Condanna internazionale dell’impunità delle autorità iraniane e la liberazione immediata degli attivisti
Amnesty International ha denunciato che le autorità iraniane stanno prendendo di mira coloro che difendono i diritti delle donne con arresti arbitrari, frustate e persino condanne a morte. Il movimento per i diritti delle donne in Iran è attualmente soffocato da detenzioni ingiuste, processi discriminatori e violenze fisiche estreme.
Nel periodo successivo all’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, almeno cinque attivisti per i diritti delle donne sono stati arrestati arbitrariamente, inclusi giornalisti, cantanti e attivisti. La repressione ha incluso anche interrogatori, chiusure di account sui social media e condanne a frustate e persino a morte. Amnesty International ha evidenziato la necessità urgente per la comunità internazionale di intervenire e difendere i diritti delle donne iraniane.
Diana Eltahawy, vicedirettrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord, ha dichiarato che le autorità iraniane considerano le richieste di uguaglianza delle donne come una minaccia al sistema politico, cercando di reprimere il movimento per i diritti delle donne anziché affrontare la discriminazione e la violenza sistematica.
In vista della sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite del 18 marzo, che esaminerà la situazione dei diritti umani in Iran, Amnesty International ha chiesto una condanna internazionale dell’impunità delle autorità iraniane e la liberazione immediata degli attivisti detenuti ingiustamente.
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