12:26 pm, 7 Giugno 25 calendario

Timoclea: la tebana che sfidò il suo stupratore

Di: Redazione Metrotoday
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Timoclea era una donna greca originaria di Tebe, nota per il suo straordinario atto di coraggio contro il suo stupratore.

Sorella di Teagene, l’ultimo comandante del celebre battaglione sacro, la sua storia si svolge nel 335 a.C., durante la campagna di Alessandro Magno nei Balcani, quando la sua città natale venne conquistata.

Nel mezzo del caos, un capo di una banda tracia, anch’esso chiamato Alessandro, occupò la casa di Timoclea. Dopo averla costretta a servirlo, la portò in una delle stanze e la violentò. Al termine della violenza, il suo aggressore la interrogò, cercando di scoprire dove fossero nascoste eventuali ricchezze. Dopo averla minacciata, le propose di tenerla con sé e di sposarla, un’offerta che Timoclea vide come un’opportunità per vendicarsi.

Nella notte stessa, condusse il suo aggressore a un pozzo, affermando di aver nascosto i suoi beni lì. Quando Alessandro si sporse per guardare dentro, Timoclea lo spinse, facendolo precipitare nel profondo. In un atto di determinazione, gli lanciò addosso tutte le pietre che riuscì a raccogliere, finché non lo uccise.

Quando i soldati della banda tracia la scoprirono, la portarono davanti al generale Alessandro Magno, che rimase colpito dalla dignità e dal coraggio di Timoclea. Plutarco racconta che la donna si presentò con fermezza, dichiarando: “Mio fratello era Teagene, che cadde contro di voi a Cheronea per la libertà dei Greci; ma poiché ho subito questa indegnità, non mi rifiuto di morire: e infatti forse è meglio che io non sopporti, sopravvivendo, un’altra notte come questa.”

La sua eloquente difesa colpì Alessandro, che, ammirato dal suo spirito indomito, decise di liberarla, facendo di Timoclea un simbolo di coraggio e resilienza contro l’oppressione.

7 Giugno 2025 ( modificato il 23 Maggio 2025 | 12:29 )
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