Oggi il webinar “RENTRi un mese dopo…”
A un mese dall’entrata in vigore del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRi), il settore si confronta sui primi risultati, sulle criticità ancora da risolvere e sulle best practice emerse. Per analizzare l’impatto della nuova normativa, Omnisyst e Assoambiente, con il patrocinio di AIAS, organizzano il webinar “RENTRi un mese dopo…”, in programma il 18 marzo dalle 16:30 alle 18:00.
L’incontro vedrà la partecipazione di Chicco Testa, Presidente di Assoambiente, Fabio Santomauro, Chief Marketing & Corporate Development Officer di Omnisyst, Chiara Leboffe, Funzionario di Assoambiente, e Alberto Scotti, Technical & Compliance Manager di Omnisyst. L’interesse attorno all’evento è crescente: ad oggi, 865 persone si sono già iscritte per partecipare al webinar e le adesioni continuano ad aumentare, segno di quanto il tema sia centrale per le aziende e gli operatori del settore.
A livello generale, il quadro di riferimento per l’iscrizione al RENTRi non è rappresentato dagli operatori in senso stretto, ma dalle unità locali (UL), ovvero i soggetti che presentano la dichiarazione MUD. Complessivamente, si stima che il numero totale delle unità locali coinvolte sia pari a 420.000, ma l’adesione al RENTRi segue criteri differenziati e non riguarda l’intero universo di riferimento sin da questa prima fase. L’analisi dei primi dati relativi alle registrazioni evidenzia un’adesione iniziale non del tutto coerente con l’universo di riferimento, con un numero significativo di iscrizioni volontarie da parte di aziende non obbligate, mentre alcune categorie sono ancora in attesa di indicazioni operative per garantire la piena conformità al sistema. Nonostante, quindi, il generale progresso nell’implementazione, rimangono aperte alcune criticità che necessitano di interventi da parte delle istituzioni.
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