Nuovo Stadio della Roma a Pietralata, arriva il via libera definitivo
🌐 Nuovo Stadio della Roma, la svolta è arrivata. La Conferenza di Servizi decisoria ha espresso parere positivo sul progetto di fattibilità tecnico-economica dell’impianto destinato a sorgere a Pietralata. Il provvedimento è stato sottoscritto dal commissario straordinario di Governo Massimo Sessa e controfirmato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di subcommissario. L’autorizzazione unica è immediatamente efficace e chiude uno dei passaggi amministrativi più importanti del lungo percorso che dovrebbe portare alla costruzione della nuova casa della Roma
Stadio della Roma, il giorno del via libera a Pietralata
È una data destinata a entrare nella storia recente del progetto.
La seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi si è svolta nella mattinata del 28 settembre presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Al termine dell’esame del progetto è arrivato il parere positivo che consente di compiere un ulteriore salto di qualità verso la realizzazione dell’impianto.
La procedura, coordinata dal commissario di Governo Massimo Sessa, si è conclusa in circa 90 giorni, un arco temporale significativamente inferiore rispetto ai 270 giorni previsti dalla procedura ordinaria.
Il passaggio non è soltanto simbolico.
L’autorizzazione unica sottoscritta al termine della Conferenza rappresenta infatti il provvedimento attraverso il quale il progetto supera il principale snodo amministrativo previsto dall’iter.
Per la società giallorossa si apre ora la fase successiva, quella che dovrà trasformare il progetto approvato in un’opera concretamente cantierabile.
Cosa significa il parere positivo della Conferenza di Servizi
La Conferenza di Servizi decisoria aveva il compito di riunire e coordinare le valutazioni delle amministrazioni e degli enti coinvolti nel procedimento.
Il via libera riguarda il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, cioè il livello progettuale sul quale si è sviluppato il procedimento autorizzativo.
Con la conclusione positiva della Conferenza, il progetto entra dunque nella fase successiva.
Non significa che da domani inizieranno gli scavi.
Prima dell’apertura del cantiere dovranno essere completati gli ulteriori passaggi tecnici, progettuali e amministrativi necessari alla realizzazione dell’opera.
La differenza è fondamentale: il via libera di oggi sblocca il progetto e rende possibile procedere verso la fase esecutiva, ma tra l’autorizzazione e l’apertura effettiva del cantiere resta una serie di attività da completare.
Tra queste rientrano la progettazione esecutiva, le procedure relative agli appalti e le opere pubbliche e di urbanizzazione collegate all’intervento.

Il progetto: uno stadio da 60.605 posti
La nuova casa della Roma sarà un impianto di dimensioni importanti.
Il progetto prevede una capienza complessiva di 60.605 spettatori, con una Curva Sud da circa 23 mila posti, pensata per diventare uno dei grandi settori popolari degli stadi europei.
Ma il progetto di Pietralata non è stato concepito esclusivamente come un impianto destinato alle partite della squadra.
L’idea è quella di realizzare un nuovo polo urbano, con funzioni utilizzabili durante tutto l’anno.
Il complesso comprenderà, tra le altre strutture, un museo di circa 1.600 metri quadrati, un fan store da 1.800 metri quadrati, punti vendita, spazi per la ristorazione e circa 21 mila metri quadrati destinati a hospitality e attività congressuali.
L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è fare dello stadio un luogo capace di vivere anche quando non c’è una partita.
Pietralata, 27 ettari per trasformare un intero quadrante
Lo stadio rappresenta soltanto una parte dell’intervento.
Il progetto interessa complessivamente un’area di circa 27 ettari e comprende una consistente componente destinata a spazi pubblici e verde.
Sono previsti 11,6 ettari di verde pubblico e circa 3,5 ettari destinati a piazze e percorsi pedonali. Il disegno urbanistico prevede inoltre due grandi aree verdi: il parco dello stadio e il parco centrale.
Il secondo, in particolare, dovrebbe diventare uno spazio pubblico utilizzabile quotidianamente anche al di fuori degli eventi sportivi.
Sono previste aree per lo sport all’aperto, percorsi ciclopedonali, zone di sosta, aree gioco accessibili e spazi di ristoro.
Una parte del progetto riguarda inoltre la pedonalizzazione dell’ex via Sublata, insieme alla realizzazione di nuove piazze e percorsi.
È questo uno degli aspetti sui quali le istituzioni insistono maggiormente: il nuovo impianto viene presentato non soltanto come la futura casa della Roma, ma come un intervento di trasformazione urbana destinato a incidere sul quadrante di Pietralata.
Oltre un miliardo di euro di investimento
Il progetto comporta anche un investimento di dimensioni considerevoli.
Secondo i dati contenuti nella documentazione approvata dal Campidoglio, l’investimento complessivo della società giallorossa ammonta a 1.047,79 milioni di euro.
Una quota significativa riguarda direttamente la costruzione dello stadio, mentre il resto è destinato alle opere di urbanizzazione e agli altri costi legati all’intervento.
Si tratta quindi di un’operazione che va oltre la costruzione di un impianto sportivo.
La dimensione economica del progetto è legata anche alla trasformazione dell’area circostante, alle infrastrutture, agli spazi pubblici e al sistema di mobilità.
La mobilità sarà uno dei nodi decisivi
Proprio la mobilità rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intervento.
Un nuovo stadio da oltre 60 mila posti significa infatti affrontare il problema degli spostamenti di decine di migliaia di persone nelle giornate delle partite e degli eventi.
Il progetto prevede oltre 91 mila metri quadrati di parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate, parcheggi a raso e multipiano.
Sono inoltre previsti migliaia di posti auto e moto e un sistema di parcheggi di scambio collegato alla rete del trasporto pubblico.
La strategia non si limita però alle automobili.
Il progetto comprende una rete ciclopedonale destinata a collegare l’area con la rete esistente e con la stazione Tiburtina, oltre a tre velostazioni e migliaia di posti per biciclette.
Sono previste anche nuove passerelle ciclopedonali per migliorare i collegamenti tra i diversi punti del quadrante.
Per la riuscita dell’intervento, dunque, stadio e infrastrutture dovranno procedere insieme.

