10:35 am, 29 Agosto 25 calendario

Costiera Amalfitana: dai terrazzamenti un patrimonio agricolo mondiale,

Di: Redazione Metrotoday
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Un riconoscimento che coltiva memoria e futuro

La Costiera Amalfitana è stata ufficialmente proclamata Patrimonio Agricolo Mondiale dalla FAO, entrando nella prestigiosa lista dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale (GIAHS). Questo prestigioso riconoscimento valorizza i celebri terrazzamenti in pietra secca dove crescono limoneti, uliveti e vigneti, tracciando una continuità tra la cultura contadina e l’innovazione sostenibile. L’Italia raggiunge così quota tre siti riconosciuti: insieme alla Costa d’Amalfi, figurano gli uliveti di Assisi e Spoleto e i vitigni del Soave.

L’uomo e la natura: un paesaggio plasmato con saggezza

La Costiera Amalfitana è già Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997 come “Paesaggio Culturale”. Qui, l’interazione tra l’uomo e il territorio ha generato una sinergia unica: gli insediamenti, le colture mediterranee e l’architettura si fondono con la topografia aspra e frastagliata, creando un contesto di estremo pregio estetico e storico.

Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO

Oltre 11.000 ettari, 15 comuni, tre riserve naturali: un territorio complesso dove la storia si intreccia con la geologia e l’identità locale.

Agricoltura eroica e biodiversità: l’aroma dei limoni

Su questi pendii eroici nasce un’agricoltura fatta di pazienza e artigianalità. I famosi limoni sfusati amalfitani, in particolare, rappresentano un’eccellenza coltivata in condizioni estreme. Storie come quella della famiglia Aceto raccontano una tradizione centenaria, di cura, eredità e responsabilità: limoni centenari, pergole di castagno, raccolte manuali in equilibrio su scalinate vertiginose.

Un riconoscimento frutto di un lavoro collettivo

Il sindaco di Amalfi sottolinea l’impegno pluriennale per ottenere questo riconoscimento: una lunga marcia condivisa, fatta di tutela del paesaggio, valorizzazione agricola e progettualità politica.

Nel frattempo, un ambizioso progetto chiamato “Amalfi Coast UNESCO World Heritage – Coast 2.0” sta unificando le strategie turistiche e culturali delle tredici municipalità costiere. Documentari, app interattive, identità visiva condivisa e itinerari digitali stanno componendo una nuova narrazione aperta e moderna del territorio.

Sfide e prospettive: conservazione vs abbandono

La manutenzione dei terrazzamenti è opera d’arte fragile: bastano tempi prolungati senza coltivazione per innescare degrado e frane. Interventi con materiali inappropriati (cemento, fertilizzanti chimici) rischiano di compromettere questi ambienti, generando danni strutturali e idrogeologici. Serve rigenerazione, formazione e giovani che sappiano costruire muri a secco.

Un modello replicabile: paesaggi in equilibrio

Il caso Amalfi diventa esempio per altri territori mediterranei e montani. La conservazione dei terrazzamenti non solo mantiene l’agricoltura, ma tutela il territorio e la cultura rurale. L’esempio delle Cinque Terre, con progetti dedicati alla rinascita delle terrazze, mostra come un’attività agricola tradizionale sia anche presidio di sicurezza ambientale.

Economia, turismo e identità: un triangolo virtuoso

Il nuovo riconoscimento agricolo si incrocia con il turismo sostenibile, con la promozione agroalimentare e con l’identità locale: i limoni, il vino, l’olio, le storie delle famiglie contadine, l’artigianato e i sentieri sono asset per un sistema economico integrato. Il progetto Coast 2.0 si propone di raccontare tutto questo anche alle nuove generazioni e ai visitatori stranieri, in modo digitale ed emotivo.

Un patrimonio da difendere, coltivare, raccontare

Il riconoscimento FAO rafforza il valore della Costiera Amalfitana come paesaggio vivo, coltivato, raccontato. Non è un nemico del turismo, ma un patto con i giovani, con le famiglie contadine, con gli agronomi e i visitatori consapevoli. È la celebrazione di un equilibrio instabile, ma possibile, tra uomo e natura, fatica e bellezza, memoria e innovazione.

29 Agosto 2025 ( modificato il 26 Agosto 2025 | 20:41 )
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