a cui si fa riferimento non è molto chiara per me,” ha detto la Premier alla fine del suo discorso, dopo aver ribadito la linea che adotterà al Consiglio dell’UE il 20 e 21 marzo. “Anche in questa Camera, il Manifesto di Ventotene è stato citato da molti partecipanti: ora spero che tutte queste persone non abbiano mai letto il Manifesto di Ventotene perché l’alternativa sarebbe francamente spaventosa…”. Queste parole hanno segnato l’inizio delle tensioni in Aula, con una doppia sospensione della sessione decisa dal Presidente Fontana. Meloni ha approfondito l’esame di alcune parti del documento, volendo citarle una per una. Tra i passaggi letti, la Camera ha ascoltato ‘la rivoluzione europea per soddisfare i nostri bisogni deve essere socialista,’ con un commento della Premier (“e fino a qui va bene…”) e ancora: ‘La proprietà privata deve essere abolita, limitata…”. L’opposizione ha iniziato a mormorare, con Federico Fornaro, deputato del Partito Democratico e autore di un saggio su Matteotti, facendo sentire la sua voce.
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