6:12 am, 10 Settembre 26 calendario

iPhone Duo, Apple lancia il primo pieghevole: tutte le novità

Di: Redazione Metrotoday

🌐 iPhone Duo è il primo pieghevole di Apple: display da 7,6 pollici, corpo in titanio, chip A20 Pro e una nuova generazione di funzioni basate sull’intelligenza artificiale. A Cupertino debuttano anche iPhone 18 Pro, Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5.

Apple cambia pagina. E lo fa nel modo più simbolico possibile: mettendo nelle mani del nuovo amministratore delegato John Ternus il prodotto che per anni era rimasto ai margini della gamma, il primo iPhone pieghevole.

Il keynote di Cupertino del 9 settembre 2026 segna così una doppia svolta. Da una parte c’è iPhone Duo, il dispositivo che porta il marchio Apple nel mercato dei foldable. Dall’altra c’è la nuova direzione strategica dell’azienda, costruita attorno a un concetto destinato a diventare sempre più centrale: l’iPhone come hub personale intelligente, capace di unire hardware, software e intelligenza artificiale.

Non è soltanto un nuovo modello. È il primo grande banco di prova per Ternus, subentrato a Tim Cook il primo settembre, e il segnale che Cupertino vuole affrontare la prossima fase della sua storia con una combinazione di nuovi formati, potenza di calcolo e AI.

iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple

La vera protagonista dell’evento è iPhone Duo. Apple entra finalmente nel segmento degli smartphone pieghevoli con un dispositivo progettato per aprirsi come un piccolo libro e trasformarsi, una volta aperto, in una superficie molto più ampia rispetto a quella di uno smartphone tradizionale.

Il display interno misura 7,6 pollici, mentre quello esterno è da 5,4 pollici. La scelta è pensata per mantenere una continuità dell’esperienza: i due schermi condividono infatti lo stesso rapporto d’aspetto, così i contenuti possono passare dall’uno all’altro senza una trasformazione radicale dell’interfaccia.

Da chiuso, Duo ha dimensioni paragonabili a quelle di un passaporto. Una volta aperto, invece, offre uno spazio che avvicina l’esperienza dell’iPhone a quella di un dispositivo più grande, soprattutto per multitasking, produttività, videogiochi e visione dei contenuti.

Apple punta inoltre molto sullo spessore. L’azienda lo presenta come l’iPhone più sottile mai realizzato quando è aperto, accompagnando il progetto con una nuova cerniera di precisione e una struttura in titanio di grado 5. La finitura è disponibile in star white e night sky.

Il prezzo di partenza negli Stati Uniti è di 1.999 dollari. I preordini partiranno il 16 ottobre, mentre la disponibilità nei negozi è prevista dal 23 ottobre.

È una cifra elevata, ma anche strategica: Apple entra nel mercato premium dei pieghevoli senza trasformare Duo in un prodotto esclusivamente dimostrativo. Il messaggio è chiaro: il foldable non deve essere un esperimento, ma una nuova categoria dell’ecosistema iPhone.

A20 Pro e intelligenza artificiale: il cuore è dentro

La novità estetica è evidente, ma la partita più importante si gioca sotto la scocca.

iPhone Duo utilizza il nuovo A20 Pro, progettato per sostenere prestazioni elevate anche in un dispositivo con due metà dello schermo, gestione termica più complessa e doppia batteria. Apple ha sviluppato un sistema di raffreddamento con camera di vapore e una particolare architettura energetica per mantenere alte le prestazioni senza sacrificare eccessivamente l’autonomia.

È qui che il pieghevole diventa soprattutto una piattaforma per l’AI.

Apple non presenta infatti Duo soltanto come uno smartphone che si apre. Lo considera un dispositivo nel quale hardware e intelligenza artificiale devono lavorare insieme. iOS 27 è stato adattato al formato, consentendo di sfruttare meglio la superficie interna e di utilizzare più applicazioni contemporaneamente.

Il supporto ad Apple Pencil amplia inoltre il campo d’uso verso produttività, annotazioni e creatività. Anche il sistema di autenticazione cambia impostazione: Duo integra Touch ID nel pulsante laterale, una scelta che distingue il pieghevole dagli iPhone tradizionali.

Siri AI diventa il nuovo centro dell’esperienza Apple

Il vero filo conduttore del keynote, però, non è il pieghevole. È l’intelligenza artificiale.

Ternus ha presentato l’iPhone come un “Intelligent Personal Hub”, cioè un centro personale nel quale l’AI non dovrebbe limitarsi a rispondere alle domande, ma comprendere il contesto e intervenire direttamente nelle attività quotidiane.

La nuova Siri AI rappresenta il passaggio più evidente. L’assistente può utilizzare il contesto personale dell’utente, comprendere ciò che appare sullo schermo e intervenire in una serie di attività distribuite tra messaggi, email, fotografie e applicazioni. Apple punta quindi a trasformare Siri da assistente vocale tradizionale a interfaccia intelligente dell’intero ecosistema.

La strategia ha però una conseguenza importante per il pubblico italiano ed europeo.

Siri AI su iPhone e iPad non sarà inizialmente disponibile nell’Unione Europea, a causa delle questioni regolatorie legate al Digital Markets Act. Apple ha già chiarito che non esiste al momento una data precisa per l’arrivo della nuova esperienza sui dispositivi iOS nell’UE.

È uno dei paradossi più interessanti del keynote: Apple costruisce la propria nuova generazione di iPhone intorno all’intelligenza artificiale, ma proprio una delle funzioni più importanti non sarà immediatamente accessibile a milioni di utenti europei.

iPhone 18 Pro e Pro Max alzano ancora l’asticella

Accanto a Duo arrivano iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, i modelli destinati a rappresentare la fascia più alta della gamma tradizionale.

Qui Apple concentra gli aggiornamenti su tre aree: fotocamera, prestazioni e autonomia.

La principale novità fotografica è una fotocamera principale Fusion da 48 megapixel con apertura variabile. È una modifica importante perché permette un controllo maggiore sulla quantità di luce e sulla resa delle immagini, avvicinando ulteriormente lo smartphone a una fotocamera più tradizionale. Apple ha aggiunto anche nuovi controlli Pro all’interno dell’app Fotocamera.

Il nuovo A20 Pro migliora inoltre le prestazioni sostenute, mentre una camera di vapore più evoluta contribuisce a gestire il calore durante le attività più impegnative.

Il Pro Max punta in modo particolare sull’autonomia. Apple parla del più grande incremento di durata della batteria mai ottenuto su un iPhone Pro Max, grazie alla combinazione tra una batteria più capiente e una maggiore efficienza del nuovo silicio.

La gamma arriva in quattro finiture: nero, argento, glacier e burgundy, quest’ultima nuova per la famiglia Pro.

I prezzi salgono: iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari, mentre iPhone 18 Pro Max da 1.299 dollari. I preordini iniziano il 12 settembre e la disponibilità è fissata al 18 settembre in numerosi mercati.

Apple Watch Series 12 e Ultra 4: la salute diventa più intelligente

Il secondo grande capitolo dell’evento riguarda l’Apple Watch.

Con Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, Cupertino porta ancora più attenzione sul monitoraggio della salute e della forma fisica. Entrambi integrano il nuovo Health Sensing System, progettato per aumentare la frequenza delle rilevazioni cardiache e della variabilità della frequenza cardiaca, introducendo anche un nuovo indicatore chiamato readiness score.

L’idea è semplice ma significativa: non limitarsi a registrare ciò che l’utente ha fatto, ma provare a indicare quanto il corpo sia pronto ad affrontare la giornata.

Ultra 4 aggiunge una maggiore autonomia, con la possibilità di arrivare fino a 45 ore durante gli allenamenti all’aperto, oltre a un GPS più preciso e al nuovo chip S11.

L’intelligenza artificiale entra anche nell’app Salute, che sarà ridisegnata con strumenti pensati per trasformare una grande quantità di dati biometrici in informazioni più comprensibili.

