2:33 pm, 24 Aprile 25 calendario

Impatto della biodiversità veneziana sull’architettura e la sostenibilità

Di: Giuseppe Nasca
condividi

La storia di Venezia è intrisa di adattamenti intelligenti all’ambiente unico della città lagunare e dell’uso sapiente della sua ricca biodiversità. Un momento significativo in questo percorso è stato la scoperta di un’immagine che ritrae due apicoltori veneziani trasportare i loro alveari in barca dopo un’alluvione nella laguna. Queste antiche tradizioni creano una sinergia tra l’uomo e la natura, e è proprio l’essenza di queste pratiche che ci guiderà verso la sostenibilità.

La missione che guida la Biennale Architettura 2025, curata da Carlo Ratti, è quella di posizionare gli architetti come “mutageni”. Oltre a promuovere una convivenza positiva tra esseri umani e ambiente naturale, il progetto si propone di gettare le basi per un futuro rigenerativo. Attraverso l’utilizzo di agenti organici come l’impollinazione e la mutazione, l’architettura interspecie sarà il mezzo per favorire la fertilità che stimola l’innovazione.

L’approccio transdisciplinare adottato dal Virginia Tech Honors College è all’avanguardia nell’educazione superiore, promuovendo una collaborazione tra discipline ed esperienze diverse attraverso progetti di gruppo che esplorano nuove idee e approcci.

Il concetto di “UnEarthed” rappresenta uno scavo dinamico che rivela processi nascosti, collaborazioni e apprendimento trasformativo, alla base di progetti multidisciplinari e transdisciplinari. Incarnato nel lavoro dell’VT Honors College, il tema si propone di rivelare strati di scoperta che plasmano soluzioni rivoluzionarie per comunità e individui.

L’architettura interspecie, guidata dallo studio interdisciplinare Cloud 9 di Barcellona, esplora progetti pilota per affrontare le sfide del riscaldamento globale. Presentata alla Biennale Architettura 2025, questa forma di architettura interspecie mette al centro gli impollinatori anziché l’uomo, creando uno spazio espositivo innovativo.

“Second Nature” rappresenta due obiettivi principali: l’introduzione di varietà di piante e impollinatori per promuovere la crescita e la prosperità del giardino urbano, creando una “Seconda Natura” a Venezia.

I progetti degli studenti e dei docenti dell’Honors College affrontano tematiche cruciali della Biennale Architettura 2025, enfatizzando l’importanza degli impollinatori nell’ecosistema veneziano e proponendo soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale.

Nella struttura dei Giardini della Marinaressa e all’interno di Palazzo Bembo saranno inoltre esposti i seguenti progetti di Cloud 9: ME WE, Figueres (Spagna), Villa Accretion, Malibu (Stati Uniti), El Teatre dels Somnis, Caldetes (Spagna), CaixaForum Valencia (Spagna), DaeSang Park, Changwon (Corea del Sud), progetto H108, Taipei (Taiwan), El Bulli Foundation, Cap de Creus (Spagna), Untitled, Cala Canyelles (Spagna) e The Watermill Center, New York (Stati Uniti).

Questo progetto ha ricevuto il supporto di partner del settore come USM Modular Furniture, Blumer Lehmann, Seele, iGuzzini, Clear Creek Water Works, Valley Landscaping, Cricursa, Nagami e Miele del Doge.

Significato di PolliNATION

Ci auguriamo che, attraverso il nostro lavoro alla Biennale Architettura 2025, le nostre idee di conservazione e restauro si diffondano come il polline, creando una vasta comunità con una coscienza ambientale collettiva. Questa comunità è PolliNATION.

Simposio

Per avviare il dibattito su unEarthed, Second Nature e PolliNATION, Cloud 9 Architecture ha invitato Aaron Betsky a moderare un simposio in cui il rapporto tra architettura, natura e scienza porterà a speculazioni su cosa potrebbe essere un’architettura veramente organica. Una dozzina di partecipanti da tutto il mondo porterà la propria prospettiva ed esperienza nella creazione di opere che intrecciano l’architettura con i sistemi sia artificiali che naturali, in una serie di discussioni della durata di un’ora.

Relatori: Carlo Ratti, curatore della Biennale Architettura 2025; Kevin Jones, VT Honours College; Elizabeth Diller, Diller Scofidio + Renfro; Vicente Guallart, Urbanitree; Islam estivo, culture materiali; Olalekan Jeyifous, artista/designer con sede a Brooklyn; Mitchell Joachim, Terreform 1; Maria Lisogorskaya, Assemblare; Ferdinand Ludwig, Baubotanik; Mireia Luzarraga, TAKK; Qingyun Ma, Mada spam; Claudia Pasquero, Studio Ecologico; e Enric Ruiz Geli, Architettura Cloud 9. È richiesta la registrazione qui.

Enric Ruiz Geli

Enric Ruiz Geli è Professore di Pratica in Scoperta e Progettazione Collaborativa presso l’Honors College del Virginia Tech e visiting professor presso lo SCI_Arc di Los Angeles. Attualmente sta sviluppando la sua tesi di dottorato “It’s All About Particles” presso il RMIT Europe. È architetto presso la scuola ETSAB-UPC di Barcellona e fondatore di Cloud 9 Studio. Il suo lavoro è fertile grazie a un approccio interdisciplinare all’architettura, che include molteplici collaborazioni con il regista teatrale Robert Wilson, il teorico e filosofo Paul Virilio, l’artista visivo Frederic Amat, la ceramista Toni Cumella, il designer e docente Simon Taylor, l’artista Inma Femenía, il performer Pep Bou, i musicisti di soundscape Rioji Ikeda, l’architetto Frei Otto, l’architetto paesaggista Margie Ruddick, i fisici Josep Perelló e Neil Gershenfeld, gli stilisti Bless, i fotografi Daniel Riera e Iwan Baan, l’economista Jeremy Rifkin e, più recentemente, con lo chef di El Bulli Ferran Adrià.

Anne-Lise Velez

Anne-Lise Velez (Stati Uniti), M.Arch., Phd e professore associato universitario e responsabile dello studio presso la facoltà affiliata all’Honors College, School of Public and International Affairs, College of Liberal Arts and Human Sciences e Honors College presso la Virginia Tech, dove conduce ricerche transdisciplinari principalmente sulla gestione pubblica e non profit, borse di studio per l’insegnamento e l’apprendimento, nonché corsi incentrati sulla politica ambientale e sui metodi di ricerca transdisciplinare.

Virginia Tech Honors College

Il Virginia Tech Honors College è un istituto accademico che offre un’eccellente formazione universitaria a studenti altamente motivati. Il suo focus è sulla collaborazione transdisciplinare, l’apprendimento esperienziale e l’innovazione. Gli studenti hanno l’opportunità di partecipare a progetti concreti insieme a partner provenienti da diversi settori, organizzazioni non profit ed enti governativi.

Cloud 9

Il team interdisciplinare di Cloud 9 a Barcellona lavora all’interfaccia tra architettura e arte, processi digitali e sviluppo di materiali tecnologici. Tra i progetti più importanti di Enric Ruiz Geli / Cloud 9 figurano Villa Nurbs, elBulliFoundation per lo chef Ferran Adrià; e l’edificio Media-TIC a Barcellona, premiato come Miglior Edificio del Mondo dal WAF 2011. I progetti di C9 appartengono alle collezioni del MoMA di New York, del CCA di Montreal, del FRAC Centre Collection di Orleans, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo dell’Empordà di Figueres e del Design Hub di Barcellona. Ha pubblicato, tra gli altri, sul New York Times, Wired, Domus, El País, La Vanguardia, AD, il Wall Street Journal.

dissotterrato / Seconda Natura / PolliNATION

Giardini della Marinaressa, Riva dei Sette Martiri. Venezia

10 maggio – 23 novembre 2025

24 Aprile 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA