🌐 Merz e la possibile svolta: Germania valuta acquisto di altri F-35
La Germania, sotto la guida del cancelliere Friedrich Merz, sta valutando un’opzione strategica di acquisire ulteriori caccia F-35 statunitensi, segnalando un possibile ridimensionamento del progetto europeo di nuova generazione FCAS e un rafforzamento della cooperazione militare con gli Stati Uniti. La decisione, ancora non ufficiale, potrebbe trasformare gli equilibri della difesa europea.
Il governo tedesco ha avviato valutazioni preliminari per l’acquisto di ulteriori caccia Lockheed Martin F-35, oltre ai 35 già ordinati, con l’obiettivo di coprire eventuali “vuoti operativi” e di consolidare la propria capacità aerea nel breve e medio termine. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, le discussioni interne indicano che l’esecutivo di Merz sta prendendo in considerazione un lotto che supererebbe le 35 unità aggiuntive, anche se non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo.
Difficoltà nel progetto europeo e spinta verso gli F-35
Questa possibile manovra si inserisce in un contesto di crescenti difficoltà nel progetto Future Combat Air System (FCAS), la collaborazione tra Germania, Francia e Spagna per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione, concepito per sostituire gli attuali velivoli entro il 2040. Divergenze tecniche tra i partner e disaccordi sulla leadership industriale hanno minato la progressione del programma, al punto che il cancelliere Merz ha apertamente messo in discussione la necessità di un velivolo con pilota europeo, sostenendo che Berlino potrebbe non avere bisogno degli stessi requisiti operativi richiesti da Parigi.

La mossa verso gli F-35 potrebbe dunque rappresentare una soluzione pragmatica per mantenere la prontezza operativa della Bundeswehr e superare i ritardi del programma europeo, integrando nella flotta aerea tedesca caccia stealth di quinta generazione già consolidati e prodotti da un partner strategico come gli Stati Uniti.
Un rapporto strategico con gli Stati Uniti
L’acquisto di ulteriori F-35 segnala anche un approfondimento della cooperazione militare transatlantica, in un periodo in cui la Germania rivaluta la sua postura difensiva e il ruolo dell’Europa nella sicurezza collettiva. La questione si inserisce in un più ampio spazio geopolitico in cui i rapporti tra Europa e Washington sono in evoluzione, con partnership e accordi commerciali e difensivi oggetto di continue negoziazioni.
In parallelo, fonti governative hanno sottolineato che non esistono ancora decisioni ufficiali sull’ordinazione di nuovi F-35, e che l’ipotesi resta al momento a livello di valutazione. Il portavoce del governo ha confermato che “non ci sono piani e non c’è alcuna decisione”, pur ammettendo che le discussioni sono in corso.
Implicazioni per la difesa europea
Il possibile ampliamento della dotazione di F-35 da parte della Germania potrebbe avere implicazioni profonde sulla cooperazione in materia di difesa in Europa. Il progetto FCAS è stato pensato per rafforzare l’autonomia strategica europea attraverso un sistema di combattimento aereo condiviso, ma le divergenze industriali e strategiche tra Berlino e Parigi rischiano di compromettere la realizzazione di un velivolo unico.

Parallelamente, si delineano margini di cooperazione alternativa, come l’ipotesi di sviluppare due linee di velivoli indipendenti oppure di concentrare gli sforzi sullo sviluppo di droni e sistemi integrati di combattimento combat cloud. Queste scelte potrebbero ridefinire il panorama industriale della difesa europea nei prossimi anni.
Una scelta strategica ancora aperta
L’ipotesi di una nuova tranche di F-35 per la Luftwaffe non è solo un tema di equipaggiamento, ma riflette la complessità delle scelte strategiche della Germania, tra esigenze di prontezza militare, cooperazione transatlantica e le ambizioni di autonomia europea. Le decisioni future su questo fronte avranno ripercussioni significative non solo sulla Bundeswehr, ma sulla politica di difesa dell’intera Unione Europea.
In attesa di sviluppi ufficiali, la discussione sulla possibile acquisizione di ulteriori F-35 rimane al centro del dibattito sulla difesa europea, tra pragmatismo operativo e visioni strategiche divergenti tra gli Stati membri.
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