Zes svolta epocale per Marche e Umbria
L’estensione della Zona Economica Speciale (Zes) alle Marche e all’Umbria rappresenta un’importante opportunità per il rilancio del Centro Italia. Questo è quanto afferma Confindustria Ascoli Piceno, che vede nel disegno di legge annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, una chance concreta per revitalizzare un tessuto industriale provato da crisi e delocalizzazioni.
Secondo le analisi basate su dati Svimez e Confindustria, la sola provincia di Ascoli Piceno potrebbe generare oltre 220 milioni di euro di nuovi investimenti entro il 2028, attivando almeno 1.800 posti di lavoro e coinvolgendo tra le 100 e le 200 imprese. A livello regionale, si prevede un impatto ancora più significativo, con 750 milioni di euro di investimenti e oltre 6.000 nuove assunzioni.
Simone Ferraioli, presidente di Confindustria Ascoli, ha sottolineato l’importanza della Zes non solo come strumento strategico ma anche come questione di equità. “Siamo confinanti con l’Abruzzo, dove questa misura è attiva da anni. Ora abbiamo l’opportunità di colmare quel divario competitivo che ci ha penalizzati,” ha affermato Ferraioli.
L’estensione della Zes potrebbe dunque rappresentare un punto di svolta per le Marche e l’Umbria, contribuendo a creare un ambiente più favorevole per gli investimenti e le assunzioni nel Centro Italia.
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