22simba e Guè, ARRICCHITI apre il viaggio di MIRIA
🌐 22simba e Guè insieme in “ARRICCHITI”, il singolo che apre il percorso narrativo di “MIRIA”, il nuovo album di 22simba in uscita il 18 settembre 2026.
Cosa succede quando il riscatto arriva davvero? Quando i soldi, il successo e tutto ciò che sembrava rappresentare la via d’uscita da una condizione difficile sono finalmente conquistati, ma non riescono a riempire quel vuoto che resta dentro?
È da questa domanda che parte “ARRICCHITI”, il singolo di 22simba feat. Guè, primo tassello del nuovo progetto discografico “MIRIA”. Il brano, pubblicato da Island Records/Universal Music Italy, apre una narrazione più ampia nella quale il rapper di Saronno mette al centro non soltanto l’ambizione e il desiderio di affermazione, ma anche le contraddizioni che possono emergere quando il successo materiale non coincide con la felicità.
E oggi il progetto ha assunto una forma ancora più definita: “MIRIA” uscirà venerdì 18 settembre 2026 e sarà articolato in tre atti, con “ARRICCHITI” a rappresentare il primo capitolo.
“ARRICCHITI”, quando il successo non basta
Il titolo del singolo sembra, a prima vista, evocare il traguardo più classico dell’immaginario rap: diventare ricchi, uscire dalla difficoltà, conquistare ciò che prima sembrava irraggiungibile.
Ma 22simba sceglie di rovesciare la prospettiva.
Nel brano, il lusso non viene presentato semplicemente come un premio. Diventa piuttosto un simbolo attraverso il quale interrogarsi sul valore delle cose. Il denaro, gli oggetti, lo status e l’apparenza possono rappresentare la realizzazione di un sogno, ma non necessariamente la sua conclusione.
È qui che entra la penna di Guè, chiamato a confrontarsi con 22simba su un terreno particolarmente congeniale alla tradizione del rap italiano: quello del rapporto tra successo, denaro, strada e identità.
Il risultato è un brano che utilizza l’immaginario del lusso per parlare, in realtà, di fragilità.

22simba e Guè, due generazioni del rap a confronto
La collaborazione con Guè aggiunge al progetto un elemento particolarmente significativo.
Da una parte c’è 22simba, classe 2002, cresciuto a Saronno e protagonista di una nuova generazione urban che ha trasformato la provincia in materia narrativa. Dall’altra c’è un artista che appartiene alla storia del rap italiano e che, nel corso di decenni, ha contribuito a definire linguaggi, estetiche e ambizioni del genere.
Il loro incontro in “ARRICCHITI” diventa quindi anche un passaggio di testimone ideale.
Non è però una collaborazione costruita soltanto sulla contrapposizione generazionale. Il punto di contatto è soprattutto tematico: il successo come conquista e, contemporaneamente, come possibile fonte di nuove domande.
Per 22simba il rapporto con la crescita personale è infatti diventato uno degli elementi più riconoscibili del percorso iniziato con “La Cura”, progetto che ha segnato una svolta nella sua scrittura.
“MIRIA”, tre atti per raccontare una trasformazione
“ARRICCHITI” è soltanto l’inizio.
Il nuovo album “MIRIA” è stato costruito come un progetto diviso in tre atti, ciascuno legato a una fase differente della riflessione personale dell’artista.
Il primo, “ARRICCHITI”, guarda al rapporto con i beni materiali e alla domanda su cosa significhi davvero raggiungere ciò che si desiderava.
Il secondo atto porta il nome di “MIRIA” e sposta il centro della narrazione verso una dimensione più intima, legata alla figura della nonna dell’artista e a un’idea di felicità distante dall’accumulo e dalla ricerca continua di qualcosa che manca.
Il terzo capitolo, “PROVINCIALI”, completa il percorso attraverso il rapporto con le origini. La provincia non è soltanto il luogo geografico dal quale 22simba proviene, ma diventa una parte della sua identità e uno strumento per rileggere ciò che è successo nel frattempo.
La struttura dell’album rende così evidente l’ambizione di costruire qualcosa di più articolato rispetto a una semplice raccolta di singoli.