Dalla delibera del Campidoglio alla Conferenza di Servizi
Il via libera del 28 settembre è il risultato di un percorso amministrativo iniziato molto prima.
Nel febbraio 2026 la Giunta di Roma Capitale aveva approvato la proposta di delibera relativa alla verifica di ottemperanza del progetto alle condizioni, prescrizioni e raccomandazioni contenute nella dichiarazione di pubblico interesse.
Il mese successivo, l’Assemblea capitolina aveva approvato il piano di fattibilità tecnico-economica, aprendo la strada alla Conferenza di Servizi decisoria.
Da quel momento il progetto ha affrontato il passaggio coordinato dal commissario straordinario.
La Conferenza si è quindi trasformata nel punto di convergenza delle diverse amministrazioni chiamate a esprimersi sull’intervento.
Il risultato è arrivato oggi.
Parere positivo e autorizzazione unica segnano così il superamento dello snodo amministrativo più atteso.
Gualtieri: “Ora partiremo con la gara”
La reazione del Campidoglio è stata immediata.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito il via libera una giornata storica e ha indicato un possibile cronoprogramma per la fase successiva: gara e avvio del cantiere nella primavera del 2027, con una durata dei lavori stimata in circa due anni e mezzo secondo le sue dichiarazioni.
Il calendario indicato dal sindaco porta quindi verso una possibile apertura nel 2029, se le prossime fasi procederanno secondo le tempistiche auspicate.
Altre ricostruzioni legate al progetto e al dossier per gli Europei 2032 collocano invece il completamento entro il 2031.
Sono dunque due riferimenti temporali da leggere con cautela: il 2027 riguarda l’obiettivo per l’apertura del cantiere, mentre la data effettiva di inaugurazione dipenderà dall’andamento delle successive fasi progettuali, delle gare e dei lavori.
Lo stadio di Pietralata guarda anche a Euro 2032
Il progetto si inserisce inoltre nel quadro delle infrastrutture italiane legate agli Europei del 2032.
Il Ministero delle Infrastrutture ha sottolineato il valore strategico dell’impianto, pensato come struttura aperta alla città e potenzialmente inserita nel percorso verso la competizione continentale.
Il tema degli stadi è infatti diventato centrale nel dossier italiano per Euro 2032.
Roma dispone già dello Stadio Olimpico, ma la realizzazione di un nuovo grande impianto a Pietralata amplierebbe le possibilità infrastrutturali della capitale.
Il progetto dovrà naturalmente rispettare il cronoprogramma necessario per essere effettivamente disponibile nel contesto della competizione.
Pietralata cambia volto: la sfida ora è realizzare il progetto
Il passaggio più difficile dell’iter amministrativo è stato superato.
Ma proprio adesso comincia la fase nella quale il progetto dovrà dimostrare di poter passare dalla carta al cantiere.
La sfida riguarda contemporaneamente tempi, costi, mobilità, urbanizzazione e qualità della trasformazione urbana.
Il nuovo stadio dovrà inserirsi in un quadrante densamente abitato e già attraversato da importanti infrastrutture.
Per questo la realizzazione dell’impianto non potrà essere considerata separatamente dalle opere che lo circondano.
La presenza di parchi, piazze, percorsi pedonali e ciclabili, insieme al potenziamento dei collegamenti pubblici, costituisce una componente essenziale del progetto.
Il risultato finale, quindi, non sarà misurato soltanto dal numero di posti dello stadio o dall’aspetto dell’impianto.

La Roma prepara il prossimo passo
Per il club giallorosso il via libera rappresenta un passaggio fondamentale dopo anni di progettazione e procedure amministrative.
La società dovrà ora procedere con le successive attività progettuali e con gli adempimenti necessari alla fase realizzativa.
L’obiettivo indicato è arrivare alla primavera 2027 con le condizioni necessarie per l’apertura del cantiere.
Nel frattempo dovranno essere organizzate le procedure di gara e definiti gli interventi pubblici e le urbanizzazioni collegate al nuovo complesso.
Il percorso non è quindi concluso in senso assoluto, ma ha superato una soglia che per anni era sembrata lontana.
Il nuovo stadio della Roma ora è molto più vicino
La giornata del 28 settembre 2026 segna dunque una svolta concreta.
La Conferenza di Servizi decisoria ha dato parere positivo, il provvedimento è stato sottoscritto dal commissario Massimo Sessa e controfirmato da Roberto Gualtieri e l’autorizzazione unica è immediatamente efficace.
Dopo anni di progetti, discussioni e passaggi amministrativi, il nuovo stadio della Roma entra così nella fase che dovrà portarlo verso la realizzazione.
Pietralata si prepara a cambiare volto.
Davanti ci sono ancora progettazione esecutiva, gare, urbanizzazioni e lavori. Ma il principale ostacolo amministrativo è stato superato.
La prossima data da osservare sarà quindi quella dell’apertura del cantiere, indicata dal Campidoglio per la primavera del 2027.
Se il cronoprogramma verrà rispettato, Roma potrebbe vedere sorgere nel quadrante di Pietralata uno dei più importanti nuovi impianti sportivi italiani, con oltre 60 mila posti, grandi spazi verdi e una nuova rete di servizi e collegamenti.
Il progetto, dopo anni di attesa, ha finalmente ricevuto il suo via libera.
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