MetroZibaldone del giorno: Stretto di Hormuz scuote mercati e Golfo
🌐 Notizie del 19 agosto 2026 – Stretto di Hormuz sempre più al centro della crisi tra Iran e Stati Uniti: il traffico commerciale resta ai minimi e gli Emirati Arabi Uniti sospendono tutti gli scambi economici con Teheran dopo nuovi lanci missilistici. A Flores il terremoto ha provocato almeno 71 morti e quasi 60mila sfollati. A Gaza vengono aperte due nuove indagini militari israeliane su episodi controversi della guerra. In Italia il maltempo e la cronaca restano al centro dell’attenzione, mentre lo sport celebra i 20 anni di Sara Curtis e guarda agli spareggi di Champions League.
Stretto di Hormuz, il Golfo entra in una nuova fase della crisi
Lo Stretto di Hormuz è ancora una volta il principale punto di tensione internazionale. Il 19 agosto il traffico commerciale attraverso il corridoio marittimo che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman è rimasto estremamente ridotto, mentre Iran e Stati Uniti continuano a fornire versioni opposte sulla reale possibilità per le navi commerciali di attraversare la rotta.
I dati disponibili mostrano appena sei navi da trasporto di materie prime transitate nella giornata precedente, contro una media recente di circa undici. Il dato è particolarmente significativo se confrontato con il traffico precedente alla crisi, quando attraverso Hormuz transitavano quotidianamente decine e decine di navi. Lo stretto rappresenta inoltre uno dei principali passaggi mondiali per petrolio e gas naturale liquefatto, con circa un quinto delle spedizioni globali di greggio e GNL normalmente interessate dal corridoio.
La posizione americana resta quella di una rotta sostanzialmente aperta, mentre Teheran sostiene che il passaggio non possa tornare alla normalità senza il rispetto delle condizioni poste dall’Iran. La distanza tra le due versioni aumenta l’incertezza per armatori, assicurazioni e operatori energetici.

Gli Emirati sospendono gli scambi con l’Iran
La novità più pesante della giornata arriva dagli Emirati Arabi Uniti, che hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e delle transazioni finanziarie con l’Iran. La decisione è arrivata dopo nuovi lanci di missili balistici attribuiti da Abu Dhabi a Teheran.
Secondo le autorità emiratine, due missili sono caduti in mare dopo essere stati diretti verso il traffico marittimo. L’Iran ha respinto l’accusa definendola priva di fondamento. La misura degli Emirati rappresenta però un passaggio rilevante perché i rapporti commerciali tra i due Paesi avevano mantenuto un’importanza significativa anche durante le precedenti fasi della crisi.
Il provvedimento arriva mentre le tensioni nel Golfo si stanno moltiplicando e mentre le autorità regionali cercano di evitare che gli attacchi contro le navi commerciali producano un coinvolgimento diretto sempre più ampio dei Paesi dell’area.
Petrolio oltre 91 dollari
La crisi marittima si riflette immediatamente sull’energia. Il Brent ha chiuso a 91,62 dollari al barile, in aumento dello 0,7%, mentre il WTI si è attestato a 85,83 dollari, con un rialzo dell’1,1%. Per entrambi i riferimenti si tratta dei livelli più elevati dal 24 luglio.
L’andamento delle quotazioni è legato soprattutto all’incertezza sui volumi che potranno essere movimentati attraverso Hormuz. Alcune compagnie stanno utilizzando percorsi alternativi o trasferimenti da nave a nave, mentre le principali società di navigazione continuano a valutare con estrema cautela l’attraversamento della zona.
La riduzione dei transiti non significa che il commercio energetico sia completamente fermo, ma rende più complessa la programmazione delle consegne e aumenta i costi assicurativi e logistici.
Flores, il terremoto sale a 71 vittime e quasi 60mila sfollati
L’altra grande emergenza della giornata è a Flores, in Indonesia, dove il terremoto di magnitudo 7,7 del 15 agosto continua a produrre un bilancio sempre più pesante. Quattro giorni dopo la scossa principale, le vittime sono salite ad almeno 71, mentre i feriti sono quasi 1.200 e oltre 59.600 persone risultano sfollate.
Il terremoto ha danneggiato più di 11.900 abitazioni e oltre 1.100 edifici pubblici, tra cui scuole, strutture sanitarie e luoghi di culto. Le autorità hanno continuato a distribuire aiuti alla popolazione che vive in tende e rifugi improvvisati.
La scossa principale ha colpito l’isola a una profondità di circa dieci chilometri. La posizione superficiale dell’epicentro ha contribuito alla violenza degli effetti sulle strutture e sulle comunità locali.

