Ossa rinvenute in un pozzo a Castel Sant’Angelo a Roma
La scoperta dei resti in un pozzo al museo nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma ha scosso l’opinione pubblica.
I carabinieri hanno immediatamente sequestrato l’area per condurre approfonditi esami antropologici sui resti.
Il ritrovamento è avvenuto durante ispezioni per infiltrazioni d’acqua in un cunicolo, probabilmente utilizzato come prigione.
La direttrice del museo ha prontamente allertato gli investigatori dopo la segnalazione da parte di operai.
Aggiornamento 5 marzo
Facendo seguito alle notizie comparse sulla stampa e relative al ritrovamento di presunte ossa umane a Castel Sant’Angelo, il dirigente delegato di Castel Sant’Angelo, Luca Mercuri, comunica che si tratta di ossa animali e non umane, rinvenute casualmente durante lo svolgimento di attività di manutenzione in un pozzo all’interno dell’area delle Prigioni.
Le ossa sono associate a materiale di XVI-XVII secolo.
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