Dal lusso alle radici: il percorso di “MIRIA”
Il vero elemento interessante del progetto è proprio la traiettoria.
“ARRICCHITI” parte dal possesso. “MIRIA” guarda alla felicità. “PROVINCIALI” torna alle radici.
È un movimento che va dall’esterno verso l’interno.
All’inizio c’è ciò che si può mostrare: il denaro, gli oggetti, il successo, il riconoscimento. Poi arriva la domanda su quanto tutto questo possa incidere realmente sulla vita di una persona. Infine emerge il bisogno di comprendere da dove si viene.
La provincia assume così un significato che supera la geografia. Per un artista nato e cresciuto lontano dai grandi centri dell’industria musicale, rappresenta contemporaneamente un punto di partenza, una memoria e una parte dell’identità.
È anche per questo che “MIRIA” appare come la naturale evoluzione di quanto 22simba aveva iniziato a raccontare con “La Cura”.
“La Cura, in nome di Miria” aveva già aperto la strada
Il nuovo album arriva dopo un percorso discografico nel quale 22simba ha progressivamente spostato il baricentro della propria musica.
Il 3 ottobre 2025 era arrivato “La Cura”, EP certificato disco d’oro, con “Fanculo” feat. Marracash tra i brani più rappresentativi del progetto.
Il 23 gennaio 2026 è arrivato “La Cura, in nome di Miria”, repack che ha ampliato il lavoro originale aggiungendo, tra gli altri, “Girasole” feat. Rkomi e “2022 Freestyle”. La nuova versione ha ulteriormente sviluppato la dimensione personale del progetto, trasformando l’EP in un capitolo di transizione verso l’album.
Il riferimento a Miria, dunque, non nasce con l’album. Era già presente e progressivamente più evidente nell’immaginario dell’artista.
È come se 22simba avesse disseminato negli ultimi progetti gli elementi necessari per arrivare alla nuova opera.
Dal freestyle di provincia alla nuova scena urban
La storia di 22simba è quella di un artista cresciuto all’interno della cultura rap e arrivato progressivamente a costruire una propria identità.
Andrea Meazza, questo il nome all’anagrafe, si avvicina al rap e al freestyle giovanissimo. I primi brani attirano l’attenzione della scena emergente, fino al debutto nei progetti ufficiali e alla progressiva affermazione nel panorama urban italiano.
Con “Isolamento di gruppo” arriva il primo progetto ufficiale, mentre il successivo “V per Ventidue” amplia il pubblico e definisce ulteriormente il suo linguaggio.
Ma è soprattutto con “La Cura” che il racconto sembra cambiare profondità.
La ricerca non riguarda più soltanto l’affermazione artistica. Diventa anche una ricerca personale, nella quale le esperienze vissute, le contraddizioni della crescita e il rapporto con le proprie origini entrano direttamente nella scrittura.

Il Fabrique di Milano come punto di svolta
Il percorso verso “MIRIA” ha avuto anche un momento simbolico sul palco.
Il 10 maggio 2026, 22simba ha conquistato il Fabrique di Milano con una data evento sold out, trasformando il concerto in uno dei momenti centrali della sua crescita live.
È proprio alla fine di quella serata che l’artista ha annunciato ufficialmente il nuovo album.
Lo show aveva inoltre costruito un immaginario scenico particolare: il palco si trasformava in una sorta di grande prato erboso, elemento organico e surreale che rompeva l’estetica tipicamente urbana del club. Alla fine del concerto, un albero proiettato in forma olografica cresceva dalle radici fino a sbocciare, diventando un simbolo visivo particolarmente legato al progetto “MIRIA”.
Non è un dettaglio secondario.
L’idea delle radici, della crescita e della trasformazione attraversa infatti tutto il nuovo progetto.
“MIRIA” arriva il 18 settembre
Dopo mesi di anticipazioni, la data è ormai fissata: “MIRIA” sarà disponibile dal 18 settembre 2026.
L’album arriva dunque in una fase particolarmente importante della carriera di 22simba, dopo il successo di “La Cura”, la collaborazione con Marracash, quella con Rkomi e il consolidamento della sua dimensione live.
“ARRICCHITI” ha aperto il racconto mostrando la prima contraddizione: ottenere ciò che si desiderava e scoprire che forse non è abbastanza.
Gli altri due capitoli porteranno il discorso altrove, fino a un ritorno alle origini che completa il percorso narrativo.
È un’ambizione importante per un artista ancora giovane, soprattutto perché non si limita alla costruzione di una successione di brani.
22simba sta cercando di costruire un immaginario coerente, nel quale musica, identità visiva e autobiografia si incontrano.

Il “Miria Tour” porta il progetto sui palchi italiani
La pubblicazione dell’album sarà accompagnata anche da una nuova fase live.
Il “Miria Tour” toccherà diverse città italiane nel novembre 2026. Il calendario aggiornato prevede il 15, 16 e 17 novembre al Fabrique di Milano, il 18 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, il 20 novembre al Gran Teatro Geox di Padova, il 22 novembre all’Atlantico Live di Roma e il 29 novembre al Teatro della Concordia di Torino.
Le prime due date milanesi risultano già sold out e anche il tour ha registrato una forte risposta del pubblico, tanto da portare all’aggiunta della terza serata al Fabrique.
A Roma l’appuntamento è fissato per 22 novembre, mentre la chiusura del tour sarà a Torino il 29 novembre.
Una nuova fase per 22simba
“ARRICCHITI” racconta dunque un paradosso che appartiene anche alla crescita di molti artisti contemporanei: il successo può cambiare la vita senza necessariamente risolverne tutte le inquietudini.
È questo il punto dal quale 22simba sembra voler partire per costruire “MIRIA”.
Il lusso del primo atto lascia progressivamente spazio alla memoria, alla famiglia, alla provincia e alla ricerca di una definizione più autentica della felicità.
La collaborazione con Guè rende “ARRICCHITI” immediatamente riconoscibile, ma il singolo funziona soprattutto perché non si ferma alla superficie del successo. Dietro le immagini della ricchezza lascia intravedere la domanda che interessa davvero all’artista: quanto vale ciò che possediamo se non sappiamo ancora cosa ci rende felici?
Da questa domanda parte il viaggio di “MIRIA”. E, con l’album ormai pronto per il 18 settembre, 22simba si prepara a trasformare quella riflessione in uno dei progetti più ambiziosi della sua giovane carriera.
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