È un passaggio che mostra quanto Apple stia cercando di spostare il baricentro del proprio ecosistema: dallo smartphone come prodotto al dispositivo come osservatore personale, capace di raccogliere dati e interpretarli.

AirPods 5, ANC anche sulla fascia più accessibile

La terza novità hardware sono gli AirPods 5, che ricevono un aggiornamento particolarmente interessante sul fronte dell’audio.

La cancellazione attiva del rumore, fino a oggi una caratteristica più distintiva dei modelli superiori, arriva nella gamma standard. Apple sostiene che il nuovo sistema possa ridurre il rumore esterno fino al 50% in più rispetto agli AirPods 4 con ANC.

La nuova architettura acustica multiporta lavora insieme all’Adaptive EQ per migliorare la resa sonora. Il modello superiore aggiunge inoltre controlli del volume sullo stelo e una custodia con ricarica wireless.

Il prezzo di partenza negli Stati Uniti è di 129 dollari, mentre la versione con custodia wireless arriva a 149 dollari. I nuovi auricolari saranno disponibili dal 18 settembre.

Anche qui Apple segue una strategia precisa: prendere tecnologie considerate premium e portarle progressivamente verso il basso della gamma, aumentando il valore percepito del prodotto senza trasformarlo necessariamente in un dispositivo di fascia alta.

La nuova Apple di Ternus parte dal design e arriva all’AI

Il significato dell’evento va oltre l’elenco dei prodotti.

Per la prima volta dopo molti anni, Apple affronta un keynote con un nuovo CEO e contemporaneamente introduce il cambiamento di design più radicale nella storia recente dell’iPhone.

Ternus non ha cercato di rompere con il passato. Al contrario, il suo debutto è costruito sulla continuità: un iPhone riconoscibile, ma capace di aprirsi; una Siri ancora familiare, ma molto più integrata; un Apple Watch che resta un orologio, ma diventa sempre più sofisticato nell’interpretazione dei dati.

Il punto di svolta è dunque l’integrazione.

iPhone Duo porta uno schermo più grande senza trasformarsi in un tablet. iPhone 18 Pro utilizza l’AI per rendere più personale l’esperienza. Apple Watch interpreta i dati del corpo. AirPods diventano un’estensione naturale dell’assistente.

È una visione nella quale il singolo dispositivo conta meno dell’ecosistema che lo circonda.

iPhone Duo è davvero il nuovo iPhone?

La risposta, almeno per ora, è più complessa di quanto suggerisca il clamore del debutto.

Il pieghevole rappresenta certamente una svolta storica per Apple, ma non sostituisce l’iPhone tradizionale. È piuttosto l’apertura di una nuova fascia della famiglia, destinata soprattutto a chi cerca più spazio senza rinunciare alla portabilità.

Il prezzo di 1.999 dollari ne limita inevitabilmente la diffusione di massa, mentre la vera sfida sarà verificare se il formato riuscirà a trasformare la curiosità iniziale in un’abitudine quotidiana.

Apple, però, ha scelto di non presentare Duo come una semplice risposta ai concorrenti. Lo ha costruito attorno a una promessa più ampia: un iPhone che cambia forma per adattarsi al modo in cui viene utilizzato.

Ed è probabilmente questo il messaggio più importante uscito da Cupertino.

Il primo pieghevole Apple non inaugura soltanto una nuova categoria di hardware. Inaugura, almeno nelle intenzioni di Ternus, una fase nella quale l’intelligenza artificiale diventa il collante invisibile tra tutti i prodotti Apple.

Il successo di questa strategia dipenderà da quanto rapidamente Siri AI riuscirà a diventare realmente utile, da quando sarà disponibile anche in Europa e, soprattutto, da quanto gli utenti saranno disposti a cambiare le proprie abitudini per sfruttare il nuovo formato.

Per ora, però, il segnale è inequivocabile: Apple ha aperto l’era del pieghevole e ha scelto di farlo mettendo l’intelligenza artificiale al centro della scena.

10 Settembre 2026 ( modificato il 9 Settembre 2026 | 23:15 )
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