L’emoglobinuria parossistica notturna
Il 12 ottobre di quest’anno sarà dedicato alla Giornata di Sensibilizzazione sull’emoglobinuria parossistica notturna (EPN), un’iniziativa annunciata dalla PNH Global Alliance, un’organizzazione impegnata a migliorare la vita dei pazienti affetti da questa rara, debilitante e cronica malattia del sangue. La malattia viene diagnosticata spesso tra i 30 e i 40 anni d’età, colpendo una persona su un milione in Italia. Caratterizzata dalla produzione di globuli rossi non sani e dalla loro emolisi, ovvero la distruzione all’interno e all’esterno dei vasi sanguigni, in particolare nella milza e nel fegato, con conseguente bassi livelli di emoglobina circolante.

Nonostante i notevoli progressi nella gestione della malattia negli ultimi 15 anni, vi sono ancora bisogni clinici non soddisfatti. Con gli attuali standard di cura, molti pazienti rimangono anemici, dipendenti dalle trasfusioni e affetti da stanchezza cronica, spesso necessitando di terapie ospedaliere. La ricerca medica continua a focalizzarsi sull’emoglobinuria parossistica notturna, con nuovi studi in corso che potrebbero portare a nuovi farmaci per un migliore controllo dei sintomi e una normalizzazione dei livelli di emoglobina. Nuovi metodi di somministrazione potrebbero offrire ai pazienti un trattamento più agevole e indipendente a casa propria, migliorando la qualità della vita e offrendo prospettive più favorevoli per il futuro.
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