Oltre tremila repliche
Uno dei problemi principali resta la lunga sequenza di scosse successive. Sono state registrate più di 3.000 repliche, alimentando il timore di nuovi crolli negli edifici già lesionati.
Molti residenti continuano a dormire all’aperto nonostante la riapertura progressiva di alcune attività commerciali. Nelle zone più colpite le persone cercano di rimanere vicino alle abitazioni danneggiate anche per proteggere beni, animali e attività agricole.
Il governo indonesiano ha mobilitato personale militare e mezzi logistici per accelerare la distribuzione degli aiuti. Finora sono state trasferite nelle aree interessate centinaia di tonnellate di materiali, ma le strade danneggiate e il territorio montuoso rendono difficili i collegamenti con alcuni villaggi.
La progressiva riapertura di negozi e distributori di carburante consente di ripristinare una parte della vita quotidiana, ma l’emergenza abitativa e sanitaria resta estesa.
Gaza, Israele apre due nuove indagini su episodi controversi
Il conflitto di Gaza registra un nuovo sviluppo sul piano giudiziario. L’esercito israeliano ha annunciato l’apertura di due indagini penali su altrettanti episodi avvenuti durante le operazioni militari nella Striscia.
Il primo riguarda la morte della bambina palestinese Hind Rajab, uccisa insieme ad alcuni familiari nel febbraio 2024. Il secondo riguarda la morte di 15 soccorritori palestinesi, avvenuta nel marzo 2025.

Le decisioni sono arrivate dopo una revisione interna che ha preso in esame circa 150 episodi. Non tutti i casi analizzati saranno però sottoposti a indagine penale: sono stati esclusi, tra gli altri, alcuni episodi che avevano coinvolto operatori umanitari.
Le nuove indagini intervengono mentre i tentativi diplomatici per consolidare il cessate il fuoco rimangono fragili. Nella stessa giornata sono state registrate nuove vittime palestinesi in seguito a raid israeliani e un esponente di Hamas è stato fermato dopo aver oltrepassato una linea di cessate il fuoco.
Il quadro resta quindi caratterizzato da una contraddizione tra il negoziato diplomatico e la situazione sul terreno, dove la violenza non è completamente cessata.
Ucraina, la guerra resta legata alla crisi energetica
La guerra in Ucraina continua inoltre a incidere indirettamente sulla situazione energetica internazionale. Il sistema di approvvigionamento mondiale è sottoposto a una pressione aggiuntiva perché, oltre alla riduzione del traffico attraverso Hormuz, sono state registrate perturbazioni sulle esportazioni russe.
Le spedizioni di greggio dai porti occidentali della Russia sono diminuite di circa il 15% a causa delle difficoltà operative nell’area di Novorossijsk. Allo stesso tempo gli attacchi ucraini alle infrastrutture di raffinazione russe stanno modificando la disponibilità di prodotti petroliferi.
La combinazione tra guerra, attacchi alle infrastrutture energetiche e crisi delle rotte marittime sta quindi producendo un effetto incrociato sui mercati del petrolio.

Italia, il caldo lascia spazio a una fase più instabile
In Italia il 19 agosto segna una fase meteorologica diversa rispetto alla lunga ondata di caldo che ha caratterizzato la prima metà del mese. L’instabilità temporalesca ha interessato diverse aree del Paese, mentre le temperature sono progressivamente rientrate verso valori più vicini alla media in numerose zone.
La perturbazione ha portato rovesci e temporali soprattutto nelle aree settentrionali e lungo parte del versante adriatico, mentre al Sud la situazione è rimasta più stabile. Nei giorni precedenti la Protezione civile aveva emesso allerte per il rischio di temporali intensi e conseguenti criticità idrogeologiche.
La fase di cambiamento è arrivata dopo settimane caratterizzate da temperature elevate e da numerosi giorni con livelli di allerta per il caldo.
Italia, il caso del quindicenne detenuto a Malta arriva all’udienza prevista
Tra le vicende italiane seguite con maggiore attenzione resta il caso del quindicenne italiano detenuto a Malta dal maggio scorso con l’accusa di procurato allarme dopo una telefonata relativa a una bomba in una scuola.
Per il 19 agosto era stata fissata un’udienza sul caso. Il ragazzo, residente a Malta con la famiglia, si trova in un istituto penitenziario minorile dopo un primo periodo trascorso in una struttura per adulti. La vicenda è seguita dalle autorità diplomatiche italiane, che hanno effettuato visite consolari e mantenuto i contatti con la famiglia.
La famiglia ha contestato le condizioni della detenzione e ha denunciato un periodo prolungato di isolamento. L’inchiesta giudiziaria maltese deve stabilire le responsabilità relative all’allarme e le modalità con cui è stata disposta la custodia del minore.
La vicenda ha inoltre riportato l’attenzione sui rischi di adescamento e manipolazione dei minori attraverso piattaforme di gioco e comunicazione online.
Sport, Sara Curtis compie 20 anni dopo l’esplosione agli Europei
Il 19 agosto è una data speciale per Sara Curtis, che compie 20 anni dopo essere diventata una delle protagoniste degli Europei di nuoto disputati a Parigi.
La nuotatrice italiana è arrivata alla giornata del compleanno con un bilancio eccezionale: titolo europeo nei 50 metri dorso e record mondiale portato a 26″56, dopo avere già stabilito in semifinale il precedente primato di 26″63.

Curtis ha inoltre conquistato altre medaglie nella rassegna continentale, confermando una crescita internazionale accelerata dall’esperienza negli Stati Uniti e dal lavoro svolto con lo staff universitario.
Il record nei 50 dorso ha rappresentato uno dei risultati più importanti della spedizione azzurra agli Europei e ha consolidato il nome della piemontese tra quelli emergenti del nuoto mondiale.
Champions League, gli spareggi entrano nella fase decisiva
Il calcio europeo ha vissuto la seconda serata degli spareggi di Champions League. Il programma del 19 agosto comprendeva quattro confronti decisivi per l’accesso alla fase campionato: Celtic-LASK, Hapoel Beer-Sheva-Sabah, NEC-Bodø/Glimt e Slovan Bratislava-Celje.
Le gare fanno parte degli spareggi che precedono la nuova fase campionato della competizione. Le squadre sconfitte nei playoff vengono indirizzate verso la fase campionato dell’Europa League, mentre le vincitrici conquistano l’accesso alla principale competizione europea per club.
Per l’Italia la fase degli spareggi non presenta squadre direttamente coinvolte, ma il risultato delle sfide interessa il quadro definitivo delle partecipanti alla Champions League 2026-27. Il sorteggio della fase campionato è previsto il 27 agosto.
Economia, il petrolio resta il termometro della crisi
L’andamento dei mercati energetici è rimasto il principale indicatore economico della giornata. Il Brent sopra quota 91 dollari e il WTI vicino agli 86 dollari riflettono l’incertezza sulle esportazioni dal Golfo e sulla capacità degli armatori di garantire collegamenti regolari attraverso Hormuz.

La situazione interessa direttamente anche l’Asia, soprattutto per la forte dipendenza di diversi Paesi dalle importazioni di greggio provenienti dal Medio Oriente. Due importanti compagnie marittime cinesi hanno sospeso le operazioni attraverso Hormuz e Bab el-Mandeb dalla fine di luglio, contribuendo alla riduzione dei flussi.
Il quadro logistico è ulteriormente complicato dalla situazione nel Mar Rosso, dove le minacce alla navigazione hanno modificato le rotte utilizzate dalle compagnie. La crisi sta quindi interessando contemporaneamente i due principali passaggi marittimi tra il Golfo e i mercati internazionali.
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