Scandalo in Thailandia: premier rimosso per un ministro corrotto
La Corte costituzionale della Thailandia ha preso una decisione senza precedenti, rimuovendo il premier Srettha Thavisin dal suo incarico a causa di presunte violazioni etiche legate alla nomina di un ministro condannato per tentata corruzione.
Il premier è stato accusato di aver nominato Pichit Chuenban, un ministro dell’Ufficio del premier, nonostante fosse stato condannato per tentativo di corruzione di un funzionario giudiziario nel caso dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Pichit aveva cercato di corrompere un giudice con una somma di denaro significativa, violando così i codici etici e la trasparenza nella nomina dei membri del governo.
La Corte ha sottolineato che il primo ministro ha la responsabilità esclusiva di verificare le qualifiche dei suoi ministri, e che Srettha era a conoscenza del passato di Pichit ma lo ha comunque scelto durante un rimpasto avvenuto ad aprile. Il governo rimarrà in carica in via interim fino a quando il Parlamento non approverà un nuovo primo ministro, senza limiti di tempo definiti per questo processo.
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