12:52 pm, 20 Febbraio 26 calendario

🌐 Perù, José María Balcázar nuovo presidente ad interim

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Il Parlamento del Perù ha eletto José María Balcázar come nuovo presidente ad interim dopo la destituzione dell’ex capo di Stato José Jerí per accuse di corruzione, segnando l’ennesimo cambio ai vertici in un Paese che ha visto numerose leadership negli ultimi anni; Balcázar guiderà il Paese verso le elezioni generali di aprile in un clima di profonda instabilità istituzionale.

Il Perù ha un nuovo presidente ad interim: José María Balcázar, membro del Congresso e figura di spicco della sinistra, è stato eletto dal Parlamento per guidare il Paese andino dopo la rimozione del suo predecessore, José Jerí, in seguito a scandali che ne hanno travolto la breve presidenza.

La votazione si è svolta nella serata di mercoledì a Lima, dove Balcázar, 83enne avvocato ed ex giudice, ha ottenuto la maggioranza dei voti superando la favorita María del Carmen Alva in un Parlamento fortemente frammentato. La sua elezione rappresenta l’ottavo cambio di capo di Stato in circa un decennio, un simbolo della persistente instabilità politica che ha segnato la storia recente del Perù.

Balcázar ricoprirà la carica di presidente ad interim fino al 28 luglio 2026, data prevista per l’insediamento del nuovo presidente eletto alle elezioni generali fissate per il 12 aprile; un possibile ballottaggio è atteso qualora nessun candidato superi la soglia di maggioranza assoluta dei voti.

La caduta di José Jerí e il contesto di crisi politica

La nomina di Balcázar segue di un giorno la destituzione di José Jerí, che era stato nominato presidente ad interim lo scorso ottobre ma ha dovuto lasciare l’incarico dopo appena quattro mesi a causa di accuse di corruzione e cattiva condotta.

Jerí è stato rimosso dal Parlamento in una votazione schiacciante dopo che erano emerse indagini su presunti incontri non dichiarati con uomini d’affari cinesi e su controversie legate a nomine governative, mentre la sua popolarità e credibilità politica sono crollate rapidamente.

Il Perù, invece di stabilizzarsi, continua a sperimentare una rotazione rapida alla carica di presidente: solo uno degli ultimi sette capi di Stato è riuscito a completare un mandato regolare, riflettendo una profonda frattura tra i poteri esecutivo e legislativo e i continui contrasti tra i vari partiti politici.

 José María Balcázar: profilo del nuovo presidente 

José María Balcázar è un politico veterano, avvocato di formazione e già membro del Congresso per il partito di sinistra Perú Libre. La sua carriera politica è stata caratterizzata da alleanze e cambi di partito, riflettendo la fluidità del panorama politico nazionale, e il suo ruolo attuale rappresenta un ritorno al centro della scena istituzionale dopo anni di esperienza parlamentare.

All’età di 83 anni, Balcázar diventa anche il presidente più anziano nella storia recente del Perù, una carica che assume con l’obiettivo ufficiale di garantire una transizione pacifica verso le elezioni generali. Nel suo primo discorso alla Nazione, ha promesso di lavorare per la stabilità, la sicurezza dei cittadini e la trasparenza nei processi elettorali, temi considerati prioritari da una popolazione stanca di crisi e divisioni politiche.

Le sfide della transizione

La nomina di Balcázar arriva in un momento di fragilità istituzionale: il Perù ha visto alternarsi presidenti con crescente rapidità, spesso legati a scandali o tensioni con il Parlamento, e la fiducia degli elettori nelle istituzioni resta bassa.

Le elezioni generali del 12 aprile rappresentano un banco di prova cruciale per il Paese: diversi candidati di varie correnti politiche sono in corsa, mentre in caso di nessun vincitore netto è prevista una tornata di ballottaggio a giugno. La capacità di Balcázar di gestire questa fase, in un clima di pressioni sociali e aspettative delle diverse fazioni politiche, sarà fondamentale per la stabilità futura del Perù.

Implicazioni per l’economia e la società peruviana

La continua instabilità politica ha già avuto ripercussioni sulla fiducia degli investitori e sul clima economico del paese, nonostante il sistema minerario e alcuni settori produttivi mostrino segnali di resilienza. La nomina di Balcázar potrebbe portare un momento di tregua istituzionale, ma gli analisti avvertono che solo una leadership stabile e una maggioranza parlamentare coesa potranno dare fiducia ai mercati e alle comunità locali.

Inoltre, la promessa di una transizione democratica pacifica fino alle elezioni nazionali deve fare i conti con un elettorato esigente e con una popolazione spesso coinvolta in proteste per questioni sociali, economiche e di sicurezza interna.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Con il nuovo presidente ad interim già insediato e la corsa elettorale ufficialmente avviata, il Perù si trova al crocevia tra stabilità temporanea e nuove tensioni politiche. Le elezioni di aprile saranno decisive non solo per scegliere un nuovo capo di Stato, ma anche per definire se il paese riuscirà finalmente a superare un ciclo di instabilità che ha segnato la sua vita politica per gran parte dell’ultimo decennio.

La popolazione e gli osservatori internazionali guardano con attenzione alle mosse dei partiti principali, ai loro programmi economici e sociali, e alla capacità delle istituzioni di garantire un processo elettorale trasparente e credibile — un elemento chiave per il futuro del Perù come democrazia consolidata.

20 Febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA