Codice appalti
8:30 pm, 4 Dicembre 24 calendario
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L’OICE e le proposte di riforma per i correttivi al Codice degli Appalti

Di: Niccolò Mei
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L’OICE, l’Associazione aderente a Confindustria che rappresenta le società di ingegneria e architettura italiane, ha presentato le sue proposte di riforma per i necessari correttivi al Codice degli Appalti durante l’audizione presso la Commissione VIII Ambiente della Camera. Il Presidente Giorgio Lupoi e il Direttore Generale Andrea Mascolini hanno partecipato all’importante incontro.

Durante l’intervento, Giorgio Lupoi ha affrontato diversi punti cruciali: “Abbiamo avanzato oltre 20 richieste di modifica per migliorare il testo del Codice, riconoscendo l’importante lavoro svolto dal Ministero soprattutto sull’equo compenso. Tuttavia, riteniamo che siano necessarie importanti modifiche che chiediamo da tempo. In particolare, è urgente ripristinare l’applicabilità dell’anticipazione del prezzo agli appalti di servizi di ingegneria e architettura, esclusa in modo immotivato dal 2023 nonostante fosse prevista dal 2019 anche per servizi e forniture. È fondamentale per noi inserire nel Codice le regole specifiche per gli affidamenti di servizi di ingegneria, già dettate dalla disciplina precedente e dettagliate dalle linee guida Anac n. 1-2016, finora non trasfuse negli allegati al Codice. Chiediamo inoltre chiarimenti sulla revisione prezzi, estendendola a tutti i contratti per prestazioni professionali, e un riequilibrio dei rapporti tra P.A. e affidatari di servizi tecnici con regole eque sui pagamenti e l’adozione rapida di un contratto-tipo”.

L’OICE ha sottolineato la necessità di intervenire su diversi altri aspetti: “Abbiamo evidenziato la necessità di favorire più concorrenza nella verifica dei progetti, superando i limiti della suddivisione del mercato sopra e sotto i 20 milioni. È essenziale aumentare la soglia a 50/100 milioni per consentire a professionisti, studi e società di partecipare all’affidamento dell’attività di verifica, non solo agli organismi di controllo accreditati secondo la normativa europea. È opportuno anche rivedere la disciplina sul calcolo dei compensi per servizi di ingegneria e architettura, bilanciando le prestazioni nei diversi livelli progettuali e attribuendo maggior peso al progetto esecutivo rispetto al PFTE. Abbiamo inoltre proposto di legare gli incentivi per funzioni tecniche alla gestione dei processi, riconoscendo maggiori incentivi al RUP e al suo staff che rispettano tempi e costi dell’intervento”.

Nel documento presentato alla Commissione, l’OICE ha incluso richieste di modifica sulla soglia per gli affidamenti diretti (da riportare a 75.000 euro) e sull’appalto integrato, limitandolo ai casi in cui il contributo dell’impresa è effettivamente necessario. L’Associazione ha anche chiesto l’eliminazione delle eccezioni al divieto di prestazioni professionali gratuite, il ripristino dei limiti al subappalto di progettazione favorendo l’esternalizzazione per le consulenze specialistiche e la previsione di un modello per la certificazione dei servizi resi.

4 Dicembre 2024 ( modificato il 8 Dicembre 2024 | 20:33 )
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