Italia, reazione da grande squadra: 4-1 alla Turchia
🌐 L’Italia rialza immediatamente la testa in Nations League e, dopo il passo falso contro il Belgio, travolge la Turchia 4-1 a Bursa. Una vittoria netta, costruita con un primo tempo dominante e quattro marcatori diversi: Alessandro Bastoni, Davide Frattesi, Michael Kayode e Francesco Pio Esposito. Gli azzurri di Roberto Mancini conquistano così i primi tre punti del torneo e rimettono in equilibrio il proprio cammino nel girone. Dopo la paura della retrocessione, la Nazionale dà una risposta importante sul campo.
Italia, la risposta che serviva dopo il Belgio
Dalla delusione dell’Olimpico alla reazione di Bursa.
L’Italia cercava soprattutto una risposta dopo la sconfitta per 2-0 contro il Belgio e l’ha trovata nel modo più convincente possibile. Contro la Turchia di Vincenzo Montella, gli azzurri hanno giocato una delle migliori partite del nuovo ciclo, imponendo ritmo, intensità e qualità soprattutto nella prima frazione.
Il risultato finale, 4-1, racconta solo in parte la superiorità mostrata dall’Italia.
La squadra di Mancini ha infatti indirizzato la partita già nei primi trenta minuti, segnando tre volte e mettendo in enorme difficoltà una Turchia incapace di reagire alla pressione degli azzurri.
Bastoni ha aperto le marcature al 9′, Frattesi ha raddoppiato al 22′ e Kayode ha firmato il tris al 27′.
Nella ripresa i padroni di casa hanno provato a riaprire la partita, accorciando le distanze al 47′. Ma appena tre minuti più tardi è arrivato il quarto gol italiano, firmato da Pio Esposito.
La reazione turca si è così spenta definitivamente.
Bastoni apre la festa azzurra
L’Italia parte subito forte.
La prima grande occasione arriva sui piedi di Francesco Pio Esposito, ma il portiere turco Bayındır riesce a respingere.
È soltanto il preludio al gol.
Al 9′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Alessandro Bastoni trova la deviazione vincente e porta avanti gli azzurri.
Il gol ha un peso particolare anche per il difensore dell’Inter, uno dei giocatori più esperti di un gruppo che Mancini sta cercando di costruire attraverso un importante ricambio generazionale.
Dopo la rete, l’Italia non arretra.
Anzi, continua ad attaccare e a occupare stabilmente la metà campo turca.
La squadra muove la palla rapidamente, sfrutta l’ampiezza e riesce a creare superiorità sulle fasce. La Turchia non riesce a trovare le contromisure.

Frattesi firma il raddoppio
Il secondo gol arriva al 22′.
L’azione nasce ancora una volta dalla capacità dell’Italia di attaccare gli spazi. Un tentativo di Kayode viene respinto corto da Bayındır e sulla ribattuta si avventa Davide Frattesi, che non sbaglia.
È il 2-0.
La partita sembra già indirizzata.
La Turchia accusa il colpo e non riesce a organizzare una risposta efficace. Arda Güler prova a dare qualità alla manovra, ma il centrocampo azzurro riesce a limitarne l’influenza.
L’Italia, invece, continua a giocare con grande fiducia.
E il terzo gol arriva appena cinque minuti più tardi.
Kayode, esordio da sogno
Al 27′ è il momento di Michael Kayode.
Il giovane difensore del Brentford, alla prima presenza con la Nazionale maggiore, trova il modo migliore per presentarsi al calcio internazionale.
L’azione nasce ancora una volta dalla pressione offensiva degli azzurri. Pio Esposito mette il pallone nella zona giusta e Kayode completa una prima mezz’ora praticamente perfetta.
3-0 Italia.
Per il giovane esterno è un esordio da ricordare, ma soprattutto è la fotografia di una Nazionale che sembra completamente diversa rispetto a quella vista contro il Belgio.
Più aggressiva, più verticale, più coraggiosa.
Mancini aveva chiesto proprio questo alla vigilia.
La risposta dei suoi giocatori arriva sul terreno di gioco.
Turchia, la reazione arriva nella ripresa
All’intervallo la partita sembra praticamente chiusa.
Montella prova allora a cambiare l’inerzia con tre sostituzioni.
La Turchia rientra in campo con un atteggiamento diverso e riesce immediatamente a mettere in difficoltà la difesa italiana.
Al 47′ arriva il gol dei padroni di casa.
È Barış Yılmaz a trovare la rete che porta il risultato sul 3-1 e riaccende, almeno per qualche minuto, le speranze della Turchia.
La partita cambia ritmo.
Gli azzurri devono gestire una fase nella quale i padroni di casa aumentano la pressione e il pubblico di Bursa prova a spingere la squadra di Montella.
Ma l’Italia non si lascia sorprendere.
Anzi, risponde immediatamente.
Pio Esposito chiude la partita
Passano appena tre minuti.
Al 50′, Francesco Pio Esposito mette la firma sul poker.
L’attaccante completa così una serata particolarmente significativa, iniziata con una chance nei primi minuti e proseguita con un ruolo importante nella manovra offensiva.
Turchia 1, Italia 4.
È il colpo che spegne definitivamente la rimonta turca.
La Nazionale torna a controllare la partita e, pur concedendo qualcosa nella seconda parte della ripresa, non corre più seriamente il rischio di perdere il controllo del risultato.
Un gol della Turchia viene inoltre annullato per fuorigioco, mentre Donnarumma interviene nel finale per neutralizzare le ultime iniziative dei padroni di casa.

Quattro gol e quattro marcatori diversi
Uno degli aspetti più interessanti della serata di Bursa è proprio la distribuzione delle reti.
L’Italia ha segnato quattro gol con quattro giocatori differenti.
Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito.
Un dato che racconta la varietà delle soluzioni offensive trovate dagli azzurri.
Non è stata infatti una vittoria costruita esclusivamente sulla giocata di un singolo campione. L’Italia ha trovato il gol attraverso inserimenti dei centrocampisti, palle inattive, attacchi sulle fasce e iniziative degli attaccanti.
Anche questo rappresenta un elemento significativo per Mancini, che sta cercando di dare una nuova identità alla Nazionale.
Pio e Sebastiano Esposito, la scelta di Mancini
Un’altra immagine destinata a rimanere della serata di Bursa è quella dei fratelli Pio e Sebastiano Esposito contemporaneamente in campo dall’inizio.
Mancini ha scelto di puntare su entrambi nel tridente, affiancandoli a Raspadori.
Una scelta che rientra nella strategia del commissario tecnico di conoscere e valorizzare i giovani che potrebbero rappresentare il futuro della Nazionale.
La prestazione di Pio Esposito è stata particolarmente significativa, con il gol del definitivo 4-1.
Ma anche la presenza del fratello Sebastiano rappresenta un segnale preciso: il nuovo corso azzurro vuole dare spazio a giocatori giovani e costruire progressivamente il gruppo che dovrà affrontare i prossimi appuntamenti internazionali.
Kayode, la notte più importante
Tra i volti nuovi della serata c’è sicuramente Michael Kayode.
Il difensore del Brentford ha festeggiato la prima presenza con la maglia dell’Italia con un gol.
Un debutto difficilmente immaginabile alla vigilia.
Kayode è stato particolarmente attivo sulla fascia destra e ha partecipato costantemente alla fase offensiva, trovando anche la rete del 3-0.
«È stato un esordio indimenticabile», ha raccontato dopo la partita, sottolineando la qualità del primo tempo giocato dalla squadra.
La sua prestazione rappresenta uno degli elementi più interessanti della serata per Mancini, soprattutto perché arriva all’interno di un progetto che punta molto sul ricambio generazionale.
Bastoni: «Dobbiamo avere equilibrio»
Dopo il triplice fischio, Bastoni ha invitato a non trasformare una vittoria in un nuovo eccesso di entusiasmo.
Il difensore ha sottolineato la necessità di mantenere equilibrio e pazienza, ricordando le difficoltà attraversate dalla Nazionale negli ultimi mesi.
Il concetto è particolarmente importante dopo una partita come quella di Bursa.
Nel giro di pochi giorni l’Italia è passata dal 2-0 subito contro il Belgio a un 4-1 in trasferta contro la Turchia.
Due prestazioni molto diverse.
Per questo la vittoria rappresenta soprattutto un punto di partenza.
Non una garanzia sul futuro.
La classifica dopo due giornate
Il successo di Bursa porta l’Italia a 3 punti.
La Turchia resta invece ferma a quota zero.
Ma l’altro risultato della serata modifica ulteriormente la classifica del gruppo: la Francia ha battuto il Belgio 1-0 grazie a un gol di Michael Olise nel finale.
La situazione dopo due giornate è quindi:
Francia 6 punti
Italia 3 punti
Belgio 3 punti
Turchia 0 punti
Gli azzurri sono dunque pienamente in corsa.
La sconfitta contro il Belgio non è stata cancellata, ma la vittoria in Turchia ha permesso di rimettere immediatamente in equilibrio il percorso.
Ora c’è la Francia
Il calendario, però, non concede pause.
Il prossimo appuntamento per l’Italia sarà infatti contro la Francia, in trasferta.
È un confronto completamente diverso rispetto a quello di Bursa.
La Nazionale di Zinedine Zidane ha conquistato due vittorie nelle prime due giornate ed è al comando del gruppo a punteggio pieno.
Per gli azzurri sarà quindi il primo vero banco di prova dopo la rinascita mostrata contro la Turchia.
La trasferta francese dirà molto sulle ambizioni dell’Italia nel girone.
Ma soprattutto permetterà di capire se il 4-1 di Bursa rappresenta soltanto una reazione immediata alla sconfitta contro il Belgio oppure l’inizio di una crescita più strutturata.
Dalla paura della retrocessione a una nuova corsa
Prima della partita di Bursa, il clima attorno all’Italia era diventato pesante.
La sconfitta contro il Belgio aveva lasciato gli azzurri senza punti e aveva immediatamente riacceso lo spauracchio della retrocessione in Lega B.
La vittoria contro la Turchia cambia però la prospettiva.
Non soltanto perché arrivano tre punti fondamentali, ma perché l’Italia ha mostrato una capacità di reazione che mancava nella prima partita.
La strada resta lunga.
Ma ora gli azzurri possono guardare alla classifica con una situazione completamente diversa.
Mancini: «Una grande partita»
A fine gara Mancini ha riconosciuto la prestazione dei suoi giocatori.
Il commissario tecnico ha sottolineato come tutta la squadra abbia giocato una grande partita, evidenziando in particolare la capacità di mantenere un atteggiamento offensivo e aggressivo.
Il tecnico ha anche guardato immediatamente al prossimo impegno, spiegando che sarà necessario recuperare le energie prima della sfida contro la Francia.
È proprio questo il punto del nuovo ciclo.
L’Italia non ha ancora risolto tutti i suoi problemi.
Ma a Bursa ha dimostrato di poter cambiare volto nel giro di pochi giorni.
L’Italia torna a respirare
Il 4-1 alla Turchia vale molto più dei tre punti.
Vale una risposta.
Dopo il passo falso contro il Belgio, gli azzurri erano chiamati a dimostrare di poter reagire alla pressione e di poter trasformare le difficoltà in energia.
A Bursa lo hanno fatto con un primo tempo travolgente, tre gol in meno di mezz’ora e una gestione complessivamente convincente della partita.
Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito hanno firmato una vittoria costruita dal gruppo.
Ora arriva la Francia.
La sfida di Parigi sarà molto più dura e dirà se questa nuova Italia è davvero pronta a misurarsi con le grandi del girone.
Per il momento, però, una certezza c’è: dopo il ko con il Belgio, gli azzurri hanno risposto nel modo più forte possibile.
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