Regione Toscana: approvata la legge sul fine vita in anticipo rispetto alla politica
Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle elogia la Regione Toscana per essere la prima ad assumersi la responsabilità di regolamentare il procedimento sanitario del fine vita nei tempi stabiliti dalla Corte Costituzionale.
La proposta di legge di iniziativa popolare presentata dall’associazione Luca Coscioni dimostra che la società civile è in anticipo rispetto alla politica e alle sue leggi.
Il dibattito che si è svolto in Consiglio Regionale per giungere all’approvazione della Legge di iniziativa popolare sul fine vita presentata dall’Associazione Luca Coscioni è stato uno dei momenti più significativi di questa legislatura.
Non solo perché la proposta di legge è stata la prima, che si ricordi, presentata dopo una raccolta di firme certificate (oltre 5000 rispetto a quelle necessarie), ma anche perché, nonostante il testo riguardasse le procedure mediche che la Sanità Toscana può fornire nei casi previsti dalla sentenza n.242/2019 della Corte Costituzionale, si sono suscitate importanti riflessioni sul significato di ciò che si stava facendo.
Indipendentemente dalle ideologie di ciascuna parte, questo tema ha portato l’aula a riflettere sulla difficoltà con cui un malato può prendere una decisione così grave come porre fine volontariamente alla propria vita. Una difficoltà oggettiva fatta di sofferenza, mancanza di speranza e, attualmente, la crudeltà di dover affrontare la burocrazia e i tribunali.
Secondo Noferi, coloro che scelgono questa via sono meglio tutelati se il procedimento avviene all’interno del servizio sanitario pubblico, dopo che la loro condizione è stata valutata da una commissione di esperti.
Noferi critica l’alternativa proposta dalla destra, la sedazione profonda, sottolineando che, sebbene possa eliminare la coscienza del dolore, non elimina le conseguenze della malattia che nelle fasi finali possono essere terribili e di lunga durata. La decisione di assumere volontariamente farmaci per anticipare la propria morte prima di perdere la dignità accorcia i tempi di questo momento doloroso, anche per i familiari; assistere ai propri cari soffrire senza poter fare nulla per salvarli è una delle esperienze più terribili.
Questa discussione è stata importante anche per sollevare un tema rilevante in attesa che il Parlamento intervenga con una legge, ma nel frattempo i consiglieri regionali della Toscana hanno assunto la responsabilità che spettava loro.
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