Politica assistenziale
1:50 pm, 7 Dicembre 24 calendario
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Sperimentazione del progetto Anchise per l’assistenza domiciliare degli anziani fragili nel Lazio

Di: Maria Vittoria Puzzo
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La sperimentazione del progetto Anchise per l’assistenza domiciliare degli anziani fragili nel Lazio Partirà il 1° gennaio a Tor Bella Monaca, Roma, la sperimentazione del progetto Anchise, dedicato agli anziani fragili over 65 con degenze ospedaliere prolungate, ai pazienti oncologici e a tutti gli over 80. Questo innovativo progetto prevede l’assistenza e la presa in carico diretta dei pazienti presso il loro domicilio e nel contesto familiare, rappresentando un cambio di paradigma nella cultura dell’assistenza. Il Lazio sarà la prima regione a intraprendere questa iniziativa, finanziata con un milione e mezzo di euro del fondo sociale europeo. L’obiettivo è garantire la continuità di vita e cure presso il proprio domicilio per le persone anziane, in conformità con la legge 33 del 2023.

Questa sperimentazione rappresenta un passo avanti nell’ambito dell’assistenza territoriale, con l’ospedale che arriva a casa del paziente, e non il contrario.

L’importante accordo è stato firmato tra la Regione Lazio, la Asl Roma 2, il Policlinico di Tor Vergata, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma Capitale e il VI municipio, con l’obiettivo di potenziare e realizzare un sistema integrato di assistenza sociale e sanitaria sul territorio, con uno specifico focus sugli anziani come indicato dalla Legge 33/2023. Questa iniziativa sperimentale, della durata di due anni con possibilità di rinnovo, mira a ridurre il carico sulle strutture ospedaliere e di pronto soccorso, migliorando l’efficienza della spesa pubblica tramite interventi di prevenzione e monitoraggio.

Il progetto “Anchise” sarà implementato nel VI Municipio di Roma Capitale, sotto la supervisione della ASL Roma 2, e si concentrerà su cinque categorie di popolazione:

Anziani over 80 anni;

Anziani over 65 anni con frequenti accessi al Pronto Soccorso;

Anziani con degenze ospedaliere prolungate;

Pazienti oncologici;

Anziani fragili segnalati dai Punti Unici di Accesso (PUA).

Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale verso una riforma dell’assistenza territoriale, ponendo al centro la salute e il benessere degli anziani attraverso un approccio innovativo e integrato.

7 Dicembre 2024 ( modificato il 14 Dicembre 2024 | 17:43 )
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