La Procura di Termini Imerese apre un fascicolo contro ignoti per il Bayesian
Il naufragio del veliero Bayesian a Porticello, Palermo, ha portato la Procura di Termini Imerese ad aprire un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. Il procuratore capo Ambrogio Cartosio ha definito la tragedia come “gravissima”, sottolineando la necessità di approfondire ulteriormente l’esame della situazione.
Le indagini si concentrano sull’ipotesi che una o più persone a bordo abbiano aperto portelloni a poppa, creando una situazione potenzialmente pericolosa. La Procura non ha ancora eseguito test antidroga né test sull’assunzione di alcol sull’equipaggio o sugli ospiti, poiché al momento dell’accaduto si è dovuto concentrare sulla cura delle vittime ferite e in stato di choc.
Il procuratore Raffaele Cammarano ha dichiarato che gli eventi si sono svolti in pochi minuti, con l’affondamento repentino del veliero. L’autopsia sulle vittime sarà eseguita presto e si sta cercando di chiarire perché alcune vittime siano rimaste indietro a bordo. L’equipaggio del Bayesian è tenuto a dare la massima disponibilità per essere risentito dai magistrati, incluso il capitano James Catfield.
Le operazioni di recupero del veliero sono in corso e la proprietà ha manifestato l’intenzione di riportarlo in superficie. I sommozzatori hanno descritto le immersioni come difficili, dovendo prestare attenzione alla profondità e agli arredi che potevano ostacolare le operazioni.
La Guardia Costiera ha sottolineato la priorità del soccorso per tutte le persone coinvolte in incidenti marittimi, senza distinzioni. L’ammiraglio Raffaele Macauda ha confermato che l’armatore intende recuperare il relitto, con i necessari piani di recupero da presentare alle autorità marittime